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    Un Mondo in bianco e nero

    La dodicenne avellinese Martina Bruno 
    si aggiudica il primo premio del Concorso Onda d’arte

     

    Foto di ass.amorepsiche

     Il primo premio della sezione libri editi è andato alla dodicenne Martina Bruno di Manocalzati (Av) con “Un mondo in bianco e nero”.

    Hanno letto e interpretato i brani premiati artisti di assoluto rilievo: Giorgio Caprile, Simonetta Pozzi, Carla Marcelli, il Gruppo Teatrale “Quelli del mercoledì” coordinati da Silvana Ansaldo, Heera Franco Carola e Irene Ciravegna, con le allieve della sua Scuola “The Dance Studio”. Mario Mesiano ha presentato la serata.

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    Selezione opere letterarie

    SELEZIONE OPERE LETTERARIE

     una delle case editrice convenzionate AmorePsiche
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     tramite e-mail, all’indirizzo: ass.amorepsiche@libero.it
    con la dicitura "SELEZIONE OPERE LETTERARIE" 

    Gli autori delle opere selezionate riceveranno una proposta editoriale.

    Proteggere un'opera

    Se è vero che non posso impedire che qualcuno pubblichi un mio lavoro a suo nome è pur vero che, con le prove necessarie, una volta scoperto il "truffatore",  posso dimostrare in tribunale che quel lavoro è il mio e recuperare eventuali guadagni che fossero derivati dalla commercializzazione di quel lavoro.
    Come?
    L'opera si può registrare alla SIAE (sez. OLAF per le opere letterarie) o depositare presso un notaio; operazioni abbastanza costose.

    Altro sistema più semplice ed economico è spedire una copia della propria opera a se stessi chiedendo all'impiegato delle poste di apporre i timbri con la data ben visibile sul bordo di chiusura della busta o del plico.
    Ovviamene la busta dovrà essere conservata integra.

    http://blog.libero.it/Libriescrittori/

     

    "Fermati e Respira"

    FERMATI e RESPIRA

    Donatella De Bartolomeis

    Leggi l'articolo a pag.10 CLICCA

     

    Informativa

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    Proteggere un'opera

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    Codice ISBN

    Codice ISBN
    Molti di voi hanno scritto per chiedere a cosa serve il cod. ISBN
    Cercherò di rispondere in maniera chiara e veloce
    - Per prima cosa ci indica che l'opera è stata stampata da un editore regolarmente registrato (Camera di Commercio, Ufficio IVA ecc)
    - Con il codice l'opera viene inserita nel Giornale della libreria che serve per risalire all'indirizzo dell'editore e dell'eventuale distributore
    - Il titolo e il nome dell'autore sono elencati sul catalogo generale dei libri in commercio che esce tutti gli anni ed è consultabile nelle librerie e in molte biblioteche.
    - L'opera è inserita nel circuito dell'editoria di tutto il mondo (82 nazioni).
     
    E allora?
    Vi conviene sempre sottoporre il vostro lavoro ad un editore piuttosto che rivolgervi ad una tipografia
     
     

    Poesie

     

    « Occhi negli occhiMomenti di Eternità »

    Fermati e respira

    Post n°21 pubblicato il 07 Ottobre 2007 da ScrittoriAmorePsiche
     
    Tag: Romanzi

    Fermati e respira
    di
    Donatella De Bartolomeis

    “Fermati e Respira” è un romanzo epistolare ed il suo fulcro è la preziosa eredità che Gabriele lascia ad Anna: un nuovo modo di vedere e vivere la vita.

    Diversi gli aspetti esistenziali sfiorati: l’amore, il lavoro, la fede, la malattia, ma il messaggio fondamentale si può sintetizzare in poche e semplici parole:
    “… lascia che la vita ti prenda per mano senza paura di uscire dagli schemi, senza ricercare nulla, senza attendere nulla. Fermati e respira, non farti troppe domande, piuttosto vivi, lasciati andare, vivi, … semplicemente, profondamente vivi.”

