Creato da brasilianissima il 12/06/2008
BIOGRAFIA DI CHICO XAVIER - Il più grande medium di tutti i tempi
 

 

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STORIA DI UN MEDIUM

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Le osservazioni interessanti sulla dottrina degli Spiriti si succedevano le une alle altre, quando un nostro amico, vecchio lavoratore dello Spiritismo, a Rio de Janeiro, ha affermato gravemente:
- Nello Spiritismo, una delle questioni più serie è il problema del medium...
- Sotto che luce? – ha chiesto uno dei presenti.
- Quanto a quello della necessità della sua propria edificazione per vincere l’ambiente.
- Per chiarire la mia osservazione- ha continuato il nostro amico -, vi racconterò la storia di un caro compagno, che si è disincarnato pochi anni fa, sotto gli effetti di un’ossessione terribile e dolorosa.
Tutto il gruppo, ricordando le antiche abitudini, come se ancora stessimo in un ambiente terrestre ha drizzato le orecchie, mettendosi in ascolto:
Azarias Pacheco – ha cominciato il narratore – era un operaio senza preoccupazioni e umile del mio rione, quando le forze dell’Alto hanno chiamato il suo cuore al sacerdozio medianico. Giovane e intelligente, lavorava nell’amministrazione dei lavori di un officina di riparazioni, guadagnando con onore la remunerazione mensile di quattrocentomila réis (denaro brasiliano degli anni 40).
In vista del suo spirito di comprensione generale della vita, lo Spiritismo e la medianitá gli hanno aperto un nuovo campo di studio, alla cui attività si è dedicato sotto una fascinazione crescente e singolare.
Azarias si è dedicato amorevolmente al suo compito, e, nelle ore di riposo, accudiva ai suoi doveri medianici con irreprensibile dedizione.
Elevate guide dell’Alto fornivano lezioni profittevoli, attraverso le sue mani. Medici disincarnati accudivano, per lui, un voluminoso ricettario.
E non è tardato che il suo nome fosse oggetto di generale ammirazione.
Alcune note di stampa hanno evidenziato ancora più i suoi valori medianici e, in poco tempo, la sua dimora umile si riempiva di cacciatori di annotazioni e di messaggi. Molti di loro si dicevano spiritisti confessi, altri erano credenti di mezza convinzione o curiosi del campo dottrinario.
Il ragazzo, che aveva sotto la sua responsabilità personale numerose obbligazioni di famiglia, ha cominciato a sacrificare prima i suoi doveri di ordine sentimentale, sottraendo alla sposa e ai figlioli le ore che consuetamente consacrava a loro, nell’intimità domestica.
Quasi sempre circondato di compagni, restavano a lui solamente le ore dedicate alla conquista del suo pane quotidiano, con visite a coloro che gli seguivano amorevolmente per i cammini della vita.
Era molto tempo che persisteva in simili situazioni, in vista della sua preziosa resistenza spirituale, nell’esecuzione dei suoi doveri.
Dentro la sua relativa educazione medianica, Azarias trovava facilità per identificare la parola della sua saggia e instancabile guida, sempre a gli avvertire quanto alla necessità di orazione e di vigilanza.
Succede, però, che ogni trionfo moltiplicava le sue preoccupazioni e i suoi lavori.
I suoi ammiratori non volevano sapere delle circostanze speciali della sua vita.
Grande parte esigeva le sue veglie per la notte a dentro, in lunghe narrattive dispensabili. Altri citavano i suoi diritti alle esclusive attenzioni del medium. Alcuni gli accusavano di preferenze ingiuste, manifestando grazioso egoismo della sua amicizia, mostrando la gelosia che gli andava nell’anima, in parole amorevoli e allegre. I gruppi dottrinari li disputavano.
Azarias ha verificato che la sua esistenza prendeva una direzione diversa, ma le testimonianze di tanti affetti gli erano grandemente gradevoli al cuore.
La sua fama correva sempre. Ogni giorno era portatore di nuovi rapporti e nuove conoscenze.
I centri importanti hanno cominciato a richiedere la sua presenza e, a volte, lo sorprendevano le opportunità dei viaggi per i cammini ferrei in virtù della generosità degli amici, con grandi riunioni di omaggi, nel punto del destino.
Ad ogni istante, un ammiratore gli domandava:
-Azarias, dove lavori tu?
-In un’officina di riparazioni.
-Oh!Oh!...e quanto guadagni al mese?
-Quattrocentomila réis *
*Réis era il nome del denaro brasiliano degli anni 40.
-Oh! Ma ciò è un assurdo...Tu non sei creatura per uno stipendio come questo! Ciò è una miseria!...
In seguito altri aggiungevano:
-L’Azarias non può restare in questa situazione. Abbiamo bisogno di trovare un lavoro migliore nel centro della città, con una rimunerazione all’altezza dei suoi meriti, o allora, potremo tentargli un collocamento nel servizio pubblico, dove troverà più possibilità di tempo per dedicarsi alla missione.
Il povero medium, tuttavia, dentro le sue capacità di resistenza, rispondeva:
Ora, amici miei, tutto va bene. Ognuno ha nella vita quello che ha meritato della Provvidenza Divina e, inoltre, abbiamo bisogno di considerare che lo Spiritismo deve essere propagato, prima di tutto, dagli Spiriti e non dagli uomini!
Azarias, però, se era medium, non dimenticava di essere umano.
Richiesto dalle esigenze dei compagni, già non pensava nel focolare e cominciava a segnare nella sua scheda dei servizi assenze numerose.
In principio, alcuni rari amici hanno cominciato a difenderlo nell’officina, considerando che, agli occhi dei capi, le sue assenze erano sempre più gravi di quelli degli altri colleghi, in virtù della rinomanza che lo circondava; ma, un giorno, è stato lui chiamato all’ufficio del suo direttore, che l’ha licenziato in questi termini:
