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« Nuove dall'ErdighetaDi ritorno dal Laos... »

Nuove dall'Erdigheta (versione di Paolo)

Post n°79 pubblicato il 07 Ottobre 2009 da a.benassi

"Matrix. Ti interessa sapere di che si tratta? Che cos'è? Matrix è ovunque. È
intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando
ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai
al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è
stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità. Quale verità? Che tu
sei uno schiavo. Come tutti gli altri, sei nato in catene, sei nato in una
prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore. Una prigione per
la tua mente. Nessuno di noi è in grado, purtroppo, di descrivere Matrix agli
altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos'è..." E io continuerei: Dovrai
sperimentare da te, con le tue sole forze cosa significa scendere giù
all'Erdigheta, strisciare per un meandro stretto, fangoso, infinito e ritrovarti
davanti ad una condotta merdosa, allagata e che ti chiama e ti dice con forza,
dai se hai coraggio supera la frontiera! Passa ancora una volta il limite,
sperimenta l'ignoto, in un viaggio profondo, un viaggio dentro i meandri della
tua psiche, nel tentativo di capire qualcosa di più di te, dei tuoi limiti,
delle tue origini, del tuo essere dentro le viscere della montagna...
A decidere di guardare in faccia alla realtà siamo in 3: io, Valerio Olivetti e
Luigi Russo, tre pazzi, incoscenti, folli!!!
Eppure, dal rilievo sembrava semplice, si trattava solo di scendere giu al ramo
Matrix dell'Erdigheta, passare uno pseudo-sifone e proseguire le esplorazioni
nella speranza di intercettare un mitico affluente che parlasse di acque dal
vicino abisso Consolini e scivolare poi giu nei fantasmagorici vuoti sotterranei
al di sotto di Pian della Faggeta... Che film che mi sono fatto?? Che c'era in
quella sigaretta che m'avete passato?? I rilievi, managgia ai rilievi!! Mi
fregano sempre, quando sto fuori, a casa seduto su un comodo divano, come ti
inculano! Sono proprio una grande fregatura ed invece di fissarli e sognarci
sopra, dovremmo sempre ricordarci che il rilievo è solo uno stupidissimo ed
insignificante disegno, una trappola, assolutamene incapace di rappresentare,
comunicare le difficoltà, l'impegno, la fatica che necessitano per la
progressione in grotta...
Entriamo alle 8 di sera e ci catapultiamo giu al fondo, sudo come un maiale, il
sudore gronda dalla fronte, sono fracico, daltronde si striscia nello stretto,
passaggi alti su meandro, sacco sempre ben stretto in mano, passiamo casa
Baggins, i tre salti Grazia- Graziella e Graziealcazzo, poi è la volta di
Strittola il tremendissimo meandro di Matrix! Si passa quindi a Sognando
California sempre meandro stretto, fino ad arrivare alla Sala Cavalli e poi al
Bivacco, un'ambiente reso piu umano, sarà perche ci sono materiali, fornelletto,
cibo e ben due succhi di frutta però con scadenza 2002, ci rendiamo conto che di
fuori il tempo passa ed a nessuno è più tornata la voglia di rivedere questi
posti... L'ultimo tratto di meandro è sempre stretto (una costante...) ma adesso
si aggiunge un'altra difficoltà, la fanga! E' un duro colpo per la psiche... per
non scivolare non posso fare altro che strusciare per bene sulle pareti del
meandro e cosi mi riempio di uno strato di fango, quello bello appiccicoso che
mi appesantisce terribilmente la tuta e non gli permette di traspirare, questo
significa che il freddo entrerà nelle mie ossa e non mi lascerà più, cazzo!!
Arriviamo allo pseudo-sifone, una condotta allagata. Ci siamo! Il
posto non è invitante, si affonda su uno strato di latte di monte e bisogna
procedere a carponi nella merdazza, poi la volta si abbassa, ci si deve
immergere nell'acqua ed inchinarsi per passare dall'altra parte, è il limite
dell'ultima esplorazione... Mi accorgo che Valerio e Luigi mi fissano, mi
guardano in silenzio, cosa vorranno da me? Cazzo!! Sono l'unico ad aver portato
con sè la muta! Sapevo che per andare a vedere quel postaccio non c'erano
alternative, però ora mi maledico, quanto avrei desiderato aver lasciato anch'io
la muta fuori e aver portato solo calzamaglia e maglietta, così era sicuro che
battevamo in ritirata!
Non ho alternative, procedo con un desolato spogliarello e mi infilo la muta,
poi mi diriggo verso la pozza, il passaggio è semplice, ci sguazzo dentro, poi
ancora un altro con la volta bassa, poi la condotta si alza, ci si mette in
piedi e riparte il meandro, grido agli altri che vado a dare un'occhiata,
percorro un tratto di meandro fino ad affacciarmi su un pozzo sarà una decina di
metri, ma bello largo e perfettamente rotondo. Mi prende l'entusiamo, la grotta
si allarga e continua! Torno indietro, avviso gli altri. E' ora di andare ad
esplorare!! LARGO AGLI ESPLORATORI!!

 
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