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Iridologia - Studio n° 01 Iride Sinistra
Post n°6 pubblicato il 15 Giugno 2013 da pacilli.s3901
Studio n° 01 Iride Sinistra Donna di 48 anni - acne da diversi anni - frequenti sinusiti purulenti - leggera tosse secca - fastidio nella respirazione e palpitazioni cardiache sotto sforzo - si stanca facilmente, frequenti mal di testa. Questa iride azzurra appartiene alla costituzione linfatica; non mancano segni di appartenenza al sottotipo acido urico per la presenza di tofi, nè segni di appartenenza al sottotipo neurogeno per la presenza di fibre sinuose, queste ultime presenti in particolare nel 3° e 4° quadrante. In Omeopatia questa iride si identifica nella Diatesi III (Distonica o neuro artritica), con tendenza all'Ossido-riduzione. I tofi, detti anche fiocchi, nubi, indicano la presenza di scorie provenienti dalla combustione di energia, o di prodotti risultanti dalla combustione delle sostanza azotate dell'organismo, come gli urati (depositi di urato di sodio). Sono indice del dismetabolismo: è quindi una strada aperta per l'artrosi, per i calcoli della vescica, per i tofi della gotta. Depositaria dei tofi nella iride in esame, è l'area mesenchimale dei primi due quadranti. Ciò conferma le frequenti sinusiti, la tosse, i disturbi respiratori e cardiaci. La presenza di tofi rappresenta, nella tavola delle omotossicosi, la fase di deposito (ulteriore acidificazione del pH). Questa fase è la conseguenza del fallimento dei meccanismi di escrezione ed infiammazione possibili solo a pH ideali. Le tossine interne o estranee all’organismo non possono più essere espulse e vengono depositate nel tessuto e si instaura un labile equilibrio tra gli effetti dannosi e i processi difensivi. La localizzazione principale in cui avviene la patologia delle fasi di deposito è la matrice o sostanza fondamentale; la cellula stessa reagisce con la proliferazione cellulare, ma come forma e funzione rimane ancora intatta; la guarigione è possibile, ma meno semplice di quella ottenibile nella fase precedente di tipo infiammatorio. La stanchezza frequente della ns. paziente può, molto verosimilmente, essere determinata dalla impossibilità di produrre suffiente energia a causa di difficoltà emuntoriali, a causa cioè della presenza di scorie da combustione. L'iride ci mostra una certa quantità di macchie tossiniche di colore prevalentemente marrone chiaro, che testimoniano uno stato psorico responsabile dell'indebolimento del sistema immunitario e quindi delle reazioni di difesa dell'organismo. Merita particolare attenzione la macchia tossinica situata nell'area renale. La sua difformità nella forma e nel colore, sembrerebbe indicarci uno stato morboso renale in evoluzione, tanto più determinato dalla grossa lacuna sovrastante e da fibre infiammatorie che circondano l'area. A mio parere potrebbe essere richiesto un approfondimento clinico sull'apparato uro-genitale. Lacune relativamente importanti occupano una l'area laro-faringo-esofagea e una l'area del cuore destro. Relativamente al cuore, è possibile una reazione infiammatoria del pericardio con conseguente insufficienza cardiaca; relativamente all'area faringo-esofagea, fibre più chiare all'interno della lacuna possono significare leggera attività infiammatoria degli organi. Corona contratta dai min. 30 ai min. 10 La contrazione della corona indica solitamente un restringimento della zona digestiva e/o una diminuzione del tono simpatico (le fibre del muscolo dilatatore sono rilassate e spostano il collaretto verso l’interno), con indicazione di accellerazione delle attività digestive. Le rientranze e le protuberanze che si alternano dai min. 10 ai min. 30 alle interruzioni della corona hanno rispettivamente significato: - per le rientranze abbiamo uno stato spasmodico nell'area intestinale, per contro un processo di espansione nell'area ciliare; - per le protuberanze, al contrario, abbia un aumento del tono vegetativo simpatico nell'area della regione viliare, nonchè una certa espansione della zona intestinale corrispondente. Osservando la lacuna ai min. 14, nell'area del cuore destro, possiamo notare come essa possa costituire una estroflessione del collaretto, ma anche una interruzione di quest'ultimo, segnalando una situazione più grave della semplice infiammazione (ad es. predisposizione ad infarto). - le interruzioni ai minuti 8, 15, 28 aggrava la prognosi di qualsiasi segno, giacché indica che il segno responsabile è abbastanza importante da provocare una disarmonia dell’equilibrio neurovegetativo, per quanto localizzato esso sia. Alla trama dell'iride può essere attribuita la Densità 3 (Lino) Nella sua totalità si osservano sfilacciamenti moderati della struttura