     

    LEGGI ALCUNI COMMENTI

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    Diciamo subito che “Fermati e respira” di Donatella De Bartolomeis è una bellissima, ma dolorosa storia d'amore. 
    Fin dall'inizio, quando la protagonista Anna ci parla del dolore e della disperazione che da bambina provò per la perdita del nonno, ci parla d'amore. Vedete, il dolore è qualcosa di inspiegabile. Il dolore ha fatto perdere la fede a tante persone perché qualunque sua giustificazione appare insufficiente, per la incompatibilità logica con l'esistenza di un Dio che è Amore. Eppure il dolore può essere compreso se esso è riconducibile ad un progetto universale. Se cioè il dolore può servire a quanti, distratti da una vita effimera e senza valori, non si accorgono della vacuità della loro esistenza. Allora il dolore appare con prepotenza per scuotere ed urlare al suo destinatario, ma anche a chi gli è vicino: “Fermati e respira! Prendi atto che c'è anche altro!”... e l'altro è amore!
    L'uomo, in punto di morte, può trovare motivo di conforto se pensa di poter lasciare una testimonianza. Ecco che si cerca di recuperare i rapporti perduti, si cerca di lasciare una memoria positiva di sé, ci si convince che il proprio dolore e la propria vicenda personale può essere utile ai propri cari...ci si convince che può essere un ultimo atto d'amore!
    Così fa il nonno di Anna, consapevole del suo destino, “fa le ultime raccomandazioni” e rassicura la donna amata con una serenità incomprensibile. Perché l'amore è anche questo: preoccuparsi del dolore degli altri e desiderare la loro felicità.
    Questo episodio viene raccontato nella prima lettera che Anna scrive al suo Gabriele, nella quale ricorda il momento in cui comincia ad avvertirne la  presenza, quella presenza che le sconvolge la vita.
    È l'inizio di un amore!
    Perché l'amore è così...è imprevedibile, non si annuncia. L'amore neppure si cerca ma ci piomba addosso e noi non possiamo sfuggirlo. Dirò di più, pur consapevoli che con esso iniziano ansie e trepidazioni, quasi quasi ne godiamo delle sofferenze che sono in agguato, perché sono sofferenze che comunque motivano la nostra esistenza e tutto ciò che dà un senso alla nostra vita, ci rende felici...felici di esistere!
    Anna lavora in una Azienda che sarà costretta a lasciare per dedicarsi al marito ed ai figli.
    Ed Anna, in questa lettera a Gabriele che ho citato, racconta il suo passato e trova in Gabriele chi la aiuta a “sbarazzarsi delle macerie di questo passato”. Ancora amore! E questo è l'amore! Non è amore quello di chi vuole invadere il passato di una persona per distruggerlo, annullarlo. Non è così, non deve essere così! Il passato di una persona va rispettato perché chi ci conosce oggi e prova per noi simpatia, affetto, stima, conosce il frutto del nostro passato. L'intelligenza di chi comprende ciò è già il preludio di un amore speciale.
    Anna racconta in questa lettera il suo passato di dolore. Sposata con un Ingegnere, molto stimato, si accorge che questo stimato Ingegnere tra le sue attività aveva anche quella di scoparsi la sua segretaria. Così, dopo venti anni di matrimonio, Anna scopre il tradimento del marito. Un tradimento che Donatella De Bartolomeis, ci descrive in maniera poetica per il suo significato che non è solo quello di un uomo che va con un'altra donna, ma per l'avvertimento che Anna percepisce di avere perduto anche l'ultima illusione. Anna, la nostra protagonista, trova nella tasca dei pantaloni di suo marito, uno scontrino di una gioielleria. E poiché il marito non faceva altro che richiamarla ad una vita parsimoniosa, una cifra tanto esagerata le sembrava inspiegabile. Va dal gioielliere e viene a conoscenza del fatto che il marito ha acquistato un collier d'oro bianco con diamantini, per la ricorrenza di S.Valentino. Il gioielliere però invita Anna al segreto, perché il marito gli ha confidato di averlo acquistato per lei. La gioia di Anna sale alle stelle e nei giorni a seguire si mostra dolce, premurosa con il marito Matteo. Lei dice che in quei giorni si sentì “regina”. Poiché, negli anni precedenti il marito le diceva che lui non credeva in queste festività inventate per motivi commerciali, e che, dopo tanti anni di matrimonio e non più ragazzini,, non c'era la necessità di dimostrare la solidità del loro legame, Anna pensava ad un ravvedimento del marito che, forse, era venuto nella determinazione di ricompensarla dei tanti sacrifici fatti. Ma