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Vettel vince Gp Gran Bretagna

Post n°1369 pubblicato il 09 Luglio 2018 da massimo.maneggio
 

(Massimiliano Aquino)

Nel GP di casa di Lewis Hamilton, la Ferrari di Sebastian Vettel conquista il quarto successo stagionale - 51esima vittoria in carriera - dopo un gara dominata dall'inizio alla fine. Alle spalle della Ferrari numero 5, la Mercedes di Lewis Hamilton, e la Ferrari di Kimi Raikkonen, quest'ultimo, a podio dopo una gara strepitosa. Le alte temperature di Silverstone hanno favorito le performance delle Ferrari, affidabili e veloci nelle diverse fasi della corsa. Gara subito in salita per la Mercedes di Hamilton, che complice una partenza a rilento, prima viene superato da Vettel, poi, finisce in testacoda dopo un contatto con la Ferrari di Raikkonen - a sua volta sanzionato con 10" di penalità -. Durante il contatto, Raikkonen riesce a mantenere la vettura in pista e a insidiare la Red Bull di Ricciardo per la quarta posizione, mentre il pilota inglese è costretto a ripartire dalle retrovie. La Ferari di Vettel approfitta dell'incidente di Hamilton e prende subito il largo. Bottas tallona la Ferrari del tedesco, ma il distacco dalla rossa sale ad oltre sei secondi sino al primo pit stop. In zona podio, la lotta è serrata tra le due Red Bull e la Ferrari di Raikkonen. Dalle ultime posizioni, inizia l'ennesima rimonta di Lewis Hamilton, che dopo appena 13 giri, raggiunge la sesta posizione. Al 20° giro pit stop per la Ferrari di Vettel. Un giro dopo si ferma la Mercedes di Bottas. Le soste favoriscono la Mercedes di Hamilton che dal 17° posto, raggiunge la zona punti a ridosso del podio. Al 25° giro pit stop per la Mercedes numero 44. Al 30° giro è il turno della Red Bull di Ricciardo. La rimonta del pilota inglesa sembra concludersi in sesta posizione, ma la Safety car rimescola nuovamente i valori in pista. Al 32° giro infatti, la Sauber Alfa Romeo di Ericsson, perde il controllo in una curva, e finisce contro le barriere di protezioni. Illeso il pilota ma vettura di sicurezza in pista. Vettel, Raikkonen, e Verstappen, decidono di fermarsi nuovamente ai box, Le Mercedes provano il colpo a sorpresa e proseguono senza fermarsi. Bottas conduce la gara davanti a Vettel, Hamilton, Verstappen, Raikkonen, Ricciardo, Hulkenberg, Ocon, Magnussen, e Alonso nelle prime dieci posizioni. Rientra la Safety car. Vettel attacca subito Bottas e vola in testa al GP. Duello in pista tra Raikkonen e Verstappen per la quarta posizione. Un altro colpo di scena a 10 giri dalla conclusione. Un contatto tra la Haas di Grosjean e la Renault di Sainz manda nuovamente la vettura di sicurezza in pista. Alla ripartenza Vettel prova subito l'attacco a Bottas, ma il finlandese della Mercedes riesce a mantenere la posizione. Hamilton in terza posizione deve difendersi da Raikkonen. Al 46°  giro si completa il capolavoro di Vettel, che alla curva Brooksland, riesce a superare la Mercedes di Bottas. Dal muretto Mercedes arriva l'ordine di scuderia per Bottas: deve lasciare la posizone a Hamilton, insidiato dalla rossa di Raikkonen. Proprio il finlandese della Ferrari è nuovamente protagonista con un sorpasso ai danni di Bottas, che da leader della corsa, si ritrova in quarta posizione e in crisi con le gomme. Il weekend perfetto della Ferrari si conclude con una vittoria e un terzo posto che consolida la classifica piloti e quella costruttori. Hamilton nel GP di casa, conclude la gara in seconda posizione grazie alla Safety car. Ennesima strategia sbagliata del team Mercedes che nelle fasi decisive del GP, decide di mantenere i piloti in pista con le gomme utilizzate della prima parte di gara. Ritirata a pochi giri dalla conclusione la Red Bull di Verstappen per un problema al cambio. In quinta posizione la Red Bull di Ricciardo. La Sauber Alfa Romeo di Leclerc – dal 2019 pilota Ferrai al posto di Raikkonen – dopo l'ennesima prova convincente, è costretto al ritiro a causa di una gomma montata male e che determinerà una penalità in griglia di partenza nel prossimo GP. In classifica Vettel 171 punti contro i 163 di Hamilton. Tra due settimane si ritorna in pista con il GP di Hockenheim.

GP Gran Bretagna, Silverstone, 5.891km, 52 giri, 306.198km totali.

Griglia di partenza

1 L. Hamilton (Mercedes) 1'25"892 2 S. Vettel (Ferrari) 1'25"936, 3 K. Raikkonen (Ferrari) 1'25"990 4 V. Bottas (Mercedes) 1'26"217, 5 M. Verstappen (Red Bull) 1'26"602 6 D. Ricciardo (Red Bull) 1'27"069, 7 K. Magnussen (Haas) 1'27"879 8 R. Grosjean (Haas) 1'27"455, 9 C. Leclerc (Sauber) 1'27"879 10 E. Ocon (Force India) 1'28"194, 11 N. Hulkenberg (Renault) 1'27"901 12 S. Perez (Force India) 1'27"928, 13 F. Alonso (McLaren) 1'28"139 14 P. Gasly (Toro Rosso) 1'28"343, 15 M. Ericsson (Sauber) 1'28"391 16 C. Sainz (Renault) 1'28"456, 17 S. Vandoorne (McLaren) 1'29"456 18 S. Sirotkin (Williams) 1'29"252, 19 L. Stroll (Williams) no time 20 B. Hartley (Toro Rosso) no time.

Ordine d'arrivo

1 S. Vettel 1h27'29"784, 2 L. Hamilton +2"264, 3 K. Raikkonmen +3"653, 4 V. Bottas +8"883, 5 D. Ricciardo +9"500, 6 N. Hulkenberg +28"220, 7 E. Ocon +29"930, 8 F. Alonso +31"115, 9 K. Magnussen +33"188, 10 P. Gasly +34"129, 11 S. Perez +34"708, 12 S. Vandoorne +35"774, 13 L. Stroll +38"106, 14 S. Sirotkin +48"113.

Classifica piloti

S. Vettel 171, L. Hamilton 163, K. Raikkonen 116, D. Ricciardo 106, V. Bottas 104, M. Verstappen 93, N. Hulkenberg 42, F. Alonso 40, K. Magnussen 39, C. Sainz 28, E. Ocon 25, S. Perez 23, P. Gasly 19, C. Leclerc 13, R. Grosjean 12, S. Vandoorne 8, L. Stroll 4, M. Ericsson 3, B. Hartley 1.

Classifica costruttori

Ferrari 287, Mercedes 267, Red Bull 199, Renault 70, Haas 51, Force India 48, McLaren 48, Toro Rosso 20, Sauber 16, Williams 4.

Prossimo appuntamento 22 luglio GP Germania – Hockenheim.

 

 

 
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Cosenza, sale protesta SFP

Post n°1368 pubblicato il 03 Luglio 2018 da massimo.maneggio

Oggetto: Manifestazione Laureati in Scienze della Formazione Primaria - Cosenza 05/07/2018

 

 

 

Non siamo bersagli da tiro senza volto né dignità su cui poter sparare impunemente. 