iridea, i quali lasciano intravvedere alcune ogive, debolezze o altri segnali meno importanti. Tuttavia le fibre seguono una traiettoria uniforme, in senso radiale, vedi l'area della testa, anche se in certi casi in tutto il resto dell'iride si presentano delle deviazioni. Ciò indica una debolezza costituzionale ereditata, di carattere moderato. A proposito delle fibre devianti, possiamo osservare ad esempio, alcune localizzate tra i min. 2-3 (nuclei sottocorticali, area mengo-encefalica) leggermente devianti, la loro traiettoria è moderatamente ondulata, segno prognostico non grave; due trasversali a forma di "X" nell'area compresa tra le linee funzionali 8-7 e 7-6 rispettivamente Ossa costali-Timo, mammella inferiore, ossa arto superiore (avambraccio) - diaframma, tutti appartenenti topograficamente alla V pz. e all'area circolare del Mesenchima (microcircolazione emolinfatica, connettivo). Fibre devianti si notano anche ai min. 29-30, V e VI pz. , uretere, arti inferiori - ginocchio - gamba. Tali fibre devianti, vista la loro preferenziale posizione nell'area mesenchimale, più che fenomeni aderenziali, starebbero a significare debolezza del connettivo con predisposizione ad ernie. Operando una traduzione in termini di funzionalità organica, si può dedurre che esiste un processo infiammatorio (la fibra è chiara), di coinvolgimento degli organi vicini, soprattutto sotto forma di ritrazioni, aderenze o limitazioni della mobilità normale. Da sottolineare che la struttura più alterata dell'iride appartiene al 3° quadrante (nasale inferiore) con segni di interruzione della corona, trasversali, lacune; zona attribuita alla parte postero-inferiore del corpo, la cui predisposizione prognostica è peggiore che nelle altre parti . Il rilievo sembrerebbe del tipo "irregolare", presentando l'iride una superficie irregolare, a volte bombata, a volte interrotta dalla presenza di vari segni. In questi casi posiamo pensare a un’alterazione globale dell’equilibrio nervoso, a una distonia neurovegetativa. Questa distonia indica una distribuzione irregolare dell’energia neurovegetativa e delle reazioni di difesa in generale. Tendenza ipertonica-ipotonica. Tale situazione è più vera se consideriamo la quasi totale assenza dell'orlo pupillare (Parasimpatico) e la debole e frastagliata rappresentazione della corona (Ortosimpatico). Eterocromia centrale dal dominante colore marrone. In generale si può stabilire: Scompenso ed insufficienza cardiaca, danno tossico al fegato, pancreas ed intestino con flatulenza, posizione alta del diaframma (abbiamo già segnalato disturbi diaframmatici), sindrome di roemheld (sintomi anginosi da aerofagia nei tipi nevrosici). La tossicità e la debolezza degli organi in generale si esplica in una massiva pigmentazione tossinica. Secondo il quadro omeopatico degli effetti farmacologici dell’antrachinone, che è come una matrice nel quadro di disturbi dinamici, si può stabilire: i processi fisiopatologici nel metabolismo cellulare che partono e risalgono dall'intero tratto digestivo, hanno già colpito nella sfera spirituale e psichica (cfr. l’effetto degli allucinogeni propri del corpo). La deviazione chimica dallo stato normale si evidenzia qualitativamente in una massiva pigmentazione scura, anche al bordo dell’iride, in particolare come annessa alle aree già viste (Ossa costali-Timo, mammella inferiore, ossa arto superiore (avambraccio) - diaframma), come segno di una precancerosi. Può essere dato il sospetto di una futura formazione di tumore alla testa (coinvolta nell'attività digestiva), laringe o agli organi della respirazione. Sono di interesse prognostico tre solchi radiali in particolare. Il primo, ai min. 57 circa, "taglia la corona" all'altezza dei vasi ematici e linfatici, interessando il colon traverso "congestione di tipo emo-linfatica vasale e ghiandolare"; il secondo localizzato ai min. 7-8, area del colon traverso, base cranica, mesencefalo con indicazione di "disturbi neurologici diretti all'attività gastro-digestiva; il terzo situato ai min. 10, vasi, orecchio e colonna cervicale. Predisposizione a radicoliti (infiammazione delle radici dei nervi spinali). Studio dei settori organici: Cominciamo con una piccola macchia tossinica nell'area delle "Ossa e cartilagini nasali" , V pz. min (50-55), traccia delle sinusiti purulente segnalate dalla paziente. Tossicità a livello della base cranica, a livello della coda del pancreas, dei legamenti uterini, delle vertebre dorsali, della tiroide, ecc. il tutto a significare una debolezza degli organi in generale e sicuramente una predisposizione alla progressione dello stato di salute verso stadi di degenerazione e conseguente neoplasia. |
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