Creato da pacilli.s3901 il 31/05/2013 |
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Filosofia della medicina. La natura delle spiegazioni biomediche e la logica del ragionamento diagnostico
Post n°1 pubblicato il 31 Maggio 2013 da pacilli.s3901
In un famoso articolo, Kenneth Schaffner (1986) ha inquadrato complessivamente l'epistemologia della medicina rielaborando la nozione della « medicina come scienza dei particolari» e riconoscendo l'origine di questa condizione nel fatto che fra le entità di cui si occupa prevalgono rapporti di analogia (simili, simillimum) piuttosto che di identità. Nel contesto delle riflessioni epistemologiche sulle caratteristiche del ragionamento clinico è emersa la tesi che i giudizi medici sono borderline, e le malattie nonché le loro terapie non dovrebbero essere associate alla loro definizione e applicazione in termini di condizioni necessarie e sufficienti, ma piuttosto considerate concetti basati su somiglianze di famiglia, nel senso di Wittgenstein (Minogue 1982) . Significativamente, Geoffrey Norman (2000) ha svolto una riflessione sull'epistemologia del ragionamento clinico in cui sottolinea proprio come gli studi filosofici, psicologici e neuroscientifici delle strategie di categorizzazione stiano convergendo sul fatto che queste dipendono dal contesto, ovvero che se «le capacità di identificare regolarità risulta innata, queste abilità rispondono direttamente all'ambiente», per cui le categorizzazioni concettuali di cui si servono i medici nella loro pratica sono fortemente individualizzate. |


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