-“Azarias, purtroppo non mi è possibile trattenerlo qui, per più tempo. Le sue assenze nel lavoro hanno raggiunto il massimo e l’amministrazione centrale ha deciso di eliminarlo del quadro di nostri compagni”.
L’interpellato è uscito con certa delusione, ma si è ricordato delle numerose promesse degli amici.
In quello stesso giorno, ha cercato provvidenziare per un nuovo lavoro, ma, in ogni tentativo, trovava sempre uno dei suoi ammiratori e conosciuti che dicevano:
-“Ora, Azarias, tu hai bisogno avere più calma!...Ricordati che la tua medianità è un patrimonio della nostra Dottrina. Acquietati, uomo di Dio!...Ritorna a casa e tutti noi sapremo aiutarti in questo guaio”.
Nella stessa data, è rimasto stabilito che gli amici del medium facessero una colletta tra loro in modo che lui venisse a percepire un contributo mensile di seicentomila réis, rimanendo, così, abilitato a vivere soltanto per la Dottrina.
Azarias, sotto l’ispirazione delle sue guide spirituali, vacillava davanti ai suggerimenti, ma davanti alla sua immaginazione c’erano i quadri della disoccupazione e delle imperiose necessità della famiglia.
Nonostante la sua riluttanza, ha accettato il suggerimento.
Fin d’allora la sua casa fu un punto di un pellegrinaggio interminabile e senza uguali.
Giorno e notte, i suoi consulenti si fermavano alla porta. Il medium cercava di accudire a tutti come gli era possibile. Le sue difficoltà, tuttavia, erano le più pressanti.
Alla fine dei sei mesi, tutti i suoi amici avevano dimenticato il sistema delle quote mensili.
Disorientato e abbandonato, Azarias ha ricevuto i primi diecimila réis, che una signora gli ha offerto dopo il ricettario. Nel suo cuore, ha suonato un campanello d’allarme, ma il suo organismo era indebolito. La sposa e i figli erano pieni di necessità.
Era tardi per cercare, nuovamente, la fonte del lavoro. La sua dimora era oggetto di una persecuzione tenace e implacabile. E lui ha continuato a ricevere.
I più seri disturbi psichici l’assalivano.
Penosi squilibri intimi gli inquietavano il cuore, ma il medium si sentiva obbligato ad accettare le ingiunzioni di quanti lo cercavano per cose frivole.
Spiriti ingannatori si sono approfittati delle sue vacillazioni e gli hanno riempito il campo medianico di aberrazioni e sfrenattezze.
Se le sue azioni erano adesso rimunerate e se di esse dipendeva il pane dei suoi, Azarias si sentiva nell’obbligazione di promettere qualcosa, quando gli Spiriti non c’erano. Cercato per la felicità nel denaro, o successo negli affari o nelle attenzioni dell’amore del mondo, il medium prometteva sempre le migliori realizzazioni, in cambio dei miseri mille réis del consulto.
Dedicandosi a questo tipo di speculazioni, non ha più potuto ricevere il pensiero dei suoi protettori spirituali più dedicati.
Sperimentando tutti i tipi di sofferenze e di umiliazioni, se arrivava a lagnarsi, di leggero, aveva sempre un cliente che gli osservava:
-“Come mai (cosa succede) signore Azarias? Lei non è medium? Un medium non soffre queste cose”...
Se argomentava stanchezza, un altro diceva, subito, ansioso per la soddisfazione dei suoi capricci:
-“E la sua missione, signor Azarias? Non dimenticare la carità!”....
E il medium, nella sua profonda fatica spirituale, concentravasi, invano, sperimentando una sensazione di angoscioso abbandono,per parte delle sue guide dei piani elevati.
Gli stessi amici della vigilia strizzavano allora, gli occhi, parlando, in voce bassa, dopo i commiati:
-“Tu hai già notato che l’Azarias ha perso del tutto la medianità?” ...diceva uno di loro.
-“Ora, ciò era atteso” – si rispondeva –“da quando lui ha abbandonato il lavoro per vivere alle spese dello Spiritismo, non potremo aspettare altro”.
“Inoltre” – esclamava altro del gruppo – “tutti i vicini commentano la sua indifferenza per la famiglia, ma, della parte mia, sempre ho visto nell’Azarias un grande ossesso”.
“Il povero Azarias si ha perverso – parlava ancora un compagno più esaltato – e un medium in queste condizioni è un fallimento per la propria Dottrina...
-“È per questa ragione che lo Spiritismo è tanto incompreso!”- sentenziava ancora un altro – “Dobbiamo tutto ciò ai cattivi medium, che sono la vergogna dei nostri principi”.
Ognuno dimenticò il medium, con la sua definizione e la sua mancanza di carità. La propria famiglia l’ha abbandonato alla sua sorte, così che erano cessate le rimunerazioni.
Schernito nei suoi affetti più cari, Azarias è diventato un rivoltoso.
Questa circostanza fu l’ultima porta per il libero ingresso delle entità perverse che sono impadronite della sua vita.
Il povero naufrago della medianità ha vagato nelle cronache dei notiziari, circondato da osservazioni ingrate e da scandalosi appunti, fino a che un letto di ospedale gli ha concesso la benedizione della morte”...
Il narratore stava visibilmente emozionato, ricordando i suoi antichi ricordi.
-“Allora, vuol dire, amico mio- ha osservato uno di noi -, che la persecuzione della polizia o la persecuzione del prete non sono i maggiori nemici della medianità...”
-In alcun modo – ha replicato lui,convinto. Il prete e la polizia possono essere i portatori di un grande bene.”
E, fissando in noi altri il suo sguardo profondo e calmo, ha chiuso la sua storia sentenziando gravemente:
-“Il maggiore nemico dei medium è dentro i nostri propri muri!...”

