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Creato da brasilianissima il 12/06/2008
BIOGRAFIA DI CHICO XAVIER - Il più grande medium di tutti i tempi
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CAPITOLO XXXI - VAMPIRO(*) In questo paragrafo, la parola "vampiro" assume un significato inconsueto e particolare(Nota del revisore). Erano le nove di sera. Non avevamo ancora avuto un attimo di riposo. Se non nei brevi momenti necessari per la soluzione dei problemi spirituali. Da una parte un malato chiedeva sollievo;mentre dall'altra si rendevano necessari delle terapie magnetici riconfortanti per l'altro.Quando siamoandati ad aiutare due infermi nel padiglione 11, ho sentito delle grida vicine. D'istinto sarei andato in quella direzione, ma Narcisa mi trattenne con gentilezza: -Non proseguire - disse-; lì sono situati gli squilibrati dal sesso. Il quadro sarebbe estremamente sofferente per i tuoi occhi. Lascia quest'emozione per un altro momento più in là. Non ho insistito. D"altronde mille quesiti gravano nella mia mente. un nuovo mondo si mostrava innanzi a me, per le mie ricerche spirituali. Ma era indispensabile che in ogni momento mi ricordassi dei suggerimenti della madre di Lisias, per non distrarmi dal giusto dovere. Subito dopo le 21 è arrivato qualcuno tra gli alberi dell'enorme parco. Era un omino dalle sembianze singolari, che evidenziavano la sua condizione di umile lavoratore. Narcisa lo ricevette con gentilezza, domandandogli: -Che cosa hai, Giustino? Quale è il tuo messaggio? L'operaio che apparteneva al gruppo delle sentinelle di guardia alla Camera di Rettificazione, rispose afflitto: -Vengo per informarti che una donna infelice stà chiedendo aiuto dall'ampio cancello che conduce ai campi coltivati. Credo che sia fuggita all'attenzione delle sentinelle della prima linea. -E perché non l'hai aiutata? Chiese l'infermiera. La guardia fece un gesto e spiegò: -Secondo le disposizioni che ci regolano, ci è vietato il farlo;perché la poverina e piena di punti neri. -Che cosa dici - replicò Narcisa spaventata. -Sì, signora. -Allora questo caso è molto grave. Incuriosito ho seguito l'infermiera attraverso il campo illuminato dalla luna. E la distanza non era piccola. Eravamo circondati dal silenzio del parco ombreggiato dagli alberi che mormoravano al tocco gentile di una leggera brezza. Avevamo percorso più di un chilometro quando siamo arrivati al gran cancello a cui si riferiva la guardia. In quel momento dall'altra parte sorse la figura miserabile di una donna che implorava soccorso. Non vidi niente, soltanto il volto dell'infelice coperta di straci, con una faccia orrenda e con le gambe piene di piaghe; ma Narcisa sembrava vedere altri dettagli impercettibili ai miei occhi, dato lo spavento stampato in quel viso solitamente calmo. -Figli di Dio - gridò la mendicante quando ci vide -, date asilo alla mia anima stanca! Dove è il paradiso degli aletti, affinché io possa trovare la pace desiderata? Quella voce lamentosa mi sensibilizzò il cuore. Anche Narcisa, a sua volta, si mostrava commossa, ma parlò con tono confidenziale: -Non vedi i punti neri? -No- risposi. -La tua visione spirituale non e ancora sufficientemente educata. E dopo una piccola pausa, continuò: -Se fosse dipeso solo da me le avrei aperto all'istante, ma avendo a che fare con creature in queste condizioni, non posso decidere da sola. Devo rivolgermi al Vigilante-Capo di servizio. Così dicendo, si avvicinò all'infelice e la informò con tono fraterno: -Faccia il piacere di aspettare qualche minuto. Siamo tornati in fretta all'interno. Dove per la prima volta venni in contatto con il direttore delle