Sulla pelle di noi 40.000 studenti italiani e delle nostre 40.000 famiglie, il Governo, senza nessuna considerazione e pensando di poter offendere la nostra intelligenza, sta lavorando per: 

- aggirare la sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato di dicembre 2017, permettendo in tal modo ai diplomati irregolari delle GaE, anche a coloro che non supererebbero MAI una autentica selezione per evidente mancanza di strumenti culturali adeguati, di accedere a nuove GaE, vendute con non poca ipocrisia con un nome diverso, attraverso un concorso fittizio che li farebbe sostanzialmente “uscire dalla porta e rientrare dalla finestra”. I ricorsi che ne conseguiranno consentiranno poi ad un potenziale milione e mezzo di possessori di diploma magistrale di entrarvici, portando al collasso il sistema ed escludendoci dalla scuola per decenni;

- aggirare l’art. 3 della nostra Costituzione, garantendo il privilegio riservato esclusivamente ai 55.000 illegittimamente collocati in GaE di avere la certezza della continuità per un altro anno sui posti da loro sottratti indebitamente agli aventi diritto. Si creerà così una situazione di inedita complicità del MIUR con un illecito che sta danneggiando da anni migliaia di insegnanti rispettosi delle regole. 

Per queste ragioni scendiamo in piazza! 

Noi studenti del corso di laurea di Scienze della Formazione Primaria Nuovo Ordinamento dell’Università della Calabria, con il patrocinio del Coordinamento Nazionale di Scienze della Formazione Primaria Nuovo Ordinamento, giovedì 5 luglio 2018 c/o l’Ufficio Scolastico provinciale di Cosenza  (Corso Telesio 17) andiamo a difendere il nostro futuro.  

Gli studenti, MAI ascoltati fino ad oggi, dicono con forza: “BASTA!” Non accetteremo né ora né mai di vedere bruciare il nostro avvenire, di farci fucilare pubblicamente da una manovra scellerata voluta a gran voce da quella che è solo una piccolissima minoranza del corpo docente italiano, la quale continua vergognosamente a ricattare gli altri 110.000 colleghi precari con scioperi della fame e comparsate televisive, la cui frequenza male si combina con la vita di un maestro che sostiene di tenere alla continuità del percorso didattico ed educativo condotto con la propria classe. 

A differenza di chi fino ad oggi ha gridato, lamentandosi esageratamente, noi studenti non possiamo scegliere di mandare altre persone a studiare, a fare i nostri 40 esami, a seguire i nostri 30 laboratori a frequenza obbligatoria, a svolgere le nostre 600 ore di tirocinio, all’interno di un percorso nel quale ogni ritardo si paga con migliaia di euro di tasse universitarie per anni aggiuntivi: soldi che andiamo a togliere ai nostri figli e alle nostre famiglie.  

Si dice tanto che noi studenti dobbiamo fare gavetta e che dopo aver conseguito la laurea non abbiamo alcuna esperienza. Il nostro Ministro sa molto bene che in Lombardia il servizio scolastico è erogato con continuità anche grazie al nostro fondamentale contributo, attraverso il meccanismo della messa a disposizione (MaD). Noi lavoriamo per tutti e cinque gli anni di corso, sostituiamo un docente spesso per tutto l’anno scolastico, ma, mentre l’insegnante assente matura la sua anzianità di servizio senza stare in classe, a noi non verrà mai riconosciuto nessun punteggio, risultando come se non avessimo mai visto una classe prima del conseguimento del titolo. In queste condizioni indecenti, inoltre, non possiamo permetterci nemmeno di lasciare le nostre classi per tutti i giorni che sono stati dedicati dalle colleghe ricorsiste sotto al MIUR, perché finiremmo licenziati prima ancora che il nostro contatto giunga a scadenza. 

Con questa manifestazione noi siamo dunque a pretendere rispetto dal governo, sul cui lavoro stiamo vigilando con grande attenzione e pronti a reagire ad ogni atto che ci danneggi. Se noi, laureati, selezionati attraverso un bando nazionale e valutati dal primo all’ultimo giorno del nostro percorso universitario, accettiamo di essere sottoposti a concorso ordinario, ritenuta l’unica via meritocratica di stabilizzazione, così come lo hanno accettato coloro che a pieno titolo si trovano in GaE e nella Graduatoria di Merito del concorso 2016, dovranno accettarlo anche i colleghi che hanno messo in moto questo ignobile ricorsificio, del quale un Ministero serio ed integro, non può e non deve farsi complice. 

#noallasanatoria #sìalconcorso 

 

Gli studenti ed ex-studenti del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria

 

Cosenza, 3 luglio 2018.

 
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Hamilton vince Gp Francia

Post n°1367 pubblicato il 25 Giugno 2018 da massimo.maneggio
 

LA MERCEDES DI HAMILTON VINCE IL GP DI FRANCIA. VETTEL TAMPONA BOTTAS.

 

Lewis Hamilton conquista il GP di Francia. Dopo 10 anni dall'ultima edizione del GP di Francia vinto dalla Ferrari di Felipe Massa, il pilota inglese della Mercedes taglia il traguardo davanti alla Red Bull di Max Verstappen, e alla Ferrari di uno strepitoso Kimi Raikkonen. In zona punti, Ricciardo, Vettel, Magnussen, Bottas, Sainz, Hulkenberg, Leclerc. La vittoria del pilota inglese in terra francese è la 66esima in carriera. L'errore di Vettel in partenza ha spianato la strada alla vittoria di Hamilton, che al termine dei 53 giri di gara, ha festeggiato la sua terza vittoria stagionale e la nuova leadership della classifica con 14 punti di vantaggio sul pilota tedesco. Un GP sfortunato per la rossa di Maranello. Dopo aver conquistato la prima fila nelle qualifiche, la Ferrari numero 5 è stata costretta a rimontare dal fondo, dopo il tamponamento di Vettel su Bottas alla partenza, che di fatto, ha costretto entrambi i piloti a un rientro ai box per sostituire l'ala anteriore della Ferrari, e la gomma posteriore sinistra della Mercedes. Dopo l'incidente al via, Vettel ha iniziato a rimontare giro dopo giro. Ma la penalità di 5" rimediata per la manovra del primo giro, ha rallentato il forcing della Ferrari che ha chiuso la gara in 5º posizione. Buona la prestazione della Ferrari di Raikkonen, che dopo aver montato le gomme supersoft al cambio gomme, nella seconda parte di gara è stata la vettura più veloce in pista, tanto, da consentire al finlandese di raggiungere il podio ai danni di Ricciardo a 4 giri dal termine. Un risultato da cui ripartire per i prossimi GP. In 10°posizione la Sauber di Leclerc, candidato per sostituire Raikkonen in Ferrari dalla prossima stagione. Ritirati per incidente la Williams di Stroll, la Force India di Ocon, e la Toro Rosso di Gasly. Problemi al motere per la Force India di Perez. Ancora una gara da dimenticare per Fernando Alonso, che durante un team radio, non ha risparmiato criticje al team per l'ennesima prova insufficiente della sua McLaren.

