Creato da eliogente il 22/12/2009
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Post N° 424

Post n°424 pubblicato il 04 Maggio 2018 da eliogente
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Mentre i centri storici di Ortonovo e di Annunziata godono di una viabilità interna che assicura un transito pedonale privo di rischi anche per le persone disabili, nel borgo di Nicola tutto è fermo, pare a causa dei "soloni" della Regione ( forse gli stessi che col piano colore hanno ridotto il centro medioevale ad un Arlecchino), che hanno imposto al Comune di rifare la viabilità interna, non come a Ortonovo e Annunziata, ma come era in origine, ossia completamente acciottolata, senza mattonata nella parte centrale, con strimpellamento di carrozzine, difficoltà per le carrozzelle, ecc. Io vorrei invitare i suddetti "soloni" a venire ad abitare a Nicola, magari in piazza della chiesa, per un mesetto, con tutti i disagi e gli sconquassamenti che incontrano quelli che ci vivono abitualmente, poi se ne potrebbe riparlare, magari in un'assemblea pubblica per ascoltare anche il parere della cittadinanza.

 
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25 APRILE! SAN MARCO EVANGELISTA

Post n°423 pubblicato il 23 Aprile 2018 da eliogente
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Dall'agosto 1943, all'aprile 1945 eserciti di 12 Nazioni combatterono in Italia per cacciare l'invasore tedesco e riportare la democrazia dopo 20 anni di dittatura. Nel corso di quella lunga e difficile avanzata le truppe Alleate subirono la perdita di 315 mila soldati tra morti, feriti e dispersi. Il nostro territorio fu liberato dopo una battaglia durata 2 giorni dai militari del 473° Fanteria USA, subendo la perdita di 161 uomini e di 500 feriti. Non un monumento è stato eretto per ricordare quei Caduti che dettero la vita per la liberta dei nostri paesi. Ebbene in occasione della festività di S. Marco, sarebbe bello   che qualcuno durante la Santa Messa si ricordasse di loro. 

 
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PER NON DIMENTICARE

Post n°422 pubblicato il 06 Aprile 2018 da eliogente
Foto di eliogente

Il 5 aprile 1945 le truppe americane davano l'assalto alle forze tedesche schierate a difesa della linea Gotica nel settore di Montignoso Alpi Apuane. Il 10 aprile Massa era liberata e il giorno seguente anche Carrara. Dopo ripetuti e sanguinosi assalti il 15 aprile i soldati americani del 473° Fanteria occupavano il crinale di Fontia-S- Lucia e il 16 e 17 aprile liberavano Ortonovo, Nicola e tutta la piana di Luni.Le perdite americane furono consistenti: 161 caduti e oltre 500 feriti. Non furono sufficienti quei morti perché le amministrazioni che si sono succedute alla guida del Comune in questi 73 anni dedicassero almeno un semplice sasso in ricordo dei nostri liberatori. Cosa faccia il Comune di Luni non lo so, mi auguro che finiscano i discorsi politici ridondanti e faziosi e  ricordino degnamente gli eroi  che ci hanno liberato. Finisca finalmente la retorica resistenziale  che ha scarso interesse ai fini di una ricerca storica che porti ad una ricostruzione dei fatti seria e documentata.

 
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PIU' SI AVVICINANO LE ELEZIONI E PIU' SI SENTE PUZZA DI BRUCIATO

Post n°421 pubblicato il 12 Febbraio 2018 da eliogente
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Quando uno Stato concede il porto d'armi ad uno psicopatico, disoccupato da anni, che però viaggia in auto non economica,  e sa sparare così bene  da colpire solo le gambe delle persone, che resta  per ore avvolto nel tricolore per consentire ai mass media di regime  di mettere in piedi la sceneggiata dell'imminente pericolo  fascista; quando uno Stato invia 10 (dieci) carabinieri a fronteggiare 400 delinquenti nazicomunisti liberi di spadroneggiare per un giorno in  una città;  comincio a dubitare che oggi in Italia  esista ancora uno Stato democratico.

 
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UNA MEMORIA DEL 10 FEBBRAIO

Post n°420 pubblicato il 10 Febbraio 2018 da eliogente

“In gran parte d'Italia si ricorda oggi 10 febbraio  il dramma delle foibe,, data stabilita per commemorare il sacrificio di migliaia di Italiani, uomini, donne e bambini che, vittime dell’odio dei partigiani  comunisti iugoslavi, furono trucidati e infoibati sul confine orientale tra il 1943 e il 1945, così come delle centinaia di migliaia di esuli giuliano-dalmati costretti ad abbandonare le loro terre al termine del secondo conflitto mondiale. Si tratta di una pagina di storia che per troppo tempo la cultura ufficiale in mano alle sinistre ha tenuto nascosta, e il cui ricordo è tanto più necessario alla luce dei tentativi di minimizzare o addirittura giustificare l’accaduto, che di recente da molte parti si sono verificati. In gran parte dei Comuni della  bassa Val di Magra,  per decenni amministrati dal partito comunista, questa data passa sempre sotto silenzio. In nome della verità storica, e nel  rispetto di quanto sancito dallo Stato che ha stabilito per il giorno 10 febbraio "La giornata del ricordo", voglio manifestare ancora la  mia vicinanza e solidarietà  ai nostri fratelli giuliano-dalmati.

 

 
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