sentinelle della Camera di Rettificazione. Narcisa ci introdusse e con rapidità riferì i fatti occorsi. ui con gesto espressivo aggiunse: -Hai fatto bene a comunicarmi questo episodio. Andiamo là. Noi tre siamo andati al locale indicato. Arrivati alla cancellata il fratello Paolo, l'orientatore dei vigilanti, esaminò attentamente la nuova attivata dall'Umbral, e disse: -Per adesso questa donna non può ricevere i nostri soccorsi. Si tratta di uno dei più violenti vampiri che ho visto fino ad oggi. Bisogna lasciarla alla propria sorte. Mi sono sentito scandalizzato. Non avremo mancato ai doveri cristiani nell'abbandonare quella sofferente al suo destino? Narcisa, che sembrava condividere la mia stessa impressione, anticipò supplicante: -Ma fratello Paolo, non vi è un modo per accogliere questa miserabile creatura nelle Camere? -Permettere questa provvidenza - chiari lui -, sarebbe tradire la mia funzione di vigilante. E indicando la mendicante che aspettava la decisione e che gridava impaziente, esclamò all'infermiera: -Narcisa,hai notato qualcosa al di là dei punti neri? Adesso era la mia istruttrice di servizio che rispondeva negativamente. -Però io vedo di più - rispose il Vigilante-Capo. Abbassando il tono di voce, raccomandò: -Conta i segni neri. Narcisa fissò lo sguardo all'infelice e rispose dopo alcuni istanti: -Cinquantotto. Il fratello Paolo spiegò, con lapazienza di coloro che sanno chiarire con amore: -Questi punti scuri rappresentano 58 bambini uccisi nel nascere. In ognuno di quei segni vedo l'immagine mentale di un bambino ucciso alla nascita, alcuni con un colpo secco, altri per soffocamento. Questa sventurata creatura era una ginecologa di professione. con il pretesto di sollevare la coscienza altrui, ella si dedicava a nefandi crimini, sfruttando l'infelicità di giovani senza esperienza. La sua situazione è peggiore di quella dei suicidi e degli assassini, che a volte presentano delle circostanze attenuanti. Con spavento mi sono ricordato dei progressi della medicina, dove si vedeva la necessità di eliminare i nascituri per salvare l'organismo materno in situazioni di pericolo; ma, leggendo nei miei pensieri, il fratello Paolo aggiunse: -Non mi riferisco qui a quelle provvidenze legittime che costituiscono degli aspetti delle prove redentrici, ma al crimine di uccidere il diritto sublime alla vita in coloro che cominciano la loro traiettoria verso l'esperienza terrestre. Dimostrando la sensibilità di un'anima nobile, narcisa cercò di intercedere: -Fratello Paolo, anche io ho sbagliato tanto in passato. Riceviamo questa sventurata. Se mi permetti ciò, io le dispenserò delle cure speciali. -Riconosco amica mia- rispose il direttore della vigilanza, impressionando per la sicnerità-, che tutti noi siamo spiriti debitori; però, abbiamo a nostro favore il riconoscimento delle nostre proprie fragilità e la buona volontà di riscattare i nostri debiti; ma questa creatura per adesso, niente altro desidera se non il perturbare chi lavora. Coloro che non si sono liberati dai legami dell'ipocrisia emettono energie distruttive. A cosa serve qui un servizio di vigilanza? Esorridendo espressivamente, esclamò: -Facciamo la prova. Allora il Vigilante-Capo si avvicinò alla richiedente e domandò: -Che cosa desidera la sorella, dalnostro aiuto fraterno? -Soccorso!soccorso!soccorso!...