La cronaca

Alla partenza la Ferrari di Vettel tampona la Mercedes di Bottas costringendo la Safety car a scendere in pista. Hamilton prende in mano la leadership del GP seguito dalla Red Bull di Verstappen, dalla Renault di Sainz, e dalla Red Bull di Ricciardo. Durante il contatto, Vettel danneggia l'ala anteriore, Bottas rimedia una foratura sulla posteriore sinistra. I due piloti sono costretti a rimontare dalle retrovie. In occasione del pit stop, gomma soft per Vettel e Bottas. La Renault di Sainz approfitta dell'incidente di Vettel e Bottas alla partenza per conquistare la terza posizione. Incidente tra Gasly e Ocon, entrambi costretti al ritiro. La manovra di Vettel ai danni di Bottas, determina 5" di penalità per il pilota. La classifica dopo il rientro della safety car al 6º giro: 1 Hamilton, 3 Verstappen, 3 Sainz, 4 Ricciardo, 5 Magnussen, 6 Raikkonen, 7 Leclerc, 8 Grosjean, 9 Perez, 10 Hulkenberg, 11 Ericsson, 12 Vandoorne, 13 Vettel, 14 Hartley, 15 Stroll, 16 ottas, 17 Sirotkin, 18 Alonso. Dopo 9 giri le rosse all'attacco con Raikkonen su Magnussen per la 5º posizone, e Vettel in 11º posizion. Al 14º giro la Ferrari di Vettel sale in 8º posizione. Dopo 20 giri Vettel riduce a 30" il distacco da Hamilton. Al 29º giro scatenata la Ferrari di Vettel che si libera anche della Red Bull di Ricciardo subito dopo la sosta ai box. La classifica dopo 30 giri: 1 Hamilton, 2 Verstappen, 3 Raikkonen, 4 Ricciardo, 5 Vettel, 6 Hulkenberg, 7 Bottas, 8 Leclerc, 9 Grosjean, 10 Vandoorne, 11 Sainz, 12 Hartley, 13 Magnussen, 14 Ericsson, 15 Alonso, 16 Stroll, 17 Sirotkin. Pit stop per Hamilton al 43º giro. Al 35º giro pit stop per Raikkonen che rientra in 5º posizione. Al 39º giro la Ferrari di Raikkonen supera la rossa di Vettel in leggero calo con le prestazioni delle gomme, e guadagna la 4º posizione. Al 41º giro seconda sosta per Vettel e Bottas, con il pilota tedesco che sconta anche la penalità di 5". Al 49º uno strepitoso Raikkonen si porta sul gradino più basso del podio dopo il sorpasso ai danni di Riccairdo. Davanti Hanilton controlla il vantaggio di 7" su Verstappen. Bagarre al 50º giro simo giro tra Sainz, Magnussen, e Bottas per la 6º posizione. Al 51º giro l'esplosione di un pneumatico costringe la Williams di Stroll ad  abbandonare la gara. Al termine dei 53 giri di gara, la Mercedes di Hamilton taglia il traguardo davanti alla Red Bull di Verstappen, e alla Ferrari di un ritrovato Raikkonen. A punti: Ricciardo, Vettel, Magnussen, Bottas, Sainz, Hulkenberg, Leclerc.

GP Francia, Le Castellet, 5,842, 53 giri, 309,626km totali.

Griglia di partenza

1 L. Hamilton (Mercedes) 1'30"029 2 V. Bottas (Mercedes) 1'30"147, 3 S. Vettel (Ferrari) 1'30"400 4 M. Verstappen (Red Bull) 1'30"705, 5 D.Ricciardo (Red Bull) 1'30"895 6 K. Raikkonen (Ferrari) 1'31"057, 7 C. Sainz (Renault) 1'32"126 8 C. Leclerc (Sauber) 1'32"635, 9 K. Magnussen (Haas) 1'32"930 10 R. Grosjean (Haas) no time, 11 E. Ocon (Force India) 1'32"075 12 N. Hulkenberg (Renault) 1'32"115, 13 S. Perez (Force India) 1'32"454 14 P. Gasly 1'32"460, 15 M. Ericsson (Sauber) 1'32"820 16 F. Alonso (McLaren) 1'32"976, 17 S. Vandoorne (McLaren) 1'33"162 18 S. Sirotkin (Williams) 1'33"636, 19 L. Stroll 1'33"729 20 B. Hartley (Toro Rosso) 1'33"025 penalizzato per cambio power unit

Ordine d'arrivo

1 L. Hamilton 1h30'11"385, 2 M. Verstappen +7"090, 3 K. Raikkonen +25"888, 3 4. Ricciardo +34"736, 5 S. Vettel +1'01"935, 6 K. Magnussen +1'19"364, 7 V. Bottas 1'20"632, 8 C. Sainz 1'27"184, 9 N. Hulkenberg 1'31"989, 10 C. Leclerc 1'33"873, 11 R. Grosjean +1 giro, 12 S. Vandoorne +1 giro, 13 M. Ericsson +1 giro, 14 B. Hartley +1 giro, 15 S. Sirotkin +1 giro, 16 F. Alonso +1 giro.

Classifica piloti

L. Hamilton 155, S. Vettel 131, D. Ricciardo 96, V. Bottas 92, K. Raikkonen 83, M. Verstappen 68, N. Hulkenberg 34, F. Alonso 32, C. Sainz 28, K. Magnussen 27, P. Gasly 18, S. Perez 17, E. Ocon 11, C. Leclerc 11, S. Vandoorne 8, L. Stroll 4, M. Ericsson 2, B. Hartley 1.

Classifica costruttori

Mercedes 237, Ferrari 214, Red Bull 164, Renault 62, McLaren 40, Force India 28, Haas 27, Toro Rosso 19, Sauber 11, Williams 4.

Prossimo appuntamento 1 luglio GP Austria – Spielberg.

 

                                                                                      Massimiliano Aquino

 
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Tirocinanti in protesta

Post n°1366 pubblicato il 23 Giugno 2018 da massimo.maneggio

Comunicato stampa

CSA -Dipartimento Nazionale Precari e Politiche del Lavoro – Tirocinanti.
In seguito agli accadimenti dei mesi scorsi, che ci hanno visti interloquire più volte con la Regione Calabria e con i Rappresentanti della sede Inps Regionale, manifestiamo il nostro profondo disappunto e preoccupazione per lo stato in cui ci troviamo NOI appartenenti alla categoria “ex percettori di mobilità in deroga” da mesi senza misure di Politiche attive, senza tutela e senza alcun ristoro economico, in attesa dell’avvio di un Bando proclamato nel mese di febbraio e mai avviato per difformità di rendicontazione (Regione/Inps) tra i fondi decretati e quelli effettivamente erogati. Tanto premesso lunedì 25 ore 9.00 ci ritroveremo raccolti in un sit-in pacifico h24 presso la Prefettura di Cosenza piazza XI settembre. Successivamente procederemo con la stessa attività presso le altre Prefetture della Regione. Dalle ore 11, al sit-in saranno presenti, oltre ai lavoratori, i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali della Provincia e diversi esponenti della politica calabrese.   #NOINONCISTIAMOPIU

 
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Psr Calabria, soldi per gli agricoltori

Post n°1365 pubblicato il 20 Giugno 2018 da massimo.maneggio

Con decreto dirigenziale n.6377 del 18 Giugno, è stata approvata la graduatoria definitiva relativa alla misura 4.3 del PSR Calabria, nella quale il nostro ente risulta assegnatario di un finanziamento per bitumazione rurale pari a 250.000€. Il progetto presentato da questa Amministrazione nel luglio del 2017, permetterà di migliorare la viabilità in una ampia zona di insediamenti agricoli.
Tale risultato si innesca su un’azione di sostegno al comparto che prevede, tra le altre cose, la valorizzazione dei prodotti agricoli del nostro territorio: un percorso già iniziato attraverso la redazione di un Regolamento per le De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) che ha visto già un primo passaggio nell’apposita Commissione Consiliare. Uno strumento che permetterà, a breve, di dare un valore aggiunto a quei prodotti che saranno indicati come tipici del nostro territorio e che acquisteranno sul mercato un primo marchio di riconoscibilità.
Sempre in questi giorni si è svolta un’altra Commissione Consiliare per portare a termine il Regolamento per la defiscalizzazione del Centro storico per le nuove attività che decideranno di insediarsi in questa zona della Città. Le agevolazioni riguardano Tasi, Imu, Tosap, Tari che avranno riduzioni dell’80% per un periodo di 3 anni.
Tutte queste iniziative, rientrano in una strategia di impulso ai settori produttivi della Città che si consoliderà sempre di più attraverso un confronto aperto con le associazioni di categoria e con gli operatori commerciali del territorio.
 
