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Creato da brasilianissima il 12/06/2008
BIOGRAFIA DI CHICO XAVIER - Il più grande medium di tutti i tempi
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CAPITOLO XIII - NELLO STUDIO DEL MINISTRO
Post n°112 pubblicato il 01 Marzo 2009 da brasilianissima
Dato il mio continuo miglioramento, sentivo ilbisogno di un'attività e di un lavoro. Ora che quei tanti anni difficili erano andati, cresceva in me l'interesse per una occupazione che durante la normale vita terrena riempito il giorno dell'uomo comune nel mondo. Era incontestabile che avevo perso ottime opportunità sulla Terra; che avevo percorso tante strade sbagliate. Però, adesso ricordavo i quindici anni di clinica, sentendo un certo "vuoto" nel cuore. Mi vedevo come vigoroso agricoltore in mezzo al campo, con le mani incrociate e impossibilitato ad incominciare il lavoro. Accerchiato dai malati, a cui non potevo avvicinarmi come in altri tempi, accostando così l'amico, il medico e il ricercatore. Sentendo i gemiti incessabnti negli appartamenti accanto, non mi era lecita neanche la funzione di infermiere o di collaboratore nelcasi di soccorso urgenti. Era chiaro che non mancava a me il desiderio. Angosciato da tale difficoltà, mi confidai con l'amico Lísias come ad un fratello. -Perché non chiedi l'aiuto a Clarêncio? Ti risponderà sicuramente. Chiedigli un consiglio. Lui domanda sempre di te e farà tutto ciò che può per te. Mi animò con una grande speranza. Consulterò il Ministro dell'Ausilio Incominciai con il richiedere un appuntamento, fui informato che il generoso benefattore avrebbe potuto icevermi soltanto nellamattina seguente, nel suo studio particolare. Attesi ansiosamente questa opportunità. Molto presto, il giorno dopo, ho cercato il posto indicao. Quale non fu la mia sorpresa, vedendo altre tre persone che aspettavano Clarêncio, nella mia stessa situazione! Il gentile Ministro dell'Ausilio, era arrivato moltoprima di noi e si sbrigava problematiche ben più importanti che il ricevimento di visite e di richieste. Finito il servizio urgente, cominciò a chiamarci, due a due. Mi impressionò il modo in cui fu tenuta l'udienza. Ho saputo, però, più tardi, che lui seguiva questo metodo perché i pareri forniti agli interessati su un caso qualsiasi, servissero anche agli altri, assistendo così le necessità d'ordine generale, guadagnando tempo e profitto. Dopo pochi minuti arrivò il mio turno. Sono entrato nello studio in compagnia di una signora anziana, che sarebbe stata sentita per prima, in ordine di precedenza. Il Ministro ci ha ricevuto con cordialità, mettendoci a nostro agio per poter presentare le nostre richieste. -Nobile Clarêncio - cominciò la compagna sconosciuta -, vengo a chiederti di intercedere a favore dei miei due figli. Ah! non tollero più tanta nostalgia e sono stata informata che ambedue vivono esausti e con grosse difficoltà,nell'ambiente terreno. Riconosco che i disegni del Signore sono giusti ed amorosi, però sono una madre! Non riesco a sottrarmi dal peso dell'angoscia!... La povera creatura si è poi messa a piangere copiosamente, proprio lì. Il Ministro dirigendo lì uno sguardo di fraternità, pure conservando l'integrità personale, ha risposto, con bontà: (1) Ponteggio concernente ogni ora di servizio(nota dell'Autore Spirituale). L'interpellata rispose, esitante: -Trecento e quattro. -È un peccato, -chiarì Clarêncio, sorridendo -, perché sei stata ospitata da più di sei anni, e fino ad oggi, hai dato allacolonia solamente trecento e quattro ore di lavoro. Appena ti sei ristabilita dalle prove nella regione inferiore, ti hoofferto una lodevole attività nelgruppo della vigilanza, del Ministero della Comunicazione... -Ma quello era un servizio intollerabile - replicò l'interlocutrice -, una lotta incessante contro entità malvagie. Era