-rispose lei tristemente. -Ma amica mia- ragionando correttamente-, bisogna accettare la sofferenza espiatrice.Perché avete così tante volte interrotto la vita di quei piccoli infanti senza aiuto, che con il permesso di Dio, stavano iniziando la loro lotta redentrice sulla terra? Sentendolo si rese inquieta ed esibì una terribile smorfia d'odio e urlò: -Chi mi attribuisce questa infamia?La mia coscienza è tranquilla, canaglia!...Ho impiegato la mia esistenza aiutando la maternità sulla Terra. Fui caritatevole e credente, buona e pura... -Non è qusto che si osserva nella viva fotografia dei tuoi pensieri e dei tuoi atti. Credo che la sorella non abbia nemmeno ricevuto il beneficio del pentimento. Quandoaprirai la tua anima alle benedizioni di Dio, riconoscendo le tue proprie necessità, allora ritorna qui. Furiosa,l'interlocutrice rispose: -Demonio!Stregone!Servo di Satana!...Non ritornerò mai!...Aspetto quel cielo che mi era stato promesso in cui ho il diritto di entrare. Assumendo un'attitudine ancora più ferma, il Vigilante-Capo parlò con autorità: -Allora facci il piacere di andartene. Non abbiamo qui il cielo che desideri. Siamo in una casa di lavoro, dove i malati riconoscono il loro male e provano a curarsi, assieme ai servitori di buona volontà. La mendicante obbiettò con veemenza: -Non ti ho chiesto nessun rimedio e neanche assistenza.Stò cercando il paradiso che ho meritato praticando le buone azioni. E indirizzandoci uno sguardo fulminante di estrema collera, ha perso l'aspetto da malata ambulante, andandosene con passo deciso, come una che rimane assolutamente padrona di se. -Avete osservato il vampiro? Ha i suoi crimini scritti su se stessa e si dichiara innocente; è profondamente malvagia e afferma di essere buona e pura; soffre disperatamente e si finge tranquilla; ha creato un inferno per se stessa e afferma di cercare il cielo. Mentre ascoltavamo in silenzio la sua lezione, il Vigilante-Capo concluse: -Dobbiamo sempre essere consapevoli delle apparenze buone o cattive che siano. Naturalmente quell'infelice sarà aiutata per Bontà Divina, ma per il principio della carità legittima, nella posizione in cui mi trovo, non potevo aprirle le porte.
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FARE ATTENZIONE
Molto interessante questo che è successo con Chico:
Quando il caso Humberto de Campos viveva sua fase acuta, Chico veniva provato per tutti i mezzi. Nemici occulti, che ci combattono la credenza, cercavano prenderlo in un errore, in un scivolamento, in una mistificazione, in qualcosa che ferisse la legge di Cesare e potesse servire di motivo per suo imprigonamento e discredito di sua famosa medianità.
...In un pomeriggio, riposando delle lotte giornaliere, leggeva a un canto della sua umile camera, quando qualcuno gli bussa alla porta e chiede:
-Signor Chico, ho un parente che stà molto malato e vengo chiederLe, per carità, un ricetta...
Chico ha risposto. Era un signore idoso sconosciuto a Pedro Leopoldo. Prendigli la carta con il nome, l’età e l’indirizzo dell’infermo a dice:
-Aspetta un attimo, vado vedere cosa posso fare.
Al sedersi, concentrarsi e lo spirito Emmanuel viene e gli dice:
-Attenzione, Chico, con le richieste di ricette e le apparenze di coloro che gli bussano alla porta. Scrivi: “questo malato non bisogna più di medicine, ma di orazioni, poiché è già disincarnato”...
Il medium spalanca gli occhi e ringrazia la sua guida. Comprende tutto e promette a sé stesso avere più cautela. E consegna la ricetta al portatore, che la riceve frettoloso, si sorprende con quello che legge e esce in corsa...
Avanti, in un angolo, altri amici lo aspettavano ansiosi.
Leggono il rimedio ricettato dagli spiriti e escono frettolosi, verificando che lo spiritismo non è uma bugia come supponevano, ma una verità trionfante in marcia per suoi destini consolatori tracciati da Gesù.
E hanno capito più: che i morti stano in piede e più vivi che mai!
RAMIRO GAMA
Libro: Chico Xavier nell’Intimità.