Graziano Fusaro - vicesindaco Bisignano

 
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Tutto su Russia 2018

Post n°1364 pubblicato il 11 Giugno 2018 da massimo.maneggio
 
Tag: calcio

COUNTDOWN PER I MONDIALI DI RUSSIA. GERMANIA E BRASILE FAVORITE PER LA VITTORIA DEL TORNEO

 (di Massimiliano Aquino)

Si accendono le luci sui Mondiali di Russia 2018. Per la 21ª edizione il campionato mondiale di calcio organizzato dalla Fifa si disputa in Russia. Superata la concorrenza di Inghilterra, Spagna-Portogallo, e Paesi Bassi-Belgio, la Russia si è aggiudicata per la prima volta nel 2010 l'organizzazione dell'evento sportivo. Sono 11 le città coinvolte dal torneo, mentre sono 12 gli stadi dove verranno disputate le sfide tra le nazionali. L'evento calcistico più atteso dell'anno, sarà trasmesso in esclusiva dalle reti Mediaset. Si parte il 14 giugno con la fase a gironi. Gli ottavi di finale si disputeranno dal 30 giugno al 3 luglio. I quarti di finale il 6 e il 7 luglio. Le semifinali il 10 e il 11 luglio. Il 15 luglio la finale di Mosca al Luzhniki Stadium, sede della finale di Champions League nel 2008 vinta ai rigori dal Manchester United contro il Chelsea.

 

Ai nastri di partenza 32 Nazionali. Assente di lusso dalla competizione sportiva, la Nazionale Italiana, clamorosamente eliminata nello spareggio mondiale dalla Svezia del ct Jan Andersson. Gli azzuri solamente in due occasioni non hanno preso parte ai mondiali di calcio. La prima esclusione  ai mondiali giocati in Uruguay nel 1930 per problemi logistici e politici. La seconda nel 1958 ai mondiali di Svezia, quando, le prestazioni mediocri dei giocatori - ancora emotivamente colpiti dalla tragedia di Superga del 1949 - non consentirono alla Nazionale di qualificarsi per i mondiali di calcio. Le due sfide contro la Svezia sono state un dramma nazionale. Dopo la sconfitta per  1 rete a  0 subita alla Friends Arena di Solna con gol di Johansson – in occasione della rete complice una deviazione di De Rossi -, gli azzurri non sono riusciti ad andare oltre lo 0 a 0 nella partita di ritorno giocata allo stadio San Siro davanti a 72.696 spettatori. Un fallimento epocale per la FIGC e per il c.t. Ventura, se si considerano i giocatori di esperienza come Buffon, Bonucci, Chiellini, De Rossi, Candreva, Immobile, Insigne.

Oltre agli azzurri, restano a casa l' Olanda di Arjen Robben, la Bosnia di Miralem Pjanic, il Cile di Arturo Vidal e Alexis Sanchez, il Galles del fenomeno Gareth Bale, la Costa d'Avorio, gli Usa, e la Repubblica d'Irlanda.

 

I Gironi

 

Gruppo A: Russia (nazione ospitante), Arabia Saudita, Egitto, Uruguay.

Gruppo B: Portogallo, Spagna, Marocco, Iran.

Gruppo C: Francia, Australia, Perù, Danimarca.

Gruppo D: Argentina, Islanda, Croazia, Nigeria.

Gruppo E: Brasile, Svizzera, Costa Rica, Serbia.

Gruppo F: Germania, Messico, Svezia, Corea del Sud.

Gruppo G: Belgio, Panama, Tunisia, Inghilterra.

Gruppo H: Polonia, Senegal, Colombia, Giappone.

 

Nel gruppo A l'Uruguay è la favorita per la vittoria del girone. Allenata dal ct Oscar Washington Tabarez, l'Uruguay può fare affidamento su giocatori di esperienza come Edison Cavani, Luis Suarez, Diego Godin, e Martin Caceres. I padroni di casa proveranno a passare il turno con la coppia del gol formata da Aleksei e Anton Miranchuk. L'Egitto punta tutto sulla stella Mohamed Salah, autore di una stagione strepitosa nelle file del Liverpool. Russia e Egitto sembrano destinati a contendersi il passaggio del turno come seconde del girone.

 

Nel gruppo B la Spagna cerca il pass per gli ottavi come prima del raggruppamento. Le furie rosse dopo aver dominato il calcio mondiale dal 2008 al 2012, sono a caccia del riscatto dopo la clamorosa eliminazione nella fase a gironi subita a Euro 2016. Le sfide ufficiali senza sconfitta sono salite a 18. Un scoore che il Portogallo di Cristiano Ronldo proverà ad interrompere. A contendere il primato del girone infatti, ci sono i numeri di CR7, che con 15 reti e 3 assist nel girone di qualificazione, ha portato la sua nazionale ai mondiali di Russia.

 

Nel gruppo C la Francia è una delle favorite per la vittoria finale del torneo. Il ct Didier Deshamps non fa calcoli, e chiede ai suoi giocatori lo stesso carattere che condusse la Francia nel 1998 sul tetto del mondo. Le ambizioni della Francia sono alte. Per la seconda posizione nel girone la Danimarca sembra favorita sulla compagine Australiana. Il Perù ritorna nella massima competizione calcistica dopo la sua ultima partecipazione nel lontano 1982.

 

Nel gruppo D l'Argentina ringrazia Leo Messi per la qualificazione ottenuta al fotofinish. La formazione albiceleste ha conquistato i mondiali grazie alla tripletta di Messi nella sfida spareggio contro l'Equador – in vantaggio per 1 a 0 sul risultato di parità -. La nazionale di Jorge Sampaoli punta tutto su Messi, Dybala, Higuain, e Auguero per un mondiale sotto i riflettori. Per il secondo posto nel giro, la Croazia si gioca il pass con la Nigeria, quest'ultima, prima squadra a qualificarsi alla fase a gironi

 

Nel gruppo E il Brasile di Neymar dopo lo shock del mondiale casalingo del 2014 (7 reti a 1 contro la Germania), ritorna ad essere favorito per la conquista del titolo. La vittoria in amichevole per 1 rete a 0 proprio contro la Germania, ha restituito entusiasmo e autostima alla selecao  del ct Tite. L'attaccante brasiliano del PSG ha recuperato dall'infortunio alla schiena, e si candida ad un mondiale da protagonista. La Svizzera al 6° posto nel ranking FIFA dovrà lottare con Costa Rica e Serbia per il passaggio alla fase successiva.

 

Nel gruppo F la Germania punta decisa al bis mondiale. I tedeschi sono la squadra più in forma del torneo. Dopo la sconfitta subita nella semifinale di Euro 2016, in 23 sfide ufficiali, i tedeschi del ct Joachim Low hanno perso in una sola occasione. La qualificazione ai mondiali è stata raggiunta con 10 vittorie in altrettante sfide. La Svezia dopo aver staccato il biglietto per i mondiali ai danni della nazionale italiana, punta al passaggio del turno per contunuare a stupire i propri tifosi.

 

Nel gruppo G il Belgio è la nazionale da battere per il primato del girone. I diavoli rossi 3° nel ranking FIFA devono confermare la loro crescita. Il Belgio è stata la prima squadra europea a staccare il pass per i mondiali di Russia. Ai mondiali del 2014 il torneo si è concluso ai quarti di finale contro l'Argentina. Le 43 reti segnate durante le qualificazione, fanno ben sperare i tifosi belgi. La nazionale inglese del ct Gareth Southgate è ancora in fase di crescita, ma su Tunisia e Panama (esordio assoluto in un mondiale) dovrebbe riuscire ad ottenere il pass per la fase successiva. Per la matricola Panama esordio assoluto in una competizione mondiale.

