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LA BARONESSA DI CARINI: UNA STORIA D'AMORE E DI SOPRUSI

Post n°11 pubblicato il 26 Maggio 2006 da savin_s
 
Foto di savin_s

Inizi 1500. La Sicilia era terra di baroni, conti, titoli nobiliari spesi per esercitare un potere il più delle volte oppressivo sui contadini o sulla gente. La piana di Catania, Gela, Taormina e la Conca d'Oro di Palermo, con le loro distese di limoni, arance ed ulivi, erano controllate da poche famiglie. I cognomi ci ricordano la Spagna o la Francia.  Eh, era ancora lontano il momento dell'indipendenza nazionale....Ci vollero altri tre secoli.

Carini è un piccolo paesino, arroccato sui monti, in provincia di Palermo e nel 1500 a governare quel feudo era Vincenzo La Grua Talamanca.

Donna Laura Lanza di Trabia era ancora una bambina, aveva solo quattordici anni, quando, per volere del padre, Cesare, sposò il barone di Carini.  Ben presto, delusa dalla vita matrimoniale e dai continui abbandoni del marito impegnato nella cura della sua proprietà, la baronessa si innamorò di un amico d'infanzia, Ludovico Vernagallo, e ne diventò l'amante.

Alcuni servi di palazzo la tradirono: il marito e il padre la scoprirono e la uccisero a pugnalate, insieme a Ludovico. Si racconta che su una parete del castello di Carini ci sia ancora l'impronta insanguinata della baronessa e che il suo fantasma vi si aggiri senza pace.

E LA REALTA'...

Nella realtà, esistono dei documenti dai quali risulta che il Vicerè di Sicilia, informò, all'epoca, la Corte di Spagna che il Conte Cesare Lanza aveva ucciso la figlia Laura e Ludovico Vernagallo. Questo documento avvalora l'atto di morte della baronessa, redatto il 4 dicembre 1563 e che si conserva nell'archivio della Chiesa Madre di Carini insieme a quello di Ludovico Vernagallo. Non esiste, invece, alcuna prova che tra Laura Lanza e Ludovico ci fosse qualcosa di diverso dall'amicizia. Quindi Cesare Lanza di Trabia, complice il genero, uccise per leso onore della famiglia, la figlia Laura e fece uccidere da un sicario Ludovico Vernagallo. Cesare Lanza non fu mai punito per il suo delitto ed il marito di Laura si risposò poco tempo dopo.

Memoriale presentato da Cesare Lanza al Re di Spagna per discolparsi del delitto della figlia Laura

Sacra Catholica Real Maestà,
don Cesare Lanza, conte di Mussomeli, fa intendere a Vostra Maestà come essendo andato al castello di Carini a videre la baronessa di Carini, sua figlia, come era suo costume, trovò il barone di Carini, suo genero, molto alterato perchè avia trovato in mismo istante nella sua camera Ludovico Vernagallo suo innamorato con la detta baronessa, onde detto esponente mosso da iuxsto sdegno in compagnia di detto barone andorno e trovorno detti baronessa et suo amante nella ditta camera serrati insieme et cussì subito in quello stanti foro ambodoi ammazzati.

Don Cesare Lanza conte di Mussomeli

 

 
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