Quando un medium è serio, quando non riceve denaro per quello che fa, quando cerca di migliorarsi ogni giorno, la spiritualitá Superiore lo accompagna e protegge. L'anziano ha tentato ingannare Chico, ma non è riuscito a farlo.Ciò perché Chico esercitava la medianità di forma corretta, senza farsi pagare, cercando la carità e la ristrutturazione interiore.
Chi si fa pagare per quello che fa non c'è buone compagnie spirituali. Tutto che si fa con la medianitá deve essere fatto grátis.
CULTO DEL VANGELO A CASA
Di grande aiuto è praticare il culto del Vangelo a casa, perché attira fluidi positivi e gli Spiriti del bene hanno la possibilitá di aiutarci. Ciò non significa che gli Spiriti finiranno con nostri problemi perché solamente Dio può farlo, ma ci porterà forze, speranze e buone idee per superarli.
Il culto del Vangelo non è seduta medianica e non deve mai avere manifestazione di Spiriti. È una pregniera in famiglia.
Per farlo si deve scegliere un giorno e un'ora in cui tutte le persone della casa siano presente. Esempio: tutto sabato alle ore 18:30, ma si può anche farlo da solo.
Si comincia con una preghiera semplice. Esempio: Gesù amato, siamo qui riuniti in Tuo nome e chiediamo Tua presenza e Tua assistenza per nostro culto del Vangelo.
Poi si apre il libro "Il Vangelo Secondo lo Spiritismo" di Allan Kardec e si legge un piccolo tratto. Meglio cominciare del primo capitolo per non ripettere sempre la stessa lettura e lasciare altre senza leggere.
Una o più persone potranno spiegare cosa hanno capito del tratto letto. Se avranno bambini anche loro potranno dire cosa hanno capito senza permettere che il culto divente un gioco di bambini.
Poi si fa le vibrazioni. Vibrare significa inviare pensieri positivi. Vibrare per la pace mondiale, per l'attuazione e pratica del Vangelo in ogni dimora e vibrare per nostra casa mentalizzando pace e armonia.
Poi si fa una preghiera ringraziando a Gesú per Sua presenza e Sua assistenza.
Tutto ciò si fa in venti a trenta minuti.
Se appariranno visite si deve invitarle a partecipare del culto del Vangelo e MAI lasciare di farlo per causa delle visite. Se non vorranno partecipare, non lasciare di fare il culto del Vangelo e chiederle di aspettare. Si deve avere perseveranza nel fare il culto del Vangelo perché appariranno ostacoli per non farlo siccome porterà benefici a tutta la famiglia.
Per acquistare il libro "Il Vangelo Secondo lo Spiritismo: www.casadelnazareno.it oppure scaricarlo gratis a www.vitaoltrelavita.it
Qualsiasi dubbio lasciatemi un messaggio: innamorataditalia@gmail.com
STORIE INTERESSANTI SU CHICO
MANIFESTO ALLE FORMICHE
In casa sua a Uberaba aveva un cortile dove Chico, nelle ore liberi aveva fatto un orto con l'aiuto di un suo ausiliare. Tutto indicava che lui aveva "mano buona" per la piantagione, e suo orto andava di vento in poppa. Tutto bene fino a che ha sorto un serio problema: le formiche. Aveva un gigantesco formicaio.Tutte le notti osservava quello esercito interminabile che, in fila indiana, distruggeva tutto che lui aveva fatto durante il giorno.Amici della casa hanno deciso acquistare veleno per versare sopra il formicaio.
Chico rimasi pensieroso in cerca di una soluzione e decisi scrivere un manifesto alle formiche. per 3 giorni lui ha letto vicino al formicaio il suo manifesto:
"Comunico alle mie sorelle formiche chje nonostante ammirare molto il vostro lavoro, è bisogno che lascino questa casa, poiché una tempesta cadrà sopra voi. Ci vuole essere più pietose, più comprensibili.State mancando con la carità al vostro simile.State a togliere l'alimento di chi bisogna e non ha giustificazione per tale procedimento, come vado provare.:vedete che al fianco di questo modesto orto ha un enorme terreno tutto piantato delle più svariate graminace, un grande bosco che la natura collocò alla disposizione di tutte che necessitano di alcuna cosa.Vi trasferite e ci lascino in pace, se no entro 3 giorni prenderò energiche provvidenze".