 

Nel gruppo H Polonia e Colombia sono le favorite del girone. Dal 2013 il ct della Polonia, Adam Nawalka, ha riportato la nazionale polacca dal 69° posto al 10° nel ranking FIFA. Un risultato raggiunto grazie alle reti del bomber Robert Lewandowski, autore di 16 reti in 10 partite. Alla pari della Polonia, la Colombia del ct Josè Pekerma, che potrà fare affidamento sulla classe di Radamel Falcao, assente ai mondiali del 2012 per un grave infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.

 

Gli Stadi

 

Il Luzhniki Stadium (Mosca) da 80.000 Ospiterà la gara inaugurale dei mondiali, Russia – Arabia Saudita, e la finalissima del 15 luglio alle ore 17. Si giocano al Luzhniki Stadium anche Germania – Messico, Portogallo – Marocco, e Danimarca – Francia. Ottavi di finale 1 luglio ore 16. Semifinale 11 luglio ore 20.

 

Il Volgograd Arena (Volgograd) da 45.000 ospiterà Tunisia – Inghilterra, Nigeria – Islanda, Arabia Saudita – Egitto, Giappone – Polonia.

 

Il Mordovia Arena (Saransk) da 44.000 posti ospiterà Perù – Danimarca, Colombia – Giappone, Iran – Portogallo, Panama – Tunisia.

 

Il Rostov Arena (Rostov-on-Don) ospiterà Brasile – Svizzera, Uruguay – Arabia Saudita, Cores del Sud – Messico, Islanda – Croazia. Ottavo di finale 2 luglio ore 20.

 

Il Saint Peterburg Stadium (San Pietroburgo) da 67.000 posti ospiterà Marocco – Iran, Russia – Egitto, Brasile – Costa Rica, Nigeria – Argentina. Ottavo di finale 3 luglio ore 16. Semifinale 10 luglio ore 20. Finale 3º e 4º  posto 14 luglio ore 16.

 

Il Kazan Arena (Kazan) da 45.000 posti ospiterà Francia – Australia, Iran – Spagna, Polonia – Colombia, Corea del Sud – Germania. Ottavo di finale 30 giugno ore 16. Quarto di finale 6 luglio ore 20.

 

Il Nizhny Novgorod Stadium (Nizhny Novgorod) da 45.000 posti ospiterà Svezia – Corea del Sud, Argentina – Croazia, Inghilterra – Panama, Svizzera – Costa Rica. Ottavo di finale 1 luglio ore 20. Quarto di finale 6 luglio ore 16.

 

Lo Spartak Stadium (Mosca) da 45.000 posti ospiterà Argentina – Islanda, Polonia – Senegal, Belgio – Tunisia, Serbia – Brasile. Ottavo di finale 3 luglio ore 20.

 

Lo stadio Ekaterinburg Arena (Yekaterinburg) da 35.000 posti ospiterà Egitto – Uruguay, Francia – Perù, Giappone – Senegal, Messico – Svezia.

 

Il Samara Arena (Samara) da 45.000 posti ospiterà Costa Rica – Serbia, Danimarca – Australia, Uruguay – Russia, Senegal – Colombia. Ottavo di finale 2 luglio ore 16. Quarto di finale 7 luglio ore 16.

 

Il Fisht Stadium (Sochi) da 48.000 posti ospiterà Portogallo – Spagna, Belgio – Panama, Germania – Svezia, Australia – Perù. Ottavo di finale 30 giugno ore 20. Quarto di finale 7 luglio ore 20.

 

Lo stadio Arena Baltika (Kaliningrad) da 35.000 posti ospiterà Croazia – Nigeria, Serbia – Svizzera, Spagna – Marocco, Inghilterra – Belgio.

 

Le sfide

 

Girone A

14/6 ore 17: Russia – Arabia Saudita (Canale 5)

15/6 ore 14: Egitto – Uruguay (Italia 1)

19/6 ore 20: Russia – Egitto (Italia 1)

20/6 ore 17: Uruguay – Arabia Saudita (Italia 1)

25/6 ore 16: Arabia Saudita – Egitto (Italia 1)

25/6 ore 16: Uruguay – Russia (Italia 1)

 

Girone B

15/6 ore 17: Marocco – Iran (Italia 1)

15/6 ore 20: Portogallo – Spagna (Canale 5)

20/6 ore 14: Portogallo – Marocco (Italia 1)

20/6 ore 20: Iran - Spagna (Italia 1)

25/6 ore 20: Spagna – Marocco (Italia 1)

25/6 ore 20: Iran – Portogallo (Italia 1)

 

Girone C

16/6 ore 12: Francia – Australia (Italia 1)

16/6 ore 18: Perù – Danimarca (Italia 1)

21/6 ore 14: Danimarca – Australia (Italia 1)

21/6 ore 17: Francia -  Perù (Italia 1)

16/6 ore 16: Danimarca – Francia (Italia 1)

26/6 ore 16: Australia – Perù (Italia 1)

 

Girone D

16/6 ore 15: Argentina – Islanda (Italia 1)

16/6 ore 21: Croazia – Nigeria (Italia 1)

21/6 ore 20: Argentina – Croazia (Canale 5)

22/6 ore 17: Nigeria – Islanda (Italia 1)

26/6 ore 20: Islanda – Croazia (Italia 1)

26/6 ore 20: Nigeria – Argentina (Italia 1)

 

Girone E

17/6 ore 14: Costa Rica – Serbia (Italia 1)

17/6 ore 20: Brasile – Svizzera (Canale 5)

22/6 ore 14: Brasile – Costa Rica (Italia 1)

22/6 ore 20: Serbia – Svizzera (Italia 1)

27/6 ore 20: Serbia – Brasile (Italia 1)

27/6 ore 20: Svizzera – Costa Rica (Italia 1)

 

Girone F

17/6 ore 17: Germania – Messico (Italia 1)

18/6 ore 14: Svezia – Corea del Sud (Italia 1)

23/6 ore 17: Corea del Sud – Messico (Italia 1)

23/6 ore 20: Germania – Svezia (Italia 1)

27/6 ore 16: Messico – Svezia (Italia 1)

27/6 ore 16: Corea del Sud – Germania (Italia 1)

 

Girone G

18/6 ore 17: Belgio – Panama (Italia 1)

18/6 ore 20: Tunisia – Inghilterra (Canale 5)

23/6 ore 14: Belgio – Tunisia (Italia 1)

24/6 ore 14: Inghilterra – Panama (Italia 1)

28/6 ore 20: Inghilterra – Belgio (Italia 1)

28/6 ore 20: Panama – Tunisia (Italia 1)

 

Girone H

19/6 ore 14: Colombia – Giappone (Italia 1)

19/6 ore 17: Polonia – Senegal (Italia 1)

24/6 ore 17: Giappone – Senegal (Italia 1)

24/6 ore 20: Polonia – Colombia (Italia 1)

28/6 ore 16: Senegal – Colombia (Italia 1)

28/6 ore 16: Giappone – Polonia (Italia 1)

 

Ottavi di finale

30/6 ore 16: 1º girone C – 2º girone D (Canale 5)

30/6 ore 20: 1º girone A – 2º girone B (Canale 5)

1/7 ore 16: 1º girone B – 2º girone A (Canale 5)

1/7 ore 20: 1º girone D – 2º girone C (Canale 5)

2/7 ore 16: 1º girone E – 2º girone F (Canale 5)