quando il marito le porta il pacchetto regalo...lei scopre che contiene dei cioccolattini! Come se non bastasse, il marito le comunica che ha una cena di lavoro, per cui deve andar via. Ovviamente questa sera io vado ad accennarvi il contenuto del romanzo della De Bartolomeis, i cui dettagli umani e psicologici li scoprirete quando lo leggerete. Quindi Anna inizia una serie di indagini durante le quali scopre scontrini di ristoranti, l'acquisto di una costosissima macchina sportiva, messaggi porno e foto della segretaria del marito in biancheria intima. Per farla breve Anna individua il ristorante nel quale il marito è a cena con la sua amante, si avvicina al tavolo, le scaraventa in faccia un bicchiere di vino e le urla: “puttana!”  Inizia con lei una colluttazione e deve subire le offese che questa donna le fa, mentre il marito la trascina fuori del locale e, con il tono disarmante di cui sono capaci alcuni uomini, le contesta la figuraccia che Anna gli ha fatto fare.
    A questo punto Anna, che viveva per la famiglia, si ritrova sola e senza una lira.
    Ma un libro è bello quando possiede una valenza che va oltre il racconto di una storia e suggerisce riflessioni che affiancano la storia stessa. Ecco il motivo per cui il libro di Donatella De Bartolomeis mi è tanto piaciuto. Perché mi ha regalato lo spunto per approfondire temi che occupano spesso la mia mente. Prescindendo dal fatto che per me l'amore, quello vero, è morale per definizione, chiediamoci, interroghiamoci un attimo su questo scialbo rapporto di Matteo ed Anna nel quale Anna era compressa nel ruolo di una lavoratrice domestica, inascoltata, ignorata, perché il marito non sapeva avvertire i suoi dolorosi silenzi. Ed allora Gabriele… rappresenta per lei un raggio di luce in una vita buia.
    Andiamo avanti! Anna riprende il lavoro, nel quale mette in campo tutta la sua professionalità e, come dicevamo, conosce Gabriele, un giovane che lavorava per pochi soldi. Gabriele è l’amore, un amore vero perché fatto di passione, emozioni mai provate, che Anna definisce “un cocktail di emozioni”. Gabriele vuole conoscere tutto di Anna, del suo passato…ecco la prova che un amore parte dal passato! Anna, pur spaventata dal sentimento che prova per un ragazzo di venti anni più giovane, non riesce a sottrarsi al sapore di una vita finalmente luminosa. Con Gabriele Anna scopre le gioie del sesso, della reciprocità affettiva e poi…il gusto di una vita divertente. Quando ci si ama è così, ci si ricava divertimento anche da episodi conflittuali. In amore si diventa, per usare una bella definizione che Lina Wertmuller ha usato quando ha perduto suo marito Enric Job, “compagni di gioco”.
    Ma Anna con Gabriele prova anche un senso di pace, perché si piacciono per la loro intima natura. Diceva Montagne che molte volte ci si lascia abbagliare da ciò che è “intorno a noi” (bellezza, ricchezza ecc.) invece di apprezzare ciò che è “in noi”.
    Il racconto di questa storia d’amore è toccante anche perché descritto con sfumature così poetiche da fornirci, se mai ce ne fosse bisogno, la prova che l’amore esiste ed è l’insieme di quei tanti momenti sui quali possiamo riflettere per convincercene.
    Quando io sostengo che si parte dal cuore ma l’amore si veridicizza allorquando passa per la mente, qualcuno storce il naso. Non è vero, signori miei, che l’amore è inspiegabile. L’amore è spiegabile anche razionalmente. Basta fermarsi, respirare e ripercorrere, come in un film, con il proprio compagno o compagna, tutti i suoi fotogrammi, poi guardarsi negli occhi e sussurrarsi reciprocamente: “Come è bello stare insieme!”
    Quando ho iniziato questa sera il mio intervento ho detto che il libro di Donatella De Bartolomeis racconta una bellissima ma dolorosa storia d’amore. Ecco, questa è la parte del libro per la quale non bastano le belle parole di un relatore per trasmettervi quelle emozioni che poi diventano commozioni che si provano nel leggerlo. Vi dico solo che Gabriele è affetto da un male terribile che, grazie ad Anna, grazie all’amore, mai riesce ad abbatterlo e vi assicuro che la descrizione di questo ragazzo che lavora puntualmente per curarsi e la sua carica di vita che mai e poi mai lo abbandona è davvero toccante. Ed alla fine della lettura Donatella De Bartolomeis riesce pienamente nel suo intento, che è quello contenuto in un virtuale suo messaggio: “Quando si ama, si ama la vita!”

    Aldo Di Mauro

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