Non furono necessari 3 giorni.Nella notte seguente non si vedeva più l'esercito invasore, restando soltanto qualche soldato. Quando domandiamo la causa di avere quelle formiche restato dopo la dispersione generale, Chico disse:
Ho permesso di versare il veleno.Quelle che sono rimaste erano sovversive.
STORIE INTERESSANTI SU CHICO
IL LAVORATORE E LA ZAPPA
Certa mattina Chico camminava al lavoro, attraversando largo tratto di campo verso all'ufficio, mediatando sopra i lavori medianici a cui si dedicava.
Le esigenze erano sempre molte. Come agire per equilibrarsi nel compito. Sorgevano malati, chiedendo soccorso...afflitti supplicavano consolazione...curiosi reclamavano schiarimenti...atei insistevano per l'ottenimento di fede... I problemi erano tanti!
Quando curvava la testa, scoraggiato, gli appare Emmanuel e gli mostra un quadro a piccola distanza.Era un agricoltore attivo, maneggiando una zappa al sole nascente.
-Hai visto? disse lui al medium - guidata dallo coltivatore, la zappa soltanto cerca servire. Non domanda se il terreno è secco o pantanoso, se va toccare il fango o ferirsi tra le pietre...Non indaga se andrà cooperare in semina di fiori, patate, mais o fagioli...Obbedisce all'agricoltore e aiuta sempre...
Poco dopo fede una pausa e disse:
-Noi siamo la zappa nelle mani di Gesù, il Divino Seminatore.Impariamo a servire senza indagare.
Chico toccato dall'insegnamento, esperimentò illuminato rinnovamento interiore e disse:
-È vero! lo scoraggiamento è un veleno...
-Sì- conclude la guida - la zappa che fogge alla gloria del lavoro, cade nella tragedia della ruggine.Questa è la Legge.
Il benefattore si licenziò e il medium abbracciò il lavoro in quel giorno, di cuore felice e l'anima nuova.
STORIE INTERESSANTI SU CHICO
IL PRESTIGIO DI CHICO
Tre amici sono andati a Pedro Leopoldo. In un pomeriggio, giorno di seduta, accompagnati da Chico, furono al centro spiritico Luiz Gonzaga.
Nella via principale, angolo del centro della città, incontrarono un ragazzo ubriaco. Il Chico, al vedrelo:
-Come stai, amico mio?Rimane con Dio!
-Vai anche tu con Dio, Chico, che io non lo so con chi vado...
Finita la seduta, i tre amici, adesso senza Chico, camminavano verso l'albergo dove si trovavano ospitati, quando vedono il ragazzo, adesso abbastanza peggiore, maledicendo a tutti coloro che gli passavano vicino.
Impauriti di essere molestati sono passati alla chetichella,affinché non fossero visti. Ma furono visti e riconosciuti. E davanti la sorpresa di coloro che lo circondavano, il ragazzo ubriaco fece un grande gesto per aprire cammino e esclamò ben alto:
-Fate ala, compagni.Lasciate questi passare.Loro sono gente di Chico!
STORIE INTERESSANTI SU CHICO
IL LADRO
Una notte un ladro è entrato in casa sua e ha rubato alcuni abiti che erano nel cortile ad asciugare. Ha fatto rumore nelle porte e ha spaventato le sorelle di Chico.Anche lui è rimasto preoccupato per causa delle sorelle.
Nel giorno immediato, tutti hanno visto Chico in grande movimentazione. ha aperto un lenzuolo e in esso ha collocato gli abiti che trovava, abiti vecchi, alcuni nuovi, scarpe, ecc.
Nella fine pomeriggio il suo fardello era fatto. nessuno disse niente, ma tutti si ammiravano. Andrebbe Chico via? Starebbe annoiato? Non aveva successo niente.