2/7 ore 20: 1º girone G – 2º girone H (Canale 5)

3/7 ore 16: 1º girone F – 2º girone E (Canale 5)

3/7 ore 20: 1º girone H – 2º girone G (Canale 5)

 

Quarti di finale

6/7 ore 16

Vincente 1º girone A – 2º girone B (Canale 5)

Vincente 1º girone C – 2º girone D (Canale 5)

 

6/7 ore 20

Vincente 1º girone E – 2º girone F (Canale 5)

Vincente 1º girone G – 2º girone H (Canale 5)

 

7/7 ore 16

1º girone F – 2º girone E (Canale 5)

1º girone H – 2º girone G (Canale 5)

 

7/7 ore 20

1/7 ore 16: 1º girone B – 2º girone A (Canale 5)

1/7 ore 20: 1º girone D – 2º girone C (Canale 5)

 

Semifinali

10/7 semifinale 1 ore 20 (Canale 5)

11/7 semifinale 2 ore 20 (Canale 5)

 

Finali

14/7 ore 16 finale terzo posto (Canale 5)

15/7 ore 17 FINALE (Canale 5)

 

Albo d'Oro

Uruguay 1930 Uruguay, Italia 1934 ITALIA, Francia 1938 ITALIA, Brasile 1950 Uruguay, Svizzera 1954 Germania Ovest, Svezia 1958 Brasile, Cile 1962 Brasile, Inghilterra 1966 Inghilterra, Messico 1970 Brasile, Germania Ovest 1974 Germania Ovest, Argentina 1978 Argentina, Spagna 1982 ITALIA, Messico 1986 Argentina, Italia 1990 Germania Ovest, Stati Uniti 1994 Brasile, Francia 1998 Francia, Corea del Sud 2002 Brasile, Germania 2006 ITALIA, Sudafrica 2010 Spagna, Brasile 2014 Germania.

 

Mondiali 2022: Qatar.

 

 

 
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Vettel vince Gp Canada

Post n°1363 pubblicato il 11 Giugno 2018 da massimo.maneggio
 

VETTEL TRIONFA IN CANADA DOPO L'ULTIMA VITTORIA NEL 2004 DI SCHUMACHER

 

Senbastian Vettel vince il GP del Canada e riporta la Ferrari sul gradino più alto del podio dopo l'ultimo successo ottenuto nel 2004 da Michael Schumacher. La Pole position – numero 54 in carriera – ottenuta nelle qualifiche di sabato è stato il preludio di un GP targato Ferrari. La Ferrari di Vettel con una gara magistrale, ha trionfato sul circuito di Montréal davanti alla Mercedes di Valtteri Bottas, e alla Red Bull di Max Verstappen. Assente ancora una volta dalle posizioni di vertice, la Ferrari di Kimi Raikkonen, giunta al traguardo in 6° posizione e con un ritardo di 27" dal compagno di squadra. Con la vittoria di Montréal, il tedesco della Ferrari ottiene la 50esima vittoria in carriera - terzo successo stagionale - , e la leadership della classifica, con un punto di vantaggio su Lewis Hamilton, in 5° posizione sotto la bandiera a scacchi. Il successo di Vettel, interrompe un digiuno di vittorie lungo 14 anni. Risale al 2004 infatti, l'ultima vittoria Ferrari sul tracciato canadese, con la vittoria di Michael Schumacher davanti al compagno di team Rubens Barrichello, e alla Bar-Honda di Jenson Button. Che il weekend di Montréal avrebbe sorriso alla Ferrari di Vettel si era capito già dalla partenza. Con uno scatto deciso dalla pole, Vettel ha preso subito il largo con una serie di giri veloci. La strategia delle gomme ultrasoft ha dato ragione al muretto Ferrari. Il giro record al 29° giro con le gomme di inizio gara, è stato un campanello d'allarme per Mercedes e Red Bull. Bottas e Verstappen si sono divisi il podio, con il pilota della Red Bull, a caccia della Mercedes numero 77 nelle fasi finali del GP.  Gara anonima per Hamilton e Raikkonen. Il pilota inglese su uno dei suoi tracciati preferiti non è riuscito ad andare oltre la quinta posizione, con una Mercedes apparsa nettamente in difficoltà. Ha fatto peggio la Ferrari numero 7 di Raikkonen. La sosta ritardata doveva condurlo davanti ad Hamilton e Ricciardo per provare l'attacco al podio nei giri finali. Al contrario, dopo la sosta al 32° giro, il finlandese è rimasto intrappolato alle spalle di Hamilton. Ottima la presrazione in gara della Renault di Niko Hulkenberg 7° al traguardo. Alla partenza, incidente tra la Toro Rosso di Brendon Hartley e la Williams si Lance Stroll. La Williams di Stroll ha perso aderenza, e casualmente ha stretto contro le barriere la la vettura di Hartley che ha rischiato il ribaltamento. Incidente senza conseguenze per i due piloti, e safety car in pista. Weekend da dimenticare per Fernando Alonso che nel giorno dei festeggiamenti per i 300 GP, è stato costretto al ritiro per un problema tecnico alla sua McLaren. In classifica Vettel comanda con 120 punti, seguito da Hamilton a 120 lunghezze.  Tra due settimane il GP di Francia che ritorna nel calendario dopo l'ultima edizione disputata nel 2008 sul tracciato di Magny-Course.

GP Canada, Montreal, 4.361km, 70 giri, 305.27km totali.

Griglia di partenza

1 S. Vettel (Ferrari) 1'10"764 new record 2 V. Bottas (Mercedes) 1'10"857, 3 M. Verstappen (Red Bull) 1'10"937 4 L. Hamilton (Mercedes) 1'10"996, 5 K. Raikkonen (Ferrari) 1'11"095 6 D. Ricciardo (Red Bull) 1'11"116, 7 N. Hulkenberg (Renault) 1'11"973 8 E. Ocon (Force India) 1'12"084, 9 C. Sainz (Renault) 1'12"168 10 S. Perez (Force India) 1'12"671, 11 K. Magnussen (Haas) 1'12"606 12 B. Hartley (Toro Rosso) 1'12"635, 13 C. Leclerc (Sauber) 1'12"661 14 F. Alonso (McLaren) 1'12"856, 15 S. Vandoorne (McLaren) 1'12"865 16 P. Gasly (Toro Rosso) 1'13"047, 17 L. Stroll (Williams) 1'13"590 18 S. Sirotkin (Williams) 1'13"643, 19 M. Ericsson (Sauber) 1'14"593 20 R. Grosjean (Haas) no time.

Ordine d'arrivo

1 S. Vettel 1h28'31"377, 2 V. Bottas +7"376, 3 M. Verstappen +8"360, 4 D. Ricciardo +20"892, 5 L. Hamilton +21"559, 6 K. Raikkonenn +21"184, 7 N. Hulkenberg +1 giro, 8 C. Sainz +1 giro, 9 E. Ocon +1 giro, 10 C. Leclerc +1 giro, 11 P. Gasly +1 giro, 12 R. Grosjean +1 giro, 13 K. Magnussen +1 giro, 14 S. Perez +1 giro, 15 M. Ericsson +2 giri, 16 S. Vandoorne +2 giri, 17 S. Sirotkin +2 giri.

Classifica piloti

S. Vettel 121, L. Hamilton 129, V. Bottas 86, D. Ricciardo 84, K. Raikkonen 68, M. Verstappen 50, F. Alonso 32, N. Hulkenberg 32, C. Sainz 24, K. Magnussen 19, P. Gasly 18, S. Perez 17, E. Ocon 11, C. Leclerc 10, S. Vandoorne 8, L. Stroll 4, M. Ericsson 2, B. Hartley 1.

