
Se ne sta seduta a sorseggiare un caffè ai tavoli di un bistrot di Piazza Cairoli a Messina. Ogni tanto alza gli occhi, uno sguardo veloce alla gente che passa e alle fontane all'angolo. Prende tra le mani il New York Times e lo sfoglia con particolare attenzione. Squilla il cellulare. Poche parole. Si alza dal tavolo, il tempo di sistemare gli occhiali scuri e via, di corsa, con la sua ventiquattrore. Ada Di Stefano ha trentasette anni, una laurea a pieni voti in chimica industriale all'università di Messina. Una giovane donna come tante. E invece no. Lei ha quel piglio in più che le ha permesso di vincere il premio "Germoglio d'oro", che la Fondazione Bellisario, in collaborazione con Confindustria e Il Sole 24 ore assegna ogni anno alle imprenditrici meridionali che con coraggio e tenacia hanno lottato per portare avanti un'ideale in cui credevano, per realizzare un sogno, un'impresa tutta loro in una realtà economicamente depressa. La sua storia inizia in un paesino della provincia di Messina: Valdina, costa Tirrenica, mille anime circa e il vento che come sempre soffia sullo stretto, un compagno inseparabile per gli abitanti del posto, proprio come il mare, a pochi metri. E' cresciuta lì, Ada. Suo papà era operaio, la mamma casalinga. Fibra forte, la sua. A quindici anni si preoccupava di bilanci, organizzazione, gestione eventi. Il suo sogno: un'impresa tutta sua. Dopo la laurea lavora come impiegata, poi si trasferisce a Catania, con un'idea originale e coraggiosa: dar vita ad una società a responsabilità limitata tutta sua, che operi nel settore delle uove tecnologie. Caparbia e tenace, non si arrende alle prime difficoltà. E nel 1999 i suoi sogni iniziano a conretizzarsi. Nasce una nuova società e lei ne è l'amministratore delegato. Ha un nome strano la sua azienda ATS, Avanced Technology Solution, un'azienda iternazionale che come le altre imprese di Sviluppo Italia, svolge attività di controllo qualità per aziende a elevato valore tecologico. La società cresce negli anni. Solo a Catania 15 dipendenti. Nel 2002 nuove sedi in Francia ed Asia. Ieri a Roma l'hanno premiata per aver ideato con la sua azienda un sistema di controllo di qualità real time e online , una strumentazione capace di rilevare una potenziale contaminazione nei sistemi elettronici nel momento stesso in cui si verifica. Ada ha superato la selezione tra trenta concorrenti, tutte imprenditrici come lei. E parlando del premio non ha dubbi: un riconoscimento importante ma anche uno stimolo per le nuove generazioni e la dimostrazione che la qualità e lo spirito di sacrificio, uniti alla voglia di emergere, alla fine vengono ripagati.
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il 25/03/2009 alle 09:20
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il 25/03/2009 alle 08:56
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il 25/03/2009 alle 04:22
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