naturale che io non mi adattassi. Clarêncio continuò, imperturbabile: -Dopo vi ho messa fra i fratelli della Sopportazione,nel servizio rigeneratore. -Peggio! - esclamò la signora - le stanze erano affollate di persone sporche.Parolacce, indecenze, miserie. -Riconoscendo le tue difficoltà - ha chiarito il Ministro -, ti ho messa a cooperare nell'Infermeria dei Perturbati. -Ma chi può tollerarli, se non i santi? -parlò supplicante la ribelle - ho fatto il possibile; anche se quella moltitudine di anime sviate fa paura a chiunque! -Non erano però finiti i miei sforzi - replicò il benefattore senza perturbarsi - ti ho sistemata negli studi d'Investigazione e Richieste delMinistero della Delucidazione, e con tutto ciò, magari infastidita con queste mie provvidenze, la sorella si è deliberatamente ritirata nei Campi di Riposo. -Anche lì era impossibile continuare - disse impertinente- ho solamente trovato esperienze spossanti, fluidi strani, capi rigidi. -Eppure,mia cara sorella e amica, ha chiarito il dedicato e sicuro orientatore-, il lavoro e l'umiltà sono i due compagni nelcammino dell'ausilio. Per aiutare qualcuno, abbiamo bisogno di fratelli che si facciano cooperatori, amici, protettori e nostri servitori. Prima di poter aiutare quelli che amiamo, è indispensabile una catena di simpatia. Senza lacooperazione è impossibile attendersi un aiuto efficace. L'agricoltore che semina la terra trova la sua gratitudine in coloro che apprezzano i suoi frutti. L'operaio che comprende i capi esigenti, svolgendo i loro oedini con scrupolosità, fornisce il sostegno alla famiglia, dove il Signore lo ha posto. Il servitore che obbedisce, con il costruire, conquista i suoi superiori, i suoi compagni e in tutti coloro che sono coinvolti nel lavoro. E nessun buon amministratore potrà essere utile a quelli che ama, se non sa servire e obbedire nobilmente. Anche se il tuo cuore è ferito, se arrivano delle difficoltà,ognuno sappia, che il servizio utile appartiene, sopra di tutto, al Donatore Universale. Dopo una piccola pausa, continuò: -Che cosa farai,poi, una volta sulla Terra, se non hai imparato ad essere di supporto a nessuno? Non ha dubbi della tua devozione ai tuoi figli cari, ma bisogna evidenziare che andrai là, come una madre paralitica,incapace di prstare il giusto soccorso. Per meritare la giopia che l'aiutare chi amiamooffre, è necessaria assicurarsi la benevolenza di coloro che abbiamo aiutato a nostra volta. Quelli che non cooperano,non ricevono cooperazione. Questo proviene dalla legge eterna. E se mia sorella non ha accumulato nulla di proprio da dare, e giusto che cerchi la partecipazione amorevole degli altri. Guarderemo più avanti questo argomento con la giusta attenzione. |
FARE ATTENZIONE
Molto interessante questo che è successo con Chico:
Quando il caso Humberto de Campos viveva sua fase acuta, Chico veniva provato per tutti i mezzi. Nemici occulti, che ci combattono la credenza, cercavano prenderlo in un errore, in un scivolamento, in una mistificazione, in qualcosa che ferisse la legge di Cesare e potesse servire di motivo per suo imprigonamento e discredito di sua famosa medianità.
...In un pomeriggio, riposando delle lotte giornaliere, leggeva a un canto della sua umile camera, quando qualcuno gli bussa alla porta e chiede:
-Signor Chico, ho un parente che stà molto malato e vengo chiederLe, per carità, un ricetta...
Chico ha risposto. Era un signore idoso sconosciuto a Pedro Leopoldo. Prendigli la carta con il nome, l’età e l’indirizzo dell’infermo a dice:
-Aspetta un attimo, vado vedere cosa posso fare.
Al sedersi, concentrarsi e lo spirito Emmanuel viene e gli dice:
-Attenzione, Chico, con le richieste di ricette e le apparenze di coloro che gli bussano alla porta. Scrivi: “questo malato non bisogna più di medicine, ma di orazioni, poiché è già disincarnato”...