Classifica costruttori

Mercedes 206, Ferrari 189, Red Bull 134, Renault 56, McLaren 40, Force India 28, Haas 19, Toro Rosso 19, Sauber 12, Williams 4.

Prossimo appuntamento 24 giugno GP Francia – Le Castellet.

Massimiliano Aquino 

 

 

 
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Prima di andare via, storia di giornalismo e crescita personale con Massimo Maneggio

Post n°1362 pubblicato il 06 Giugno 2018 da massimo.maneggio

Prima di andare via, storia di giornalismo e crescita personale con Massimo Maneggio
Presentato per la prima volta a Lamezia Terme “Prima di andare via”, secondo romanzo di Massimo Maneggio

 

LAMEZIA. Un caldo sabato pomeriggio di maggio e una libreria in centro città hanno accolto la presentazione di Prima di andare via (Falco Editore), romanzo del giornalista Massimo Maneggio. Ad accompagnarlo Ornella Gallo assessore alla Cultura del Comune di Bisignano e Antonio Pagliuso.

L’autore, influenzato da grandi autori quali Verga, Pirandello, Benni, già dalle prime pagine va al punto della questione. Pochi personaggi, chiaramente identificabili, e attualizzazione del linguaggio senza andare troppo di retorica fanno del libro di Maneggio un’opera segnata da uno stile informale che chiaramente predispone il lettore a una lettura piacevole e senza fronzoli.

Quella di Maneggio appare sin da subito come un’opera che risulta essere lo specchio di una parte della società attuale, del mondo del giornalismo con tutti i pro e soprattutto i contro. I contro ci portano mano nella mano in un viaggio, che è poi evoluzione personale, nella vita del protagonista del libro, il giornalista precario Bruno Cerasi.

presentato prima di andare via di Maneggio-LameziaTermeit

Un eroe dei nostri tempi, un personaggio che appare immediatamente altro, l’opposto rispetto alla figura del giornalista glamour. Bruno non vive e non vuole vivere di apparenze, è un solitario che si è dato anima e corpo al proprio lavoro, al giornalismo, e alla sua esasperazione. Un ruolo che gli permette di essere libero e di scrivere quello che gli pare.

Il suo è un malessere generale alla continua ricerca della valorizzazione del talento, di una meritocrazia che spesso perisce sotto i colpi costanti di amicizie, agganci e “spintarelle” tali da poter ricevere una raccomandazione, pur senza meriti effettivi. Nulla di più tristemente attuale, quindi, della precarietà di una generazione che ha una moltitudine di capacità ma poche possibilità di applicarle.

In Prima di andare via l’autore fa un ritratto quasi impietoso di un mondo che non ha un suo spazio, una professione che a volte non viene riconosciuta come tale, sottopagata e che spesso non ti dà l’occasione di una promozione in carriera. Una situazione giornalistica che fa riflettere in un momento in cui a farla da padrone sono tweet, fake news e orrori grammaticali.

presentato prima di andare via di Maneggio-LameziaTermeit

A far da cornice alla vita di Bruno un paese che poi tanto piccolo non è, 25 mila anime che formano la comunità di Frassabatina. Una cittadina che soffre di un isolamento comune anche a tanti altri paesini del centro-sud, carenti di collegamenti, dove il lavoro giornalistico non funziona e in cui spesso chi resta è “condannato” alla vita di paese. È qui che esiste, nonostante tutto, la testata giornalistica per cui Bruno scrive, un giornale il cui nome non compare mai, che rimane lì in sospeso tra le righe del libro di Maneggio.

La svolta della storia e dell’intero libro arriva probabilmente con l’apertura, in un paese che non sa neanche cosa voglia dire turismo, di un nuovo albergo. Bruno sarà il primo ad incuriosirsi finché non arriverà a scoprire che il malaffare si è insinuato nella cittadina apparentemente tranquilla e anonima di Frassabatina. Il giornalista precario e in amor di verità non sarà però appoggiato dai concittadini che preferiranno l’immobilità piuttosto che far sentire la propria voce. Da qui prende il via un’ulteriore fase della vita di Bruno, un moto di ribellione che nella parte iniziale di Prima di andare via non avrebbe avuto. Capisce che deve far qualcosa, non sa cosa, ma deve farlo.

La molla del cambiamento parte da un cagnolino che Bruno raccoglie per strada e che diventa amico, collega, una nota di colore emozionale in una vita piuttosto piatta; una parte fondamentale all’interno della storia che segna la rinascita personale del personaggio. Scoprirà così i veri valori della vita e ciò su cui vale la pena puntare.

Valentina Dattilo



Read more http://www.lameziaterme.it/prima-di-andare-via-giornalismo-crescita-personale-massimo-maneggio/

 
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Juve, i dati di una leggenda

Post n°1361 pubblicato il 06 Giugno 2018 da massimo.maneggio
 

EDITORIALE

 

 

 

Prima che vi distraiate con i Mondiali e con le sirene del calciomercato, lasciate che richiami la vostra attenzione su due punti.

 

Primo punto. La Juventus quest’anno ha realizzato un’impresa mitica: il settimo scudetto consecutivo è una cosa che non ha precedenti nel campionato italiano e che credo non sarà mai superato. Per anni, anzi, per decenni, ci siamo giustamente vantati dei cinque scudetti consecutivi degli anni Trenta. L’anno scorso la Juventus ha superato quel record. Quest’anno lo ha ancora migliorato. Ho l’impressione che molti tifosi juventini non si rendano conto della straordinarietà di questa impresa. Se ne renderanno meglio conto i figli dei nostri figli. Ciò non toglie che noi, già adesso, si possa/si debba godercene la grandezza ed esaltarla in faccia a tutti i tifosi delle altre squadre e squadrette.

 

Oltre tutto questo scudetto è arrivato in una stagione in cui tutti, autorità calcistiche, politici, opinionisti e giornalisti della carta stampata, delle radio e delle TV, hanno tifato Napoli  – o almeno si sono augurati che vincesse il Napoli. Tutti ad esaltare il bel gioco di una squadra che è uscita dalla Champions, che è uscita dall’Europa League, che è uscita dalla Coppa Italia per vincere il Campionato. E lo ha perso. Con questo ritornello del bel gioco ci hanno rotto le scatole per mesi, facendo paragoni ridicoli e in certi casi addirittura irriguardosi (a partire dallo stesso Sarri, pover’uomo, con quel presidente De Lamentiis che gli soffiava sul collo). Tutto serviva per cercare di mettere a disagio parte della tifoseria juventina. E a mettere le mani avanti in caso di vittoria juventina, come si è visto a fine campionato: la Juve ha vinto, vabbé, ma il Napoli ha espresso il gioco più bello. Il gioco più bello NON può essere quello che non ti fa vincere niente.

 

Tutto il sistema mediatico, profondamente antijuventino quasi al completo, a proposito del settimo scudetto consecutivo (e della quarta Coppa Italia consecutiva, altro record) ha dovuto glissare e subito parlare d’altro. Adesso, a partire dal calciomercato, si sta attrezzando per una nuova crociata. E qui veniamo all’altro punto.

 

 

 

Secondo punto. Dai vari rilevamenti sappiamo che circa un terzo degli appassionati di calcio tifa Juventus. Gli altri due terzi (questa è l’anomalia italica, inesistente negli altri paesi) non solo tifano per altre squadre, ma tifano CONTRO la Juventus. E quindi i tifosi juventini sono l’oggetto, quando va bene, del loro astio; il più delle volte del loro odio. Ci sono dei bambini di 12 anni, nati cioè nel 2006, l’anno di farsopoli, che dicono ai loro compagni di classe juventini che “la Juventus ruba”. Ripetono quanto dicono i loro padri, i componenti delle falangi antibianconere.

