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« Messaggio #3FRANCESCO ROCCA »

RUDY VOLLER

Post n°4 pubblicato il 24 Novembre 2008 da famigliagiove






Vola, tedesco, vola, sotto la curva vola, la curva s’innamora…“ anche se per i laziali era sul campo di Trigoria a coje la cicoria… Per me, tecnicamente, è stato il più forte centravanti romanista dell’ultimo trentennio. Un giocatore in grado di vincere le partite da solo, capace di saltare in blocco intere difese avversarie. Non è stato molto prolifico, la rosa era quella che era, ma è stato un vero leone. Formidabile corridore, lanciava la palla avanti e gli correva dietro, innestando micidiali contropiedi. Secondo capocannoniere in nazionale tedesca di tutti i tempi, secondo solo a Gerd Muller, vanta nel suo curriculum una vittoria ai campionati del mondo nel ’90 e una coppa dei campioni con l’Olympique di Marsiglia. Professionista serio e umile, Rudy Völler, mio modesto parere, non ha mai ricevuto il giusto tributo della stampa e degli sportivi. Fu Dino Viola a volerlo a tutti i costi, e fu sempre lui, presidentissimo prossimo alla fine della sua dirigenza, a insistere perché restasse dopo un’opaca stagione segnata da fastidiosi problemi fisici, anche se il pensiero di silurarlo, seppur alquanto fugace, passò anche per la sua testa, invaghito, poi, dal desiderio di portare Bruno Giordano in giallorosso. Autore di gol spettacolari quanto decisivi, fu prelevato dal Werder Brema. Dopo la parentesi francese, dovuta anche ai dissapori con Ottavio Bianchi, troppo difensivista per i suoi gusti, tornò in Germania al Bayer Leverkusen, per rimanervi anche dopo il ritiro, in qualità di dirigente. Dopo aver allenato la nazionale del suo paese, finalista ai mondiali del 2002, è tornato nella capitale per sostituire lo sfortunato Prandelli sulla panchina romanista. È stato il primo giallorosso a “scucchiaiare” dal dischetto.

 
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