Creato da archetypon il 03/08/2005

Ombre di Luce

Davanti a me fluttua un'immagine, uomo o ombra, più ombra che uomo, più immagine che ombra. (W.B. Yeats)

Ultimi Commenti

gaza64
gaza64 il 30/11/16 alle 18:13 via WEB
Amaro disincanto di un incanto dolcissimo, ma spento.
 
Perturbabile
Perturbabile il 30/11/16 alle 09:26 via WEB
vetro infranto dal sasso della rabbia
il silicio si frantuma e torna sabbia
brucia la stoppa sul collo di bottiglia
che un ribelle si disseta di battaglia...

se si lascia, come goccia, trasportare
come acqua tra le nuvole ed il mare
non cerca ribellione né rivolta
ma solo esser sé stesso un'altra volta...

ciao
 
archetypon
archetypon il 19/11/16 alle 05:11 via WEB
E' più l'alienazioni da forme intense di passione; la scrittura poi ne risente.
Grazie per l'apprezzamento che è reciproco.
 
gaza64
gaza64 il 18/11/16 alle 17:35 via WEB
Certe depersonalizzazioni si riconoscono comunque: si ha solo l'impressione di essere meno soli, moltiplicando e moltiplicandoci, e lo concerto è nel doversi ritrovare laddove qualcun altro ci ha perduto. E dove noi, perdendoci, l'abbiamo ritrovato.
E' davvero molto bello quello che hai scritto: piacerebbe a un bambino sapere di certe magie che devono necessariamente nascondere, prima di far riapparire.
 
latortaimperfetta
latortaimperfetta il 17/11/16 alle 16:05 via WEB
il sogno di un tempo che oramai sogno non è più; i tuoi occhi fatti tempo, sì del tempo perduto e vanificato da te o forse da noi. Chissà
 
archetypon
archetypon il 13/11/16 alle 07:33 via WEB
Se l'uomo non esistesse nessuno avrebbe edificato il tempo. E così, poiché noi siamo effimeri altrettanto il tempo lo è. Allora siamo solo un effimero nostro tempo
 
archetypon
archetypon il 13/11/16 alle 07:28 via WEB
Mi rubi il tempo / Mi rubi l'energia / Non ascolti il lamento / Non ascolti il richiamo. / Incrini il mio coraggio / Vanifichi l'attesa / Le sere che ti aspetto, i pomeriggi che aspettano la sera. / Mi rubi la mattina /che mi sveglio da solo e non sta bene / Distruggi le mie felicità perché sono da poco agli occhi tuoi Qualcuna la riempi la gonfi a dismisura e io devo lasciarla che stava bene silenziosa e sola / E gli occhi tuoi mi rubano la luce perché tu possa splendere nei miei / Allora non rimane niente e te ne vai / Allora non rimane niente e te ne vai / Consuma spento e lento il mio dolore / Consuma me.
 
archetypon
archetypon il 13/11/16 alle 07:25 via WEB
nella solitudine dentro la moltitudine
 
nadiene
nadiene il 11/11/16 alle 17:12 via WEB
Illusorio il tempo s' impiglia tra le maglie fitte e trasparenti
 
chetusiaperme
chetusiaperme il 11/11/16 alle 13:36 via WEB
Il sogno di un tempo che non c'è più o che forse ci sarà non fa precipitare in una feroce solitudine?
 

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I testi in corsivo sono citazioni.

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CIÒ CHE ORA LEGGO

A MEMORIA

Si può mancare non solo la propria felicità, ma anche la propria colpa decisiva senza la quale un uomo non raggiunge mai la propria totalità.

- C.G. Jung
 -


Quando uno ha avuto una volta la fortuna di amare intensamente, passa la vita a cercare di nuovo quell'ardore e quella luce.

- A. Camus -



Il serpente aveva appena guardato quella venerabile immagine quando il re prese a parlare e domandò: «Da dove vieni?». «Dai crepacci in cui abita l'oro» rispose il serpente. «Che cosa è più stupendo dell'oro?» domandò il re. «La luce» rispose il serpente. «Che cosa è più vivificante della luce?» domandò il primo. «Il dialogo» rispose il secondo.

- Goethe -


Quando devi scegliere tra due cammini, chiediti quale abbia un cuore. Chi sceglie il cammino del cuore non sbaglia mai.
- Popol Vuh -

 

Chiunque prende la strada sicura è come se fosse morto.

- C.G. Jung -

 

Nel coltivare se stessi non esiste la parola "fine". Chi si ritiene completo, in realtà, ha voltato le spalle alla Via.

- Yamamoto Tsunetomo -


La vita, per compiersi, ha bisogno non della perfezione ma della completezza. Di questa fa parte "la spina nella carne", la tolleranza all'imperfezione, senza la quale non c'è né progresso né ascesa.

- C. G. Jung -


Un uomo che dubiti del suo proprio amore può, o meglio deve dubitare di qualsiasi altra cosa meno importante.

- S. Freud -

 

Io sono, più di ogni altra cosa, quel che non sono riuscito a compiere. La più vera delle vite che indosso, come un fascio di serpenti annodato a un'estremità, è la vita non vissuta. Sono un uomo che ha vissuto immensamente. E che nella stessa misura non ha vissuto.

- V. Vosganian -


Tutto ciò che teniamo dentro di noi senza viverlo cresce contro di noi.

- M.L. von Franz -


E poi ti voglio bene, nel tempo e nel freddo.

- Julio Cortàzar -

 

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