 

Io ho l’impressione che molti tifosi juventini non si rendano del tutto conto di questo stato di cose. E che abbocchino alle astute trovate giornalistiche mirate a seminare dubbi, perplessità e divisioni. Errore gravissimo. I tifosi juventini sono oggetto di un atteggiamento che possiamo definire di tipo razzistico. Il razzismo è quella cosa per cui una persona, indipendentemente dalla sua intelligenza, dalle sue capacità, dai suoi valori, è considerata un essere inferiore, una bestia che merita soltanto disprezzo.

 

Chi fa parte di una comunità oggetto di razzismo deve innanzitutto rendersi conto che è tutta la sua comunità (anche lui: non ci sono eccezioni per i singoli, come nel caso degli ebrei tedeschi che erano simpatizzanti di Hitler) ad essere oggetto di odio. L’altra cosa di cui deve rendersi conto è che di conseguenza, nel caso nostro, non deve consentire che si determinino divisioni al’interno della propria “comunità”, perché per gli altri non ci sono juventini di un tipo o di un altro tipo: sono tutti juventini, tutti da disprezzare indipendentemente dalle loro eventuali diversità.

 

Si parva licet, è lo stesso discorso che Papa Francesco spesso ha fatto a proposito dei cristiani. Per coloro che li perseguitano e li uccidono non ci sono differenze tra cattolici, protestanti, anglicani, greci ortodossi e via distinguendo. Sono tutti egualmente cristiani e sono tutti egualmente oggetto di odio. Ragion per cui, tornando al nostro miserabile contesto antijuventino, occorre tenere presente che è bene sentirsi tutti parte allo stesso modo di una stessa “comunità”. E comportarsi di conseguenza.

 

Questo non significa che non possano esserci punti di vista diversi (o addirittura opposti) su certi aspetti tecnici, sul valore dei nostri giocatori, sull’operato della società juventina. Ma deve essere chiaro che si tratta di pareri diversi espressi da “compagni di fede juventina”: E che quindi, al di là delle differenze, tutti gli juventini devono sentirsi ed essere fronte comune contro gli “odiatori”.

 

Chiedo scusa per questo ripetermi. La mia attenuante è che non mi sembra così semplice fare accettare questo concetto che a me sembra basilare. Restare fedeli al nostro slogan, “Fino alla fine, Forza Juventus”, non vuol dire soltanto gioire per le vittorie. Vuol dire essere sempre consapevoli di essere componenti della stessa comunità, che insieme festeggia le vittorie e che insieme affronta sia i momenti negativi, sia, soprattutto, le insinuazioni giornalistiche, le calunnie e il disprezzo, se non l’odio, degli altri “tifosi”.

 

 

 

P.S. Vi faccio ancora un esempio. Il mio libro “Solo noi” (regalatelo agli amici bisognosi di rassicurazione) contiene un capitolo dedicato a Farsopoli 2006 e un altro dedicato alla relazione Palazzi in cui l’inter, gravemente colpevole, da mandare subito in B, venne prescritta (cioè dichiarata colpevole, ma graziata dai voluti ritardi). Ebbene, i giornalisti che lo hanno recensito o che mi hanno intervistato in varie TV (con l’ovvia eccezione di Top Planet) non hanno mai fatto una domanda o un’osservazione su quelle due infami porcate. Anche chi è eventualmente ben disposto nei confronti della Juventus non vuole toccare il principale cavallo dei battaglia degli antijuventini.

 

P.P.S. Detto tutto questo, tra i tifosi juventini io una distinzione netta la faccio. E’ quella tra chi, nel 2006, magari per diffidenza nei confronti di Moggi, considerava la Juventus colpevole e la punizione relativamente accettabile. E chi, come tutti noi dell’ANAJ, dichiarava il proprio orgoglio juventino e denunciava il linciaggio di cui era vittima la Juventus, colpevole soltanto di essere la più forte. E quindi da decapitare.

 

 

BAZZECOLE  E  PINZILLACCHERE

 

 

Dice De Lamentiis che Sarri pensava ai soldi. Da che pulpito!!!!

 

 

Dice Fassone che i soldi arriveranno. Di chi? E quando?

 

 

 

Dice Lotito che l’anno scorso aveva rifiutato 110 milioni per Milinkovic (ma va!)

 

 

 

Tutti a parlare di soldi. Soprattutto se non ne hanno.

 

 

 

Paolo Bertinetti

 
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Bisignano cittá che legge

Post n°1360 pubblicato il 02 Giugno 2018 da massimo.maneggio

Bisignano riconosciuta dal MIBACT come ‘Città che legge’

Il Ministero per il Beni culturali ed il Turismo (MiBaCT), il Centro per il Libro e la Lettura (Cepell) e l’Associazione Nazionale dei comuni italiani (ANCI) hanno riconosciuto al Comune di Bisignano, per il biennio 2018-2019, la qualifica di "Città che legge". I parametri delle attività culturali di promozione della lettura promosse dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bisignano hanno consentito di distinguersi tra le migliori città nella categoria dei Comuni sotto i 15 mila abitanti. La qualifica di "Città che legge" consentirà al comune di partecipare ai bandi per l’attribuzione di contributi economici, premi ed incentivi che il Centro per il libro e la lettura di volta in volta predisporrà per premiare i progetti più meritevoli. Con la partecipazione al bando apertosi nel marzo 2018, il Comune di Bisignano ha ottenuto il riconoscimento di “Città che legge” sulla base di una formale richiesta al Ministero, accompagnata da una relazione illustrativa che ha messo in luce tutti i servizi e le attività che il Comune di Bisignano propone in modo stabile e anche innovativo per la promozione del libro e della lettura. Sono stati valutati diversi parametri ed aspetti che hanno tenuto conto dell’impegno e degli investimenti in campo culturale da parte delle Amministrazioni con specifico obiettivo di diffondere la lettura ed affermarne l’importanza per la crescita sociale e civile della cittadinanza. I parametri valutati sono, in sintesi, l’efficacia ed efficienza del servizio bibliotecario comunale e la presenza stabile e consolidata di azioni di sistema finalizzate alla promozione della lettura rivolte a diverse fasce d’età e target differenziati. Il riconoscimento è arrivato nell’ambito di una iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo d’intesa con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani che vuole riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva. Dei 520 Comuni che hanno partecipato all’Avviso per la qualifica di Città che legge, sono stati 363 quelli che hanno dimostrato di possedere i requisiti richiesti. Nell’elenco dei Comuni con popolazione da 5.001 a 15.000 abitanti, a rappresentare la provincia cosentina, vi è solo il Comune di Bisignano. “Esprimo grande soddisfazione - commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Bisignano, Ornella Gallo - per un riconoscimento che premia l’attività di promozione e diffusione della lettura e che ci sprona a creare sempre nuove e migliori iniziative. È solo credendo nel ruolo centrale che la formazione culturale ha in una comunità che riusciremo a costruire una vita migliore. Il riconoscimento di Città che legge, era un obiettivo strategico delle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato amministrativo di questa Giunta. Bisignano ha messo in luce una serie politiche pubbliche di promozione della lettura attraverso appuntamenti ormai tradizionali curati da questo Assessorato in collaborazione con altre importanti realtà. L’intento è di riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva. Una Città che legge garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura – attraverso biblioteche e librerie – ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderisce a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (Libriamoci, Maggio dei libri, In vitro), si impegna a promuovere la lettura con continuità anche attraverso la prossima stipula di un Patto locale per la lettura che prevede una stabile collaborazione tra enti ( Scuola, Associazioni, cultori)”.

 

ORNELLA GALLO - ASS. CULTURA CITTÀ BISIGNANO

 
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