Il medium spalanca gli occhi e ringrazia la sua guida. Comprende tutto e promette a sé stesso avere più cautela. E consegna la ricetta al portatore, che la riceve frettoloso, si sorprende con quello che legge e esce in corsa...
Avanti, in un angolo, altri amici lo aspettavano ansiosi.
Leggono il rimedio ricettato dagli spiriti e escono frettolosi, verificando che lo spiritismo non è uma bugia come supponevano, ma una verità trionfante in marcia per suoi destini consolatori tracciati da Gesù.
E hanno capito più: che i morti stano in piede e più vivi che mai!
RAMIRO GAMA
Libro: Chico Xavier nell’Intimità.
Quando un medium è serio, quando non riceve denaro per quello che fa, quando cerca di migliorarsi ogni giorno, la spiritualitá Superiore lo accompagna e protegge. L'anziano ha tentato ingannare Chico, ma non è riuscito a farlo.Ciò perché Chico esercitava la medianità di forma corretta, senza farsi pagare, cercando la carità e la ristrutturazione interiore.
Chi si fa pagare per quello che fa non c'è buone compagnie spirituali. Tutto che si fa con la medianitá deve essere fatto grátis.
CULTO DEL VANGELO A CASA
Di grande aiuto è praticare il culto del Vangelo a casa, perché attira fluidi positivi e gli Spiriti del bene hanno la possibilitá di aiutarci. Ciò non significa che gli Spiriti finiranno con nostri problemi perché solamente Dio può farlo, ma ci porterà forze, speranze e buone idee per superarli.
Il culto del Vangelo non è seduta medianica e non deve mai avere manifestazione di Spiriti. È una pregniera in famiglia.
Per farlo si deve scegliere un giorno e un'ora in cui tutte le persone della casa siano presente. Esempio: tutto sabato alle ore 18:30, ma si può anche farlo da solo.
Si comincia con una preghiera semplice. Esempio: Gesù amato, siamo qui riuniti in Tuo nome e chiediamo Tua presenza e Tua assistenza per nostro culto del Vangelo.
Poi si apre il libro "Il Vangelo Secondo lo Spiritismo" di Allan Kardec e si legge un piccolo tratto. Meglio cominciare del primo capitolo per non ripettere sempre la stessa lettura e lasciare altre senza leggere.
Una o più persone potranno spiegare cosa hanno capito del tratto letto. Se avranno bambini anche loro potranno dire cosa hanno capito senza permettere che il culto divente un gioco di bambini.
Poi si fa le vibrazioni. Vibrare significa inviare pensieri positivi. Vibrare per la pace mondiale, per l'attuazione e pratica del Vangelo in ogni dimora e vibrare per nostra casa mentalizzando pace e armonia.
Poi si fa una preghiera ringraziando a Gesú per Sua presenza e Sua assistenza.
Tutto ciò si fa in venti a trenta minuti.
Se appariranno visite si deve invitarle a partecipare del culto del Vangelo e MAI lasciare di farlo per causa delle visite. Se non vorranno partecipare, non lasciare di fare il culto del Vangelo e chiederle di aspettare. Si deve avere perseveranza nel fare il culto del Vangelo perché appariranno ostacoli per non farlo siccome porterà benefici a tutta la famiglia.
Per acquistare il libro "Il Vangelo Secondo lo Spiritismo: www.casadelnazareno.it oppure scaricarlo gratis a www.vitaoltrelavita.it
Qualsiasi dubbio lasciatemi un messaggio: innamorataditalia@gmail.com
STORIE INTERESSANTI SU CHICO
MANIFESTO ALLE FORMICHE
In casa sua a Uberaba aveva un cortile dove Chico, nelle ore liberi aveva fatto un orto con l'aiuto di un suo ausiliare. Tutto indicava che lui aveva "mano buona" per la piantagione, e suo orto andava di vento in poppa. Tutto bene fino a che ha sorto un serio problema: le formiche. Aveva un gigantesco formicaio.Tutte le notti osservava quello esercito interminabile che, in fila indiana, distruggeva tutto che lui aveva fatto durante il giorno.Amici della casa hanno deciso acquistare veleno per versare sopra il formicaio.