                                                                           FRATELLO X
Messaggio estratto dal libro "Nuovi Messaggi" dello spirito Fratello X (Humberto de Campos), psicografato dal medium Chico Xavier.
Tante volte abbiamo già parlato sulla medianità gratuita, ma non è mai eccesso ripettere le istruzioni.
Questa storia ci parla di un medium all'inizio esercitando bene e di forma gratuita sua medianità e che poi è uscito del cammino corretto per ricevere pagamento degli aiuti che potrebbe fare e con questo ha perso suo legame con Spiriti di luce.
La medianità è un dono dato da Dio affinché i medium possano riscattare suoi debiti di esistenze precedenti. Tutti noi siamo medium secondo l'insegnamento di Allan Kardec, con la differenza che uni hanno la chiamata medianita-compito, ossia, reincarnano con la missione di lavorare con la medianità facendo del bene ai simili, ma non esiste chi non abbia in alcun momento della vita precepito qualcosa del mondo spirituale(intuizione, sogno,ecc). Tutti noi portiamo debiti di vite precedenti e la medianità oltre la carità è una forma di liberarci di questi debiti.
Gesù ci disse che dobbiamo dare gratis quello che riceviamo gratis e la medianità è un dono che ci fu dato gratis. Quindi chi si dedica a fare del bene usando la medianità non deve ricevere una moneta per il bene che faccia. Un "passe", che è la fluidoterapia deve essere fatto gratis, una preghiera, ec, tutto deve essere fatto gratis. Francisco Cândido Xavier (Chico Xavier) ha pubblicato più di 400 libri psicografati e non ha ricevuto una moneta per questi libri. Potrebbe aversi diventato ricchissimo, ma ha donato di diritti di autore a case di carità spiritisti e alle editrici che gli hanno pubblicato. Lo stesso dico di Divaldo Pereira Franco, Raul Teixeira e altri medium brasiliani, che sapendo che la medianità con Gesù si esercita gratis, donano suoi diritti di autore alle case di carità.
Perciò, vi dico di non accettare nessun aiuto spirituale di chi vi chiederà denaro, perché questa persona non esercita la medianitá con Gesù e la medianità non è una forma di guadagnare la vita, ossia, non è una forma di lavoro per vivere sulla Terra. E se vi diranno che "sono spiritista" non credete, perché tutto aiuto nello spiritismo viene praticato gratis e non ha nessun rituale o magia. Tutto viene fatto in nome di Gesù. Spiritismo non è vodu, ma sì una religione cristiana senza dogme, senza rituale e con un'iterpretazione diversa del Vangelo di quella che segue le chiese cattoliche o protestanti.
In questo blog e nei miei altri blog hanno tantissime indicazioni di libri e di centri spiritici in diverse città di Italia e indirizzi di siti sullo spiritismo in italiano e altre lingue.
                                                                              Brasilianissima

