Creato da archetypon il 03/08/2005

Ombre di Luce

Davanti a me fluttua un'immagine, uomo o ombra, più ombra che uomo, più immagine che ombra. (W.B. Yeats)

 

« il ritorno del dèmoneho dato tono al nulla »

l'interrogante

Post n°1432 pubblicato il 04 Dicembre 2013 da archetypon
 

Interrogante > J.Luis García García
È la sospensione del giudizio, dalla fonte del dubbio, la prima forma di saggezza? La strada dell'inquietudine è un sano mal-essere o condizione umana anestetizzabile per radicarci nell'effimero? L'"ho tutto e sento di non avere" è il malessere di chi sull'orlo dell'essere ha incontrato la sua personale felicità o l'egoismo per un più regale quotidiano? È bene sapere che la vita è costellata di piccole morti che, in quanto interiori, ci preparano a quella unica accogliente esteriore? È l'amore la prima magia o l'ultima maschera? Domandarsi è preferibile che possedere sempre una risposta?

 

Commenti al Post:
emma01
emma01 il 04/12/13 alle 14:43 via WEB
LA STORIA DEI QUATTRO RABBINI Una notte quattro rabbini furono visitati da un angelo che li risvegliò e li condusse alla Settima Volta del Settimo Cielo. Là contemplarono la sacra ruota di Ezechiele. A un punto della discesa dal paradiso alla Terra un rabbino, avendo veduto tanto splendore, perse il lume della ragione e vagò senza meta fino alla fine dei suoi giorni. Il secondo rabbino era estremamente cinico: “Ho semplicemente sognato la ruota di Ezechiele, ecco tutto. Nulla è davvero accaduto”. Il terzo rabbino continuò a pensare a quanto aveva visto perché ne era rimasto ossessionato. Teneva conferenze e non avrebbe mai smesso di raccontare come il tutto era costruito e quanto significava…e così smarrì e tradì la sua fede. Il quarto rabbino, che era un poeta, prese un foglio e una penna e sedette accanto alla finestra a scrivere una canzone dopo l’altra, lodando la colomba della sera, la sua bimba nella culla, e tutte le stelle del cielo. E visse la sua vita meglio di prima.
...


:-)
 
 
archetypon
archetypon il 04/12/13 alle 17:16 via WEB
Sa di panteismo trascendentale. :-) comunque bella. Merci e.
 
PerlaeAmore
PerlaeAmore il 04/12/13 alle 16:58 via WEB
la vita è un foglio dove scrivere poesia...un pentagramma dove scrivere note...e scale da salire e scendere...!!!
 
 
archetypon
archetypon il 04/12/13 alle 17:21 via WEB
È la tua risposta definitiva? L'accendiamo?
 
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Si può mancare non solo la propria felicità, ma anche la propria colpa decisiva senza la quale un uomo non raggiunge mai la propria totalità.

- C.G. Jung
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Quando uno ha avuto una volta la fortuna di amare intensamente, passa la vita a cercare di nuovo quell'ardore e quella luce.

- A. Camus -



Il serpente aveva appena guardato quella venerabile immagine quando il re prese a parlare e domandò: «Da dove vieni?». «Dai crepacci in cui abita l'oro» rispose il serpente. «Che cosa è più stupendo dell'oro?» domandò il re. «La luce» rispose il serpente. «Che cosa è più vivificante della luce?» domandò il primo. «Il dialogo» rispose il secondo.

- Goethe -


Quando devi scegliere tra due cammini, chiediti quale abbia un cuore. Chi sceglie il cammino del cuore non sbaglia mai.
- Popol Vuh -

 

Chiunque prende la strada sicura è come se fosse morto.

- C.G. Jung -

 

Nel coltivare se stessi non esiste la parola "fine". Chi si ritiene completo, in realtà, ha voltato le spalle alla Via.

- Yamamoto Tsunetomo -


La vita, per compiersi, ha bisogno non della perfezione ma della completezza. Di questa fa parte "la spina nella carne", la tolleranza all'imperfezione, senza la quale non c'è né progresso né ascesa.

- C. G. Jung -


Un uomo che dubiti del suo proprio amore può, o meglio deve dubitare di qualsiasi altra cosa meno importante.

- S. Freud -

 

Io sono, più di ogni altra cosa, quel che non sono riuscito a compiere. La più vera delle vite che indosso, come un fascio di serpenti annodato a un'estremità, è la vita non vissuta. Sono un uomo che ha vissuto immensamente. E che nella stessa misura non ha vissuto.

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Tutto ciò che teniamo dentro di noi senza viverlo cresce contro di noi.

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