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« PRIME DONNE AD UNA CRISI...BROGLI ED IMBROGLI »

IL PAPA IN TURCHIA

Post n°482 pubblicato il 30 Novembre 2006 da fra.gas
 
Tag: CRONACA

immagine  NEL PAESE DELLA MEZZA LUNA

immagine Il Papa a Efeso e Istanbul
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Il Pontefice ha celebrato la prima messa pubblica del suo viaggio presso il santuario della Casa di Maria, alla presenza di centinaia di fedeli. Qui vive una comunità di clausura delle sorelle di Maria

immagine

NEL PAESE DELLA MEZZALUNA Ankara, 29 novembre 2006 - Papa Benedetto XVI (nella foto) è arrivato a Smirne, a bordo di un Boeing della Turkish Airline, che lo ha portato da Ankara. Si è conclusa, poco dopo le 12.30 (13.30 ora turca), la prima messa pubblica del Papa in Turchia, presso il santuario Meryem Ana Evì (casa della madre Maria) di Efeso, dove la tradizione vuole che abbia vissuto la madre di Gesù dopo la crocifissione.

Clicca qui per ingrandire la foto    L'arrivo di papa Benedetto XVI

Il Santuario Casa della Madre Maria dista pochi km da Efeso. Un luogo caro al popolo turco, non solo per i cristiani ma anche per i fedeli musulmani che vi si recano per venerare 'Meryem Ana', la Madre Maria, prima di recarsi in pellegrinaggio alla vicina Moschea di Isa Bey , importante santuario islamico.Presso il Santuario vive una comunità di clausura appartenente alle 'Sorelle Minori di Maria Immacolata'. immagine Qui, nel 1967, Paolo VI recitò l'Angelus e il Credo durante il suo viaggio apostolico in Turchia, mentre Giovanni Paolo II celebrò nel Santuario Mariano la messa il 30 novembre 1979. immagine



La celebrazione era iniziata alle 11 (le 12 ad Efeso) sul piazzale antistante il santuario, alla presenza di varie centinaia di fedeli. Benedetto XVI ha iniziato la messa pronunciando in turco la benedizione, e sempre nella lingua del paese ospite ha concluso l'omelia: "Santa Maria madre di Dio prega per noi!, Aziz Meryem Mesih'in Annesi bizim icin Dua et", ha detto.

Clicca qui per ingrandire la foto

L'incontro di Benedetto XVI con il presidente turco Ahmet Necdet Sezer

Benedetto XVI ha pranzato con i cardinali e i vescovi del seguito nel convento dei cappuccini di Efeso. Nel pomeriggio il pontefice si trasferità in auto al vicino aeroporto di Izmir da dove, si imbarcherà sull'aereo che lo porterà ad Istanbul. Nella città sul Bosforo - dove resterà fino al momento della partenza dalla Turchia, venerdì - incontrerà il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I

L'INVOCAZIONE:    'Pace per Gerusalemme e per il mondo'



L'INVOCAZIONE Istanbul, 29 novembre 2006 - "Io amo i turchi, apprezzo le qualità naturali di questo popolo che ha pure il suo posto preparato nel cammino della civilizzazione". Questa frase dell'allora nunzio apostolico Angelo Roncalli, poi divenuto Giovanni XXIII, è stata ripetuta oggi da Papa Ratzinger al Santuario Mariano di Efeso.

Benedetto XVI, al secondo giorno di questa storica visita in Turchia, ha voluto infatti fare suo "quell'atteggiamento spirituale di ottimismo cristiano, fondato su una fede profonda e una costante unione con Dio" che Papa Giovanni "ha lasciato in dono alla Chiesa e al mondo". Nel piazzale davanti alla modesta chiesa dei cappuccini sorta dove un'antica tradizione colloca gli ultimi giorni terreni della Vergine Maria, c'erano circa mille fedeli guidati dai loro vescovi.

"Grazie - ha detto loro il Pontefice - per la vostra presenza per la vostra testimonianza e il vostro servizio alla Chiesa, in questa terra benedetta dove, alle origini, la comunità cristiana ha conosciuto grandi sviluppi, come attestano anche i numerosi pellegrinaggi che si recano in Turchia".

Clicca qui per ingrandire la foto Il Papa al mausoleo di Ataturk

"Domandiamo la pace per Gerusalemme e il mondo intero", ha detto Benedetto XVI nel corso della celebrazione di Efeso. "Da questo lembo della Penisola anatolica, ponte naturale tra continenti invochiamo pace e riconciliazione anzitutto per coloro che abitano nella Terra che chiamiamo santa, e che tale è ritenuta sia dai cristiani, che dagli ebrei e dai musulmani: è la terra di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, destinata ad ospitare un popolo che diventasse benedizione per tutte le genti".

Clicca qui per ingrandire la foto

Benedetto XVI incontra il direttore degli Affari Religiosi di Turchia, Ali Bardakoglu

"Pace - ha continuato - per l'intera umanità. ..Di questa pace universale abbiamo tutti bisogno; di questa pace la Chiesa è chiamata ad essere non solo annunciatrice profetica ma, più ancora, segno e strumento". E non è mancata anche la evocazione della 'bella testimonianza del sacerdote romano Don Andrea Santoro", ucciso lo scorso febbraio a Trebisonda da un giovane squilibrato.

