ieri nulla di che, ci siamo svegliati tardi e ci dovevamo ancora riprendere dalla giornata precedente. avevo voglia di guidare. solo guidare.
sono andata dai miei, sono uscita a busto, poi cassano e infine casa. in parte soddisfatta.
non so perchè ma è da un pò di giorni che mi sbatte in testa quest'idea, questa necessità di stare al volante senza una meta precisa. solo andare, curva dopo curva. mi rilassa, mi permette di pensare quando ho bisogno di pensare e di svuotare la testa quando tutto mi assilla. la strada è capace di farmi esonerare tra mille pensieri quello su cui voglio concentrarmi, senza necessariamente passare in rassegna tutti i mille casini che ho in testa. ha un potere forte la macchina. mi fa star bene.
ho deciso per un progetto. ovviamente l'ho soprannominato ON THE ROAD. ogni tanto, forse ancora meglio il giovedì mattina -free-, mi alzo, prendo la macchina e la lascio andare dove vuole, la seguo, senza una meta. la classica metafora del viaggio fisico abbinato al viaggio interiore.
sento in me una strada, ma non vedo direzioni e non ne conosco la meta.
non so se percorrerla o spegnere il motore.