Creato da Merk9 il 27/08/2011

EsSeNzA DeL PeCcAtO

Niente è come sembra

 

 

EquilibriO

Post n°50 pubblicato il 12 Dicembre 2012 da Merk9
 

Non ci sono oasi in questo deserto, solo sabbia alzata dal vento.... alberi senza foglie.... case abbandonate a se stesse... usignoli senza ali che non cantano... non volano, muri logori dal tempo... esauste pietre grigie.

Dondolo su un'altalena spinta senza controllo dall'ultimo dei pazzi... instabile, mutevole, vacillante.... mi evolvo su una corda tirata su un dirupo fitto di nebbia, incedo sull'orlo di un precipizio con la testa piegata verso un vuoto infinito.

Non so se posso pronunciarmi vivo.... forse sono deceduto da anni, di fatto non c'è timore della morte... ma paura della vita.

 
 
 

Quanto si può dire di un granello di sabbia

Post n°49 pubblicato il 01 Dicembre 2012 da Merk9
 

Sì lo so’...lo so’.....non pesa praticamente niente, è così piccolo.... quasi invisibile ma non per questo c'è poco da dire sul suo conto, non è solo un pezzo di roccia eroso dal tempo.... con se porta una grande storia, lui è in piena libertà ma non ha il potere di decidere dove andare, ha visto di tutto nella sua esistenza..... cose cha l'uomo non vedrà mai...... ed ha girato il mondo in lungo ed in largo.      

 Dal deserto del Sinai una corrente ascensionale lo fece alzare in volo, salì così in alto che arrivò quasi a toccare le stelle là... dove buio e silenzio regnano sovrani, poi ci fu' un'esplosione cosmica di una supernova, l'onda d'urto lo fece ricadere giù, appena passò l'atmosfera terrestre divenne di ghiaccio... e giù ancora... cadde sulla calotta polare.... e rimase lì.  Con l'arrivo della stagione calda il ghiaccio si sciolse ed il granello si tuffò in mare ...trasportato dalla corrente oceanica fluttuò nell'acqua per anni sino ad arrivare sopra la fossa delle Marianne ....dove affondò sino a 12000 metri di profondità, dove nessuno è mai stato, dove la pressione schiaccerebbe qualsiasi cosa.... ma non lui, troppo piccolo per disintegrarsi. Arrivò poi un vortice sottomarino che lo riportò su' in superficie e ripreso dalla corrente.... ricominciò il suo viaggio. Si ritrovò al largo di Maui alle Hawaii dove era in corso una mareggiata con onde alte 12 metri che in un batter d'occhio lo fecero naufragare sulla spiaggia, nei mesi che seguirono il sole splendeva, la spiaggia era piena di bagnanti e lui si mise a giocare con dei bambini, fece parte di un bellissimo castello.... di una grande torre e di altre svariate forme, attendendo che il prossimo evento naturale lo portasse chissà dove. Non tardò ad arrivare un uragano con venti a 300 chilometri orari che lo fecero involare ancora e ancora in cielo, una nuvola allora lo prese in braccio e lo portò via con se, attraversò le Americhe, l'Europa e Asia..... poi la nuvola stanca del suo fardello buttò fuori tutto quello che aveva dentro di se sottoforma di pioggia, anche lui scese dentro una goccia d'acqua, quando cadde a terra a Bombay in India pioveva a dirotto, le strade erano torrenti che col loro impeto lo trascinarono dentro un tombino, allora cominciò a scivolare per le reti fognarie della città sino a che non si ritrovò a navigare nel Gange.... assieme ai piranha ed ai cadaveri, discese il fiume sacro guardando le persone che attingevano acqua per bere ed irrigare, che si bagnavano per lavarsi e per purificarsi. Dopo molte notti finalmente ritornò volta in mare aperto dove subito però venne ingoiato da una balena, era stanco morto e si addormentò  venne svegliato di soprassalto quando la balena sospirò e lo eiettò fuori insieme ad uno spruzzo d'acqua, lui guardò in giù e la vide mentre una baleniera cinese l'aveva infilzata con il suo arpione.... ricaduto in mare si lasciò andare e trasportare di nuovo da una corrente molto calda. Solo dopo molto tempo approdò in Australia su una spiaggia incontaminata dove restò per tanto tempo in pace e tranquillità ...ritornò un giorno il vento che vide il granello e lo riprese con se... ma il vento spirava sempre più forte man mano che saliva e lui si ritrovò un'altra volta ad essere leggero, talmente alto volò che la gravità gli venne a mancare, stavolta però fluttuò in volo per anni e anni ...sino ad arrivare ai confini dell'universo a noi sconosciuto... capì quindi che non sarebbe mai più tornato in quel meraviglioso mondo dove si era formato e dove tanto aveva viaggiato..... allora si mise il cuore in pace e si lasciò ingoiare da un buco nero.... per iniziare un altro viaggio in posti sconosciuti.

 
 
 

Un tempo da cani

Post n°48 pubblicato il 28 Novembre 2012 da Merk9
 

Sembra che da quel giorno anche il tempo sia cambiato, non smette di piovere e di far freddo, su di me si è abbattuta un'ondata di fatica, momenti di spossatezza, confusione.... sembra che quel nucleo interno dentro di me, quel nocciolo duro non sia più così inattaccabile come un tempo. Tuttavia provo il bisogno di udire parole, di scaldarmi accanto a te, di infilarmi nelle tue tasche, di dividere gli spicchi, di scaldarmi nella tua sciarpa.

Quest'aria fredda, le montagne grigie e verdi che scintillano in lontananza bagnate dalla pioggia torrenziale in questo ennesimo giorno con un tempo da cani, ruvido, di ogni cosa distinguo la sola sensazione al tatto ed i colori intensi.... un po' come quando ero bambino e giocavo nelle pozzanghere col fango....

....voglio toccare il mondo con un dito, tenerlo tra le mani, lanciarlo e riprenderlo... il mondo è mio se solo immagino di stringerlo.... intanto continua a piovere.

 
 
 

La felicità

Post n°47 pubblicato il 13 Novembre 2012 da Merk9
 

Forse la felicità...

è un castello astratto da costruire tra le nuvole in un cielo immaginato di un blu che fa male..... Basta che dentro a ballare ci sia anche tu...

 ....questa è la felicità, essere presi in ostaggio dalla realtà.

Cosa importa se poi non ci vediamo per un'ora...

...per un giorno... per una settimana.... per un mese.... per un anno...

...quello che conta è che voglio solo te!!

 
 
 

Adattamenti

Post n°46 pubblicato il 06 Novembre 2012 da Merk9
 

Mi han detto... lei la trovi in un letto di paglia, o in un posto da ceche che taglia le acque di un fiume, mi han detto che lei ha lo stemma di canne impregnate di mota e spaccate dal sole, chi vuole toccarla mi han detto, strappi un giunco dal letto di un fosso melmoso e il riposo di qualche cavallo rompa il brusco ed intero, chi vuole davvero sentirla, lei.

Va il pensiero a lei... il mare immoto che frange forze d'immane all'acqua torba gialla di tufo e sole, l'ondata potente affascina, turba... e la vela piccola coraggiosa sorprende. Ai giorni belli della vita.

Lei è una donna abbandonata ancora bella come un quadro di Cezanne, come il colore rosso d'autunno e il mare increspato, come le rughe di una terra riarsa o il fruscio delle canne in palude... è una donna antica, fiera, sa della vita offre se stessa in un sorriso come la contadina al viandante che passa e le sorride nel silenzio innato di una campagna che non lascia scampo.

 
 
 
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