Clicca qui per ingrandire la foto Il Papa al mausoleo di Ataturk

"Mi piace ricordarlo - ha detto il papa - anche in questa nostra celebrazione. Maria ci insegna che fonte della nostra gioia ed unico nostro saldo sostegno è Cristo, e ci ripete le sue parole: 'Non temete, io sono con voi". "Al suo braccio potente - ha concluso - noi ci affidiamo".

Clicca qui per ingrandire la foto 

Il premier turco Erdogan accoglie papa Benedetto XVI al suo arrivo in Turchia

Grande eco positiva infine dell'incontro di ieri tra il premier Erdogan ed il pontefice anche nelle parole del presidente del consiglio Prodi. Il premier turco "è molto soddisfatto" dell'incontro avuto ieri con papa Benedetto XVI all'aeroporto di Ankara, ha detto Prodi, a margine del vertice Nato, a Riga, dove ha avuto un colloquio con il capo del governo turco.

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Foto ufficiale prima del colloquio a porte chiuse fra papa Benedetto XVI e il premier turco Erdogan

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Il programma della seconda giornata
Il Papa: «Pace tra tutte le nazioni»
Il Pontefice al Patriarca ortodosso Bartolomeo I: «Siamo fratelli in Cristo».
La Messa alla Casa di Maria davanti a pochissimi fedeli
Il Papa in Turchia (Ansa)
Il Papa in Turchia
EFESO
- Pace «fra tutte le nazioni», pace «tra i popoli e per l’intera umanità», pace «nella Terra Santa», ha detto Benedetto XVI chiedendo da Efeso, «città benedetta dalla presenza di Maria una speciale preghiera per la pace tra i popoli». L'invocazione del Papa è stata pronunciata durante la Messa alla Casa di Maria, durante la seconda giornata della visita del pontefice in Turchia. Ratzinger, dopo un volo da Ankara a Smirne, è arrivato a Efeso al santuario della casa in cui la tradizione ritiene sia vissuta per un certo periodo Maria. Il Papa ha prima fatto sosta all’interno della struttura, dove ha trascorso alcuni momenti di preghiera, poi ha detto la Messa nel piazzale davanti a soli circa 250 fedeli (giornalisti compresi), forse scoraggiati dalle imponenti misure di sicurezza. Ratzinger durante l'omelia ha reso omaggio a don Andrea Santoro, il sacerdote italiano ucciso nel febbraio scorso a Trebisonda da un giovane fanatico islamico

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Un momento dell'arrivo di papa Benedetto XVI


CON I FEDELI A EFESO - Dopo la prima giornata del viaggio trascorsa ad Ankara, per gli incontri istituzionali, l’incontro alla Diyanet con il presidente degli Affari religiosi, Alì Bardakoglu e l’incontro con il corpo diplomatico, la seconda giornata del pontefice nel Paese della Mezzaluna, all’insegna del contatto con i fedeli di Efeso e di Smirne, si è conclusa nella sede del Patriarcato ortodosso a Istanbul per un momento di preghiera e un incontro privato con Bartolomeo I.

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Benedetto XVI incontra il direttore degli Affari Religiosi di Turchia, Ali Bardakoglu

INCONTRO ECUMENICO - La fase ecumenica del viaggio papale in Turchia ha visto due distinti momenti: il primo evento è stato un incontro di preghiera e di dialogo durante il quale il Pontefice e il Patriarca ecumenico hanno pronunciato un discorso di saluto. Il Papa ha affermato che cattolici e ortodossi sono fratelli in Cristo e ha ricordato il cammino ecumenico percorso dai suoi predecessori. «Mi è di grande gioia essere fra di voi - ha detto Ratzinger - fratelli in Cristo, in questa Chiesa Cattedrale, mentre preghiamo insieme il Signore e ricordiamo gli importanti eventi che hanno sostenuto il nostro impegno per lavorare alla piena unitá di cattolici e ortodossi». Quindi, Ratzinger ha voluto ricordare la revoca delle rispettive scomuniche risalenti al 1054 messa in atto da Paolo VI e dal Patriarca Atenagora, decisione definita «coraggiosa».


LA VISITA AL SANTUARIO - In precedenza Benedetto XVI aveva lasciato la nunziatura apostolica di Ankara alle 8,15. Un Boeing 737 della Turkish Airlines lo ha portato a Smirne, la terza città del Paese anatolico, e poi a Efeso. Il Santuario Casa della Madre Maria dista pochi km da Efeso, dove è stato accolto dall’arcivescovo di Smirne, Ruggero Franceschini, presidente della Conferenza dei vescovi turchi. Il santurario è un luogo venerato non solo dai cristiani, ma anche dai musulmani che vengono qui per venerare ’Meryem Ana’, la Madre Maria, prima di recarsi in pellegrinaggio alla vicina moschea.

Clicca qui per ingrandire la foto

Il Papa al mausoleo di Ataturk

LA MESSA - Il Papa aveva sostato prima nella cappella del convento dei frati cappuccini, una piccola cappella allestita all’interno della Casa della Madonna. Qui nel 1967 Paolo VI recitò l’Angelus e il Credo durante il suo viaggio apostolico in Turchia, mentre Giovanni Paolo II celebrò la Messa il 30 novembre 1979. «Cari fratelli e sorelle», ha detto Ratzinger all'omelia. «Con questa visita ho voluto far sentire l'amore e la vicinanza spirituale non solo miei, ma della Chiesa universale alla comunità cristiana che qui in Turchia è davvero una piccola minoranza e affronta ogni giorno non poche sfide e difficoltà».

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L'incontro di Benedetto XVI con il presidente turco Ahmet Necdet Sezer

29 novembre 2006

 
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