Di notte il grande amico ha preso il fardello, l'ha allacciato e l'ha appeso nel balcone con un messaggio più o meno in questi termini:
"Amico mio, questi sono gli abiti che ho potuto ottenere.Gli chiedo il favore di non fare rumore per non spaventare mie sorelle."
Al mattino il fardello di abiti aveva sparito..`.
Così era Chico.
STORIE INTERESSANTI SU CHICO
IL SERPENTE
Un giorno Chico stava andando al lavoro e trovò un serpendte nel percorso che faceva. Tentò di sviare, ma il rettile strisciava, circondandolo. La prima cosa che qualsiasi persona avrebbe fatto era cercare una pieta, un pezzo di legno per schiacciare il serpente. Ma Chico, no. Il dialogo con esso è qualcosa che ci commuove.
-Guarda, mia sorella, stò andando al lavoro ed è necessario che tu mi lasci passare.
Il serpente lo guardò con meno aggressività, ma non uscì dal cammino.
-Guarda, mia sorella, ha ripetuto lui, stò andando più presto perché se io andassi in autobus il denaro mi mancherebbe alla fine del mese, poiché ho una famiglia numerosa che ha bisogno di aiuto. Presto l'autobus uscirà da Pedro Leopoldo e io starò ancora qui perché il coraggio di ucciderti non ce l'ho. Dunque, tu sarai certamente schiacciato ed io non vorrei che ciò ti succedesse.
IL serpente lo guardò per un po' di tempo e se ne andò nella boscaglia.
Chico ha potuto allora passare e arrivare a tempo al lavoro.
STORIE INTERESSANTI DI CHICO
E CONTINUÒ ACCUDENDO
Diciasette agosto 1985. Sono più o meno due ore del mattino e la fila di persona sembra interminabile.Un signore passa davanti a Chico, dice alcune parole nelle sue orecchie,dopo esce dicendo:
-Perdonami, Chico, perdonami, perdonami....
Alcune persone passano e non resisto alla curiosità e domando:
-Perché quell'uomo ti chiedeva perdono tante volte?
Chico ha abbassato il tono di voce e mi ha sussurrato:
-Lui ha detto che è venuto per uccidermi, ma non ha avuto il coraggio.Portava un revolver dentro la camicia.
Lo spavento e la sorpresa furono così grandi per me che a malapena ho potuto domandargli:
-E cosa tu hai detto a lui?
-Sia fatta la volontà di Dio.
E continuò accudendo la moltitudine come se niente fosse successo.
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I miei Blog Amici
STORIE INTERESSANTI SU CHICO
PRESENTE E FUTURO
Il Natale era ad arrivare.Le file erano immense.Qualcuno si avvicinò di Chico e gli disse:
-Chico, quella donna è in fila per ricevere alimenti e lei non bisogna.
E l'apostolo di nostri giorni, di cuore segnalato dalle esperienze del mondo rispose:
-Non preoccuparti, mia sorella, lei stà si preparando...possibilmente in questa stessa incarnazione lei bisognerà di ausilio...e nelle prossime vite, chi lo sa?Forse noi veniamo ad essere clienti che si iscriveranno, nelle file, al soccorso fraterno.
STORIE INTERESSANTI SU CHICO
DEBITO E TEMPO
Chico ha visitato per molti anni un ragazzo che aveva il corpo totalmente sformato e che abitava in una stanza vicina ad un boscaglio.Lo stato di alienato mentale era completo.La madre di questo ragazzo era anche molto malata e Chico l'aiutava a bagnarlo, alimentarlo e a fare la pulizia della stanza in cui abitava.Il quadro era così pauroso che, in una delle sue visite in cui un gruppo di persone l'accompagnava, un medico domandò a Chico:
-Neppure in questo caso l'eutanasia sarebbe perdonabile?
