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POLO BENESSERE:PANCIROLI CI RIPENSA..OCCHIO
DA UNA CONVERSAZIONE CON ING. PANCIROLI PRESIDENTE DI RIMINI TERME - MAGGIO 2010 Sono trascorsi circa 3 anni dall’aggiudicazione del bando sulla riqualificazione dell’area novarese e dall’inizio lavori per trasformare la colonia con annessi nella città del benessere. La crisi economica che incombe dal 2008 ha rallentato, e di molto, i piani di realizzazione. 10 milioni di euro sono stati già investiti per un potenziamento notevole dell’area termale. C’è nel breve termine la intenzione di procedere ad un ulteriore impegno di 12 milioni sulla struttura alberghiera propriamente detta, in grado quindi di garantire alla proprietà un ritorno immediato in termini economici. La ricettività alberghiera non è decisamente il “core” dell’azienda, ma la difficoltà di trovare in questa fase un partner adeguato imporrà a Coop7 di farsi carico della gestione diretta dell’hotel, per un’apertura prevista per l’estate 2011 o inizio 2012 In questa ottica il nostro timore di vedere incrementata la componente ricettiva nella struttura “novarese”, fissata inizialmente in 82 stanze, a discapito della Spa, può rientrare nei piani imprenditoriali di Coop7,ma l’Ingegnere si augura fermamente che non si debba ridurre il segmento più innovativo del progetto, rappresentato dalle attività medicali di avanguardia. Nel contempo i notevoli investimenti già orientati nell’attuale sede di Rimini Terme mettono in dubbio l’intervento sui 5.000 mq. verso la ferrovia, dove Virgin Italia (braccio nazionale della società leader nel mondo per attività legate al fitness e partner previsto dall’inizio) è fortemente latitante in ordine al mantenere gli impegni pronosticati. Alternativamente i 5.000 mq. sarebbero suddivisi in 2 settori: 2.500 mq. per il fitness per un più cauto coinvolgimento della Virgin e l’altra metà a beneficio di attività inizialmente previste nella sede a mare e tra queste la tanto da noi auspicata sala polifunzionale di 6/800posti. Lo scarso entusiasmo manifestato dall’Ing. Panciroli rispetto alla realizzazione del cosiddetto “mare d’inverno”, una vasca da 50 mt. di acqua di mare riscaldata a moto ondoso, che a noi dall’inizio pareva elemento fortemente qualificante ai fini della destagionalizzazione, viene giustificato con l’inopportuno inserimento, da parte dell’autorità competente, di quegli spazi nel computo della cubatura a destinazione commerciale, quindi affatto interessante per la proprietà. Anche il previsto pontile cambierebbe collocazione allineandosi sulla verticale dell’ingresso dell’aeroporto e della futura fermata del TRC, contemporaneamente favorendo un’auspicata partecipazione della “Bolognese”, struttura già adesso a totale destinazione ricettiva, all’operazione più complessiva. Oltre a ciò, nella concezione dell’Ing. Panciroli l’interruzione della strada litoranea, per i 130 metri di fronte alla novarese, rientrerebbe di diritto nel piano strutturale del Comune di Rimini che prevede l’azzeramento del traffico automobilistico della zona a mare con rinaturalizzazione di ampi spazi, dimenticando una volta di più che qui non si tratta di percorso stradale opzionale, ma essenziale alla comunicazione nord-sud (al riguardo vedere l’ampiezza della carreggiata della via Roma nel tratto riccionese e le 2 rotondine di imbuto all’altezza di Spontricciolo per verificare se questa nuova arteria sia in grado, non di integrare, ma addirittura sostituire la via del mare) Tutti questi mutamenti di indirizzo e realizzazione possono essere valutati in linea con le finalità a suo tempo auspicate come terzo polo dello sviluppo cittadino? Le nostre considerazioni sulle linee guida che il PIANO INDUSTRIALE sul progetto aveva definito come condizioni obbligate sembrano essere superate dai tempi; si sostiene che in 10 anni dall’acquisizione delle prime quote decadrebbe ogni vincolo ed ogni penale. Niente più obblighi in ordine a: -contributo alla riqualificazione complessiva ed al rilancio di tutta l’area -creazione di posti di lavoro e formazione del personale -prospettive di recupero di segmenti esteri di domanda -contributo alla destagionalizzazione del turismo riminese -clausola penale fino a 9 milioni di euro per il mancato rispetto dei vincoli previsti. In conclusione ci sentiamo di affermare che l’accordo di programma, che ha visto l’approvazione della città del benessere da parte di provincia, comune, quartiere, era basato su di un progetto, rappresentato in più sedi a mezzo DVD, che appare non poco modificato. Invitiamo cittadinanza e amministratori, in particolare i rappresentanti della zona sud di Rimini in seno al consiglio comunale, a riaccendere le luci e le attenzioni su tutta l’operazione. L’amichevole incontro con il Presidente Panciroli, che ha riaffermato il suo affetto e la sua massima attenzione imprenditoriale verso Rimini Terme, a fronte dei nostri timori che l’operazione città del benessere possa malauguratamente avere esiti diversi da quelli che presupponevano un rilancio di questo territorio,si è concluso con una replica molto franca che rimanda alle incertezze del futuro ed a possibili valutazioni superiori. M.BERLINI R.NANNI
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INFO
CAMPIONATO DEL MONDO MACCHININE A PEDALI
...LORO LO FANNO...E NOI CHI SIAMO?????
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