Chico rimasi pensieroso in cerca di una soluzione e decisi scrivere un manifesto alle formiche. per 3 giorni lui ha letto vicino al formicaio il suo manifesto:
"Comunico alle mie sorelle formiche chje nonostante ammirare molto il vostro lavoro, è bisogno che lascino questa casa, poiché una tempesta cadrà sopra voi. Ci vuole essere più pietose, più comprensibili.State mancando con la carità al vostro simile.State a togliere l'alimento di chi bisogna e non ha giustificazione per tale procedimento, come vado provare.:vedete che al fianco di questo modesto orto ha un enorme terreno tutto piantato delle più svariate graminace, un grande bosco che la natura collocò alla disposizione di tutte che necessitano di alcuna cosa.Vi trasferite e ci lascino in pace, se no entro 3 giorni prenderò energiche provvidenze".
Non furono necessari 3 giorni.Nella notte seguente non si vedeva più l'esercito invasore, restando soltanto qualche soldato. Quando domandiamo la causa di avere quelle formiche restato dopo la dispersione generale, Chico disse:
Ho permesso di versare il veleno.Quelle che sono rimaste erano sovversive.
STORIE INTERESSANTI SU CHICO
IL LAVORATORE E LA ZAPPA
Certa mattina Chico camminava al lavoro, attraversando largo tratto di campo verso all'ufficio, mediatando sopra i lavori medianici a cui si dedicava.
Le esigenze erano sempre molte. Come agire per equilibrarsi nel compito. Sorgevano malati, chiedendo soccorso...afflitti supplicavano consolazione...curiosi reclamavano schiarimenti...atei insistevano per l'ottenimento di fede... I problemi erano tanti!
Quando curvava la testa, scoraggiato, gli appare Emmanuel e gli mostra un quadro a piccola distanza.Era un agricoltore attivo, maneggiando una zappa al sole nascente.
-Hai visto? disse lui al medium - guidata dallo coltivatore, la zappa soltanto cerca servire. Non domanda se il terreno è secco o pantanoso, se va toccare il fango o ferirsi tra le pietre...Non indaga se andrà cooperare in semina di fiori, patate, mais o fagioli...Obbedisce all'agricoltore e aiuta sempre...
Poco dopo fede una pausa e disse:
-Noi siamo la zappa nelle mani di Gesù, il Divino Seminatore.Impariamo a servire senza indagare.
Chico toccato dall'insegnamento, esperimentò illuminato rinnovamento interiore e disse:
-È vero! lo scoraggiamento è un veleno...
-Sì- conclude la guida - la zappa che fogge alla gloria del lavoro, cade nella tragedia della ruggine.Questa è la Legge.
Il benefattore si licenziò e il medium abbracciò il lavoro in quel giorno, di cuore felice e l'anima nuova.
STORIE INTERESSANTI SU CHICO
IL PRESTIGIO DI CHICO
Tre amici sono andati a Pedro Leopoldo. In un pomeriggio, giorno di seduta, accompagnati da Chico, furono al centro spiritico Luiz Gonzaga.
Nella via principale, angolo del centro della città, incontrarono un ragazzo ubriaco. Il Chico, al vedrelo:
-Come stai, amico mio?Rimane con Dio!
-Vai anche tu con Dio, Chico, che io non lo so con chi vado...
Finita la seduta, i tre amici, adesso senza Chico, camminavano verso l'albergo dove si trovavano ospitati, quando vedono il ragazzo, adesso abbastanza peggiore, maledicendo a tutti coloro che gli passavano vicino.
Impauriti di essere molestati sono passati alla chetichella,affinché non fossero visti. Ma furono visti e riconosciuti. E davanti la sorpresa di coloro che lo circondavano, il ragazzo ubriaco fece un grande gesto per aprire cammino e esclamò ben alto:
-Fate ala, compagni.Lasciate questi passare.Loro sono gente di Chico!
STORIE INTERESSANTI SU CHICO
IL LADRO
Una notte un ladro è entrato in casa sua e ha rubato alcuni abiti che erano nel cortile ad asciugare. Ha fatto rumore nelle porte e ha spaventato le sorelle di Chico.Anche lui è rimasto preoccupato per causa delle sorelle.