 
 
 
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FARE ATTENZIONE

Molto interessante questo che è successo con Chico:

Quando il caso Humberto de Campos viveva sua fase acuta, Chico veniva provato per tutti i mezzi. Nemici occulti, che ci combattono la credenza, cercavano prenderlo in un errore, in un scivolamento, in una mistificazione, in qualcosa che ferisse la legge di Cesare e potesse servire di motivo per suo imprigonamento e discredito di sua famosa medianità.

...

In un pomeriggio, riposando delle lotte giornaliere, leggeva a un canto della sua umile camera, quando qualcuno gli bussa alla porta e chiede:

-Signor Chico, ho un parente che stà molto malato e vengo chiederLe, per carità, un ricetta...

Chico ha risposto. Era un signore idoso sconosciuto a Pedro Leopoldo. Prendigli la carta con il nome, l’età e l’indirizzo dell’infermo a dice:

-Aspetta un attimo, vado vedere cosa posso fare.

Al sedersi, concentrarsi e lo spirito Emmanuel viene e gli dice:

-Attenzione, Chico, con le richieste di ricette e le apparenze di coloro che gli bussano alla porta. Scrivi: “questo malato non bisogna più di medicine, ma di orazioni, poiché è già disincarnato”...

Il medium spalanca gli occhi e ringrazia la sua guida. Comprende tutto e promette a sé stesso avere più cautela. E consegna la ricetta al portatore, che la riceve frettoloso, si sorprende con quello che legge e esce in corsa...