-Non credo, dottore, rispose Chico.Questo nostro fratello, in sua ultima incarnazione, aveva molto potere.Perseguitò, pregiudicò e con torture disumane ha tolto la vita di molte persone.Alcune l'hanno perdonato, altre no e lo perseguitano durante tutta la sua vita.Aspettarono la sua morte e, appena lui ha lasciato il corpo, loro lo afferrarono e torturarono di tutte le forme per molti anni.Questo corpo disforme e mutilato rappresenta una benedizione per lui.Fu l'unica forma che la Provvidenza Divina ha trovato per nasconderlo di suoi nemici.Quanto tempo supporterà, meglio, sarà. Con il passare degli anni, molti di suoi nemici l'avranno perdonato.Altri avranno reincarnato.Applicare l'eutanasia sarebbe restituirlo alle mani di suoi nemici affinché continuassero a torturarlo.
-E come riscatterà lui suoi crimini? domandò il medico.
iIl Fratello X dice che Dio usa il tempo e non la violenza.
STORIE INTERESSANTI SU CHICO
LA LEZIONE DELL'EDIFICIO CHE AVEVA INCLINATO
La stampa di Belo Horizonte aveva pubblicato che un edificio di 10 piani dopo di finito e con il permesso di essere abitato, si aveva inclinato visibilmente. Intorno si avevano agglomerato molte persone curiose, commentando l'errore di calcolo dell'ingegnere costruttore.
Il Chico passò lì e vide l'edificio interdetto e ascoltava diverse critiche.
Emmanuel, il suo Spirito Guida, al suo fianco, gli dice:
Vedi e medita.Per un errore di calcolo si perde un edificio di 10 piani: anche in nostra esistenza, per un errore, conseguenza della mancanza di orazione e vigilanza, incliniamo, stramazziamo, inutilizzando molti secoli di nostro edificio spirituale.
STORIE INTERESSANTI SU CHICO XAVIER
IL CULTO DEL VANGELO NEL FOCOLARE
Una coppia amica di Chico comincerebbe a fare il culto del Vangelo nel focolare e furono informati che se perseverassino con fede, quando facesse sei anni, Gesù gli invierebbe un regalo. Quando completò il sesto anno, erano ansiosi aspettando il regalo. Finirono il culto e rimasero ad aspettare fino alla mezzanotte. Ma niente succedeva. Nel giorno seguente, quando si svegliarono, scoprirono che i ladri avevano entrato in loro casa, portando, tra le cose rubate, un valiosissimo e storico diamante. Un po' increduli e dellusi furono cercare Chico. La risposta non poteva essere più lucida:
-Ma il regalo era esattamente questo. Il valore di quello diamante era incalcolabile ed ebbero tanti crimini e tanti suicidi per causa di esso, che voi stavate con quasi una centinaia di spiriti cattivi dentro del focolare. Molti furono addottrinati e schiariti con il culto, ma ventotto stavano induriti e l'unica forma di ritirarli della vostra casa, fu quella di fare che il diamante fosse via e loro furono accompagnando il goiello.
STORIE INTERESSANTI SU CHICO XAVIER
SUICIDIO
Una signora cercò Chico con un bambino in braccio e gli disse:
Chico, mio figlio è nato sordo, muto, cieco e senza le due braccia. Adesso ha una malattia nelle gambe e i medici vogliono amputarle entambe per slavare la sua vita. C'è una risposta per me nello spiritismo?
Emmanuel, lo Spirito Guida di Chico ha risposto:
Chico, spiega alla nostra sorella che questo nostro fratello nelle sue braccia si è ucciso nelle dieci ultime incarnazioni, e ha chiesto, prima di nascere, che gli fossero tolte tutte le possibilità di uccidersi nuovamente. Ma, adesso che ha più o meno cinque anni, cerca un fiume, un precipizio per gettarsi.Avvisas nostra sorella che i medici amici hanno ragione.Le sue due gambe saranno amputate, per il suo beneficio, affinché rimanga più tempo sulla Terra, per diminuire l'idea del suicidio.
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