Nel giorno immediato, tutti hanno visto Chico in grande movimentazione. ha aperto un lenzuolo e in esso ha collocato gli abiti che trovava, abiti vecchi, alcuni nuovi, scarpe, ecc.
Nella fine pomeriggio il suo fardello era fatto. nessuno disse niente, ma tutti si ammiravano. Andrebbe Chico via? Starebbe annoiato? Non aveva successo niente.
Di notte il grande amico ha preso il fardello, l'ha allacciato e l'ha appeso nel balcone con un messaggio più o meno in questi termini:
"Amico mio, questi sono gli abiti che ho potuto ottenere.Gli chiedo il favore di non fare rumore per non spaventare mie sorelle."
Al mattino il fardello di abiti aveva sparito..`.
Così era Chico.
STORIE INTERESSANTI SU CHICO
IL SERPENTE
Un giorno Chico stava andando al lavoro e trovò un serpendte nel percorso che faceva. Tentò di sviare, ma il rettile strisciava, circondandolo. La prima cosa che qualsiasi persona avrebbe fatto era cercare una pieta, un pezzo di legno per schiacciare il serpente. Ma Chico, no. Il dialogo con esso è qualcosa che ci commuove.
-Guarda, mia sorella, stò andando al lavoro ed è necessario che tu mi lasci passare.
Il serpente lo guardò con meno aggressività, ma non uscì dal cammino.
-Guarda, mia sorella, ha ripetuto lui, stò andando più presto perché se io andassi in autobus il denaro mi mancherebbe alla fine del mese, poiché ho una famiglia numerosa che ha bisogno di aiuto. Presto l'autobus uscirà da Pedro Leopoldo e io starò ancora qui perché il coraggio di ucciderti non ce l'ho. Dunque, tu sarai certamente schiacciato ed io non vorrei che ciò ti succedesse.
IL serpente lo guardò per un po' di tempo e se ne andò nella boscaglia.
Chico ha potuto allora passare e arrivare a tempo al lavoro.
STORIE INTERESSANTI DI CHICO
E CONTINUÒ ACCUDENDO
Diciasette agosto 1985. Sono più o meno due ore del mattino e la fila di persona sembra interminabile.Un signore passa davanti a Chico, dice alcune parole nelle sue orecchie,dopo esce dicendo:
-Perdonami, Chico, perdonami, perdonami....
Alcune persone passano e non resisto alla curiosità e domando:
-Perché quell'uomo ti chiedeva perdono tante volte?
Chico ha abbassato il tono di voce e mi ha sussurrato:
-Lui ha detto che è venuto per uccidermi, ma non ha avuto il coraggio.Portava un revolver dentro la camicia.
Lo spavento e la sorpresa furono così grandi per me che a malapena ho potuto domandargli:
-E cosa tu hai detto a lui?
-Sia fatta la volontà di Dio.
E continuò accudendo la moltitudine come se niente fosse successo.
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STORIE INTERESSANTI SU CHICO
PRESENTE E FUTURO
Il Natale era ad arrivare.Le file erano immense.Qualcuno si avvicinò di Chico e gli disse:
-Chico, quella donna è in fila per ricevere alimenti e lei non bisogna.
E l'apostolo di nostri giorni, di cuore segnalato dalle esperienze del mondo rispose:
-Non preoccuparti, mia sorella, lei stà si preparando...possibilmente in questa stessa incarnazione lei bisognerà di ausilio...e nelle prossime vite, chi lo sa?Forse noi veniamo ad essere clienti che si iscriveranno, nelle file, al soccorso fraterno.
STORIE INTERESSANTI SU CHICO
DEBITO E TEMPO
Chico ha visitato per molti anni un ragazzo che aveva il corpo totalmente sformato e che abitava in una stanza vicina ad un boscaglio.Lo stato di alienato mentale era completo.La madre di questo ragazzo era anche molto malata e Chico l'aiutava a bagnarlo, alimentarlo e a fare la pulizia della stanza in cui abitava.Il quadro era così pauroso che, in una delle sue visite in cui un gruppo di persone l'accompagnava, un medico domandò a Chico:
-Neppure in questo caso l'eutanasia sarebbe perdonabile?