Avanti, in un angolo, altri amici lo aspettavano ansiosi.

Leggono il rimedio ricettato dagli spiriti e escono frettolosi, verificando che lo spiritismo non è uma bugia come supponevano, ma una verità trionfante in marcia per suoi destini consolatori tracciati da Gesù.

E hanno capito più: che i morti stano in piede e più vivi che mai!

RAMIRO GAMA

Libro: Chico Xavier nell’Intimità.

Quando un medium è serio, quando non riceve denaro per quello che fa, quando cerca di migliorarsi ogni giorno, la spiritualitá Superiore lo accompagna e protegge. L'anziano ha tentato ingannare Chico, ma non è riuscito a farlo.Ciò perché Chico esercitava la medianità di forma corretta, senza farsi pagare, cercando la carità e la ristrutturazione interiore.

Chi si fa pagare per quello che fa non c'è buone compagnie spirituali. Tutto che si fa con la medianitá deve essere fatto grátis.

 

CULTO DEL VANGELO A CASA

Di grande aiuto è praticare il culto del Vangelo a casa, perché attira fluidi positivi e gli Spiriti del bene hanno la possibilitá di aiutarci. Ciò non significa che gli Spiriti finiranno con nostri problemi perché solamente Dio può farlo, ma ci porterà forze, speranze e buone idee per superarli.

Il culto del Vangelo non è seduta medianica e non deve mai avere manifestazione di Spiriti. È una pregniera in famiglia.

Per farlo si deve scegliere un giorno e un'ora in cui tutte le persone della casa siano presente. Esempio: tutto sabato alle ore 18:30,  ma si può anche farlo da solo.

Si comincia con una preghiera semplice. Esempio: Gesù amato, siamo qui riuniti in Tuo nome e chiediamo Tua presenza e Tua assistenza per nostro culto del Vangelo.

Poi si apre il libro "Il Vangelo Secondo lo Spiritismo" di Allan Kardec e si legge un piccolo tratto. Meglio cominciare del primo capitolo per non ripettere sempre la stessa lettura e lasciare altre senza leggere.

Una o più persone potranno spiegare cosa hanno capito del tratto letto. Se avranno bambini anche loro potranno dire cosa hanno capito senza permettere che il culto divente un gioco di bambini.

Poi si fa le vibrazioni. Vibrare significa inviare pensieri positivi. Vibrare per la pace mondiale, per l'attuazione e pratica del Vangelo in ogni dimora e vibrare per nostra casa mentalizzando pace e armonia.

Poi si fa una preghiera  ringraziando a Gesú per Sua presenza e Sua assistenza.

Tutto ciò si fa in venti a trenta minuti.

Se appariranno visite si deve invitarle a partecipare del culto del Vangelo e MAI lasciare di farlo per causa delle visite. Se non vorranno partecipare, non lasciare di fare il culto del Vangelo e chiederle di aspettare. Si deve avere perseveranza nel fare il culto del Vangelo perché appariranno ostacoli per non farlo siccome porterà benefici a tutta la famiglia.

Per acquistare il libro "Il Vangelo Secondo lo Spiritismo: www.casadelnazareno.it oppure scaricarlo gratis a www.vitaoltrelavita.it