-Non credo, dottore, rispose Chico.Questo nostro fratello, in sua ultima incarnazione, aveva molto potere.Perseguitò, pregiudicò e con torture disumane ha tolto la vita di molte persone.Alcune l'hanno perdonato, altre no e lo perseguitano durante tutta la sua vita.Aspettarono la sua morte e, appena lui ha lasciato il corpo, loro lo afferrarono e torturarono di tutte le forme per molti anni.Questo corpo disforme e mutilato rappresenta una benedizione per lui.Fu l'unica forma che la Provvidenza Divina ha trovato per nasconderlo di suoi nemici.Quanto tempo supporterà, meglio, sarà. Con il passare degli anni, molti di suoi nemici l'avranno perdonato.Altri avranno reincarnato.Applicare l'eutanasia sarebbe restituirlo alle mani di suoi nemici affinché continuassero a torturarlo.
-E come riscatterà lui suoi crimini? domandò il medico.
iIl Fratello X dice che Dio usa il tempo e non la violenza.
STORIE INTERESSANTI SU CHICO
LA LEZIONE DELL'EDIFICIO CHE AVEVA INCLINATO
La stampa di Belo Horizonte aveva pubblicato che un edificio di 10 piani dopo di finito e con il permesso di essere abitato, si aveva inclinato visibilmente. Intorno si avevano agglomerato molte persone curiose, commentando l'errore di calcolo dell'ingegnere costruttore.
Il Chico passò lì e vide l'edificio interdetto e ascoltava diverse critiche.
Emmanuel, il suo Spirito Guida, al suo fianco, gli dice:
Vedi e medita.Per un errore di calcolo si perde un edificio di 10 piani: anche in nostra esistenza, per un errore, conseguenza della mancanza di orazione e vigilanza, incliniamo, stramazziamo, inutilizzando molti secoli di nostro edificio spirituale.
STORIE INTERESSANTI SU CHICO XAVIER
IL CULTO DEL VANGELO NEL FOCOLARE
Una coppia amica di Chico comincerebbe a fare il culto del Vangelo nel focolare e furono informati che se perseverassino con fede, quando facesse sei anni, Gesù gli invierebbe un regalo. Quando completò il sesto anno, erano ansiosi aspettando il regalo. Finirono il culto e rimasero ad aspettare fino alla mezzanotte. Ma niente succedeva. Nel giorno seguente, quando si svegliarono, scoprirono che i ladri avevano entrato in loro casa, portando, tra le cose rubate, un valiosissimo e storico diamante. Un po' increduli e dellusi furono cercare Chico. La risposta non poteva essere più lucida:
-Ma il regalo era esattamente questo. Il valore di quello diamante era incalcolabile ed ebbero tanti crimini e tanti suicidi per causa di esso, che voi stavate con quasi una centinaia di spiriti cattivi dentro del focolare. Molti furono addottrinati e schiariti con il culto, ma ventotto stavano induriti e l'unica forma di ritirarli della vostra casa, fu quella di fare che il diamante fosse via e loro furono accompagnando il goiello.
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SUICIDIO
Una signora cercò Chico con un bambino in braccio e gli disse:
Chico, mio figlio è nato sordo, muto, cieco e senza le due braccia. Adesso ha una malattia nelle gambe e i medici vogliono amputarle entambe per slavare la sua vita. C'è una risposta per me nello spiritismo?
Emmanuel, lo Spirito Guida di Chico ha risposto:
Chico, spiega alla nostra sorella che questo nostro fratello nelle sue braccia si è ucciso nelle dieci ultime incarnazioni, e ha chiesto, prima di nascere, che gli fossero tolte tutte le possibilità di uccidersi nuovamente. Ma, adesso che ha più o meno cinque anni, cerca un fiume, un precipizio per gettarsi.Avvisas nostra sorella che i medici amici hanno ragione.Le sue due gambe saranno amputate, per il suo beneficio, affinché rimanga più tempo sulla Terra, per diminuire l'idea del suicidio.
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