Qualsiasi dubbio lasciatemi un messaggio: innamorataditalia@gmail.com

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO

MANIFESTO ALLE FORMICHE

In casa sua a Uberaba aveva un cortile dove Chico, nelle ore liberi aveva fatto un orto con l'aiuto di un suo ausiliare. Tutto indicava che lui aveva "mano buona" per la piantagione, e suo orto andava di vento in poppa. Tutto bene fino a che ha sorto un serio problema: le formiche. Aveva un gigantesco formicaio.Tutte le notti osservava quello esercito interminabile che, in fila indiana, distruggeva tutto che lui aveva fatto durante il giorno.Amici della casa hanno deciso acquistare veleno per versare sopra il formicaio.
Chico rimasi pensieroso in cerca di una soluzione e decisi scrivere un manifesto alle formiche. per 3 giorni lui ha letto vicino al formicaio il suo manifesto:
"Comunico alle  mie sorelle formiche chje nonostante ammirare molto il vostro lavoro, è bisogno che lascino questa casa, poiché una tempesta cadrà sopra voi. Ci vuole essere più pietose, più comprensibili.State mancando con la carità al vostro simile.State a togliere l'alimento di chi bisogna e non ha giustificazione per tale procedimento, come vado provare.:vedete che al fianco di questo modesto orto ha un enorme terreno tutto piantato delle più svariate graminace, un grande bosco che la natura collocò alla disposizione di tutte che necessitano di alcuna cosa.Vi trasferite e ci lascino in pace, se no entro 3 giorni prenderò energiche provvidenze".
Non furono necessari 3 giorni.Nella notte seguente non si vedeva più l'esercito invasore, restando soltanto qualche soldato. Quando domandiamo la causa di avere quelle formiche restato dopo la dispersione generale, Chico disse:
Ho permesso di versare il veleno.Quelle che sono rimaste erano sovversive.

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO

IL LAVORATORE E LA ZAPPA

Certa mattina Chico camminava al lavoro, attraversando largo tratto di campo verso all'ufficio, mediatando sopra i lavori medianici a cui si dedicava.
Le esigenze erano sempre molte. Come agire per equilibrarsi nel compito. Sorgevano malati, chiedendo soccorso...afflitti supplicavano consolazione...curiosi reclamavano schiarimenti...atei insistevano per l'ottenimento di fede... I problemi erano tanti!
Quando curvava la testa, scoraggiato, gli appare Emmanuel e gli mostra un quadro a piccola distanza.Era un agricoltore attivo, maneggiando una zappa al sole nascente.
-Hai visto? disse lui al medium - guidata dallo coltivatore, la zappa soltanto cerca servire. Non domanda se il terreno è secco o pantanoso, se va toccare il fango o ferirsi tra le pietre...Non indaga se andrà cooperare in semina di fiori, patate, mais o fagioli...Obbedisce all'agricoltore e aiuta sempre...
Poco dopo fede una pausa e disse:
-Noi siamo la zappa nelle mani di Gesù, il Divino Seminatore.Impariamo a servire senza indagare.
Chico toccato dall'insegnamento, esperimentò illuminato rinnovamento interiore e disse:
-È vero! lo scoraggiamento è un veleno...
-Sì- conclude la guida - la zappa che fogge alla gloria del lavoro, cade nella tragedia della ruggine.Questa è la Legge.
Il benefattore si licenziò e il medium abbracciò il lavoro in quel giorno, di cuore felice e l'anima nuova.

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO

IL PRESTIGIO DI CHICO

Tre amici sono andati a Pedro Leopoldo. In un pomeriggio, giorno di seduta, accompagnati da Chico, furono al centro spiritico Luiz Gonzaga.
Nella via principale, angolo del centro della città, incontrarono un ragazzo ubriaco. Il Chico, al vedrelo:
-Come stai, amico mio?Rimane con Dio!
-Vai anche tu con Dio, Chico, che io non lo so con chi vado...
Finita la seduta, i tre amici, adesso senza Chico, camminavano verso l'albergo dove si trovavano ospitati, quando vedono il ragazzo, adesso abbastanza peggiore, maledicendo a tutti coloro che gli passavano vicino.
Impauriti di essere molestati sono passati alla chetichella,affinché non fossero visti. Ma furono visti e riconosciuti. E davanti la sorpresa di coloro che lo circondavano, il ragazzo ubriaco fece un grande gesto per aprire cammino e esclamò ben alto:
-Fate ala, compagni.Lasciate questi passare.Loro sono gente di Chico!

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO

IL LADRO

Una notte un ladro è entrato in casa sua e ha rubato alcuni abiti che erano nel cortile ad asciugare. Ha fatto rumore nelle porte e ha spaventato le sorelle di Chico.Anche lui è rimasto preoccupato per causa delle sorelle.
Nel giorno immediato, tutti hanno visto Chico in grande movimentazione. ha aperto un lenzuolo e in esso ha collocato gli abiti che trovava, abiti vecchi, alcuni nuovi, scarpe, ecc.
Nella fine pomeriggio il suo fardello era fatto. nessuno disse niente, ma tutti si ammiravano. Andrebbe Chico via? Starebbe annoiato? Non aveva successo niente.
Di notte il grande amico ha preso il fardello, l'ha allacciato e l'ha appeso nel balcone con un messaggio più o meno in questi termini:
"Amico mio, questi sono gli abiti che ho potuto ottenere.Gli chiedo il favore di non fare rumore per non spaventare mie sorelle."
Al mattino il fardello di abiti aveva sparito..`.
Così era Chico.

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO

IL SERPENTE

Un giorno Chico stava andando al lavoro e trovò un serpendte nel percorso che faceva. Tentò di sviare, ma il rettile strisciava, circondandolo. La prima cosa che qualsiasi persona avrebbe fatto era cercare una pieta, un pezzo di legno per schiacciare il serpente. Ma Chico, no. Il dialogo con esso è qualcosa che ci commuove.
-Guarda, mia sorella, stò andando al lavoro ed è necessario che tu mi lasci passare.
Il serpente lo guardò con meno aggressività, ma non uscì dal cammino.
-Guarda, mia sorella, ha ripetuto lui, stò andando più presto perché se io andassi in autobus il denaro mi mancherebbe alla fine del mese, poiché ho una famiglia numerosa che ha bisogno di aiuto. Presto l'autobus uscirà da Pedro Leopoldo e io starò ancora qui perché il coraggio di ucciderti non ce l'ho. Dunque, tu sarai certamente schiacciato ed io non vorrei che ciò ti succedesse.
IL serpente lo guardò per un po' di tempo e se ne andò nella boscaglia.
Chico ha potuto allora passare e arrivare a tempo al lavoro.

 

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E CONTINUÒ ACCUDENDO

Diciasette agosto 1985. Sono più o meno due ore del mattino e la fila di persona sembra interminabile.Un signore passa davanti a Chico, dice alcune parole nelle sue orecchie,dopo esce dicendo:
-Perdonami, Chico, perdonami, perdonami....
Alcune persone passano e non resisto alla curiosità e domando:
-Perché quell'uomo ti chiedeva perdono tante volte?
Chico ha abbassato il tono di voce e mi ha sussurrato:
-Lui ha detto che è venuto per uccidermi, ma non ha avuto il coraggio.Portava un revolver dentro la camicia.
Lo spavento e la sorpresa furono così grandi per me che a malapena ho potuto domandargli:
-E cosa tu hai detto a lui?
-Sia fatta la volontà di Dio.
E continuò accudendo la moltitudine come se niente fosse successo.

 

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PRESENTE E FUTURO

Il Natale era ad arrivare.Le file erano immense.Qualcuno si avvicinò di Chico e gli disse:
-Chico, quella donna è in fila per ricevere alimenti e lei non bisogna.
E l'apostolo di nostri giorni, di cuore segnalato dalle esperienze del mondo rispose:
-Non preoccuparti, mia sorella, lei stà si preparando...possibilmente in questa stessa incarnazione lei bisognerà di ausilio...e nelle prossime vite, chi lo sa?Forse noi veniamo ad essere clienti che si iscriveranno, nelle file, al soccorso fraterno.

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO

DEBITO E TEMPO

Chico ha visitato per molti anni un ragazzo che aveva il corpo totalmente sformato e che abitava in una stanza vicina ad un boscaglio.Lo stato di alienato mentale era completo.La madre di questo ragazzo era anche molto malata e Chico l'aiutava a bagnarlo, alimentarlo e a fare la pulizia della stanza in cui abitava.Il quadro era così pauroso che, in una delle sue visite in cui un gruppo di persone l'accompagnava, un medico domandò a Chico:
-Neppure in questo caso l'eutanasia sarebbe perdonabile?
-Non credo, dottore, rispose Chico.Questo nostro fratello, in sua ultima incarnazione, aveva molto potere.Perseguitò, pregiudicò e con torture disumane ha tolto la vita di molte persone.Alcune l'hanno perdonato, altre no e lo perseguitano durante tutta la sua vita.Aspettarono la sua morte e, appena lui ha lasciato il corpo, loro lo afferrarono e torturarono di tutte le forme per molti anni.Questo corpo disforme e mutilato rappresenta una benedizione per lui.Fu l'unica forma che la Provvidenza Divina ha trovato per nasconderlo di suoi nemici.Quanto tempo supporterà, meglio, sarà. Con il passare degli anni, molti di suoi nemici l'avranno perdonato.Altri avranno reincarnato.Applicare l'eutanasia sarebbe restituirlo alle mani di suoi nemici affinché continuassero a torturarlo.
-E come riscatterà lui suoi crimini? domandò il medico.
iIl Fratello X dice che Dio usa il tempo e non la violenza.

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO

LA LEZIONE DELL'EDIFICIO CHE AVEVA INCLINATO

La stampa di Belo Horizonte aveva pubblicato che un edificio di 10 piani dopo di finito e con il permesso di essere abitato, si aveva inclinato visibilmente. Intorno si avevano agglomerato molte persone curiose, commentando  l'errore di calcolo dell'ingegnere costruttore.
Il Chico passò lì e vide l'edificio interdetto e ascoltava diverse critiche.
Emmanuel, il suo Spirito Guida, al suo fianco, gli dice:
Vedi e medita.Per un errore di calcolo si perde un edificio di 10 piani: anche in nostra esistenza, per un errore, conseguenza della mancanza di orazione e vigilanza, incliniamo, stramazziamo, inutilizzando molti secoli di nostro edificio spirituale.

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO XAVIER

IL CULTO DEL VANGELO NEL FOCOLARE

Una coppia amica di Chico comincerebbe a fare il culto del Vangelo nel focolare e furono informati che se perseverassino con fede, quando facesse sei anni, Gesù gli invierebbe un regalo. Quando completò il sesto anno, erano ansiosi aspettando il regalo. Finirono il culto e rimasero ad aspettare fino alla mezzanotte. Ma niente succedeva. Nel giorno seguente, quando si svegliarono, scoprirono che i ladri avevano entrato in loro casa, portando, tra le cose rubate, un valiosissimo e storico diamante. Un po' increduli e dellusi furono cercare Chico. La risposta non poteva essere più lucida:
-Ma il regalo era esattamente questo. Il valore di quello diamante era incalcolabile ed ebbero tanti crimini e tanti suicidi per causa di esso, che voi stavate con quasi una centinaia di spiriti cattivi dentro del focolare. Molti furono addottrinati e schiariti con il culto, ma ventotto stavano induriti e l'unica forma di ritirarli della vostra casa, fu quella di fare che il diamante fosse via e loro furono accompagnando il goiello.

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO XAVIER

SUICIDIO

Una signora cercò Chico con un bambino in braccio e gli disse:
Chico, mio figlio è nato sordo, muto, cieco e senza le due braccia. Adesso ha una malattia nelle gambe e i medici vogliono amputarle entambe per slavare la sua vita. C'è una risposta per me nello spiritismo?
Emmanuel, lo Spirito Guida di Chico ha risposto:
Chico, spiega alla nostra sorella che questo nostro fratello nelle sue braccia si è ucciso nelle dieci ultime incarnazioni, e ha chiesto, prima di nascere, che gli fossero tolte tutte le possibilità di uccidersi nuovamente. Ma, adesso che ha più o meno cinque anni, cerca un fiume, un precipizio per gettarsi.Avvisas  nostra sorella che i medici amici hanno ragione.Le sue due gambe saranno amputate, per il suo beneficio, affinché rimanga più tempo sulla Terra, per diminuire l'idea del suicidio.

 

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