SempliceMente
Una passeggiata attraverso se stessi alla ricerca della bellezza nascosta in tutte le cose.
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Follia
Post n°35 pubblicato il 29 Giugno 2010 da marconaffetto
Sandali al sole, scandali al sale, scambiali al mare, scampoli amari, Queste parole che incapsulano concetti per veicolarli verso chi ascolta sono volgari, perché le idee hanno una potenza superiore agli involucri. Siamo quasi costretti ad usarle per zavorrare i pensieri che altrimenti volerebbero via senza fermarsi dentro di noi. Ma le parole stesse sono la sintesi storica dei pensieri che le hanno dato i contorni, gli ambiti, i terreni di significati in cui farla da padrone,. Quasi come delle oche starnazzanti se ne vanno in giro nel loro recinto di significati ignoranti e fanatiche di avere un senso, ma quando escono dal loro ambito si perdono e mostrano tutta la loro paura, tutta la loro limitatezza. Vengono sommerse dal flusso degli eventi, dalla marea di accadimenti che le trasformano da segni sul foglio a qualcosa che assomiglia alle trame delle foglie, alle radici delle piante, al tessuto vitale del quale siamo fatti. Le parole si tendono la mano, si combinano per esistere e per darsi coraggio a vicenda quasi che la loro combinazione formi un qualcosa più grande e possa per questo avere un senso di per se. Ma nella realtà non hanno senso se non sono trasformate dalla mente che le accoglie sia come forma di suoni che come forma d’immagini. E’ la voglia di dare a questo tessuto la possibilità di raccontare tutto quello che lo ha generato, tutto quello che lo ha fatto derivare dai nostri pensieri e dai pensieri di tutti gli esseri umani che hanno permesso che questo tessuto si costruisse. E’ questa voglia che mi spinge a rappresentare le tracce dei miei pensieri, ma più di tutto, delle mie emozioni attraverso la poesia. Attraverso questa forma di espressione che simile al pianto ed al riso, simile al piatto di riso, simile al piano deriso, simile al panno diviso, simile al palmo del viso, mi consente di raccontare l’inverosimile e l’assurdo. La follia alle volte è l’unica strada logica da prendere, e quella strada porta sempre da qualche parte. |
STARE NEL MONDO
Amici, era il silenzio,
l’immobile stare nel mondo,
più lungo di un attimo solo,
colore del nero più intenso.
Sembrava che fossi sospeso,
staccato da questo mio corpo,
ancorato a ricordi e passioni
come salde e profonde radici.
Il pensiero libero e puro
esplorava remoti confini
di paesaggi, passaggi, profili,
cornici, scenari, destini.
E l’ho visto solo un momento,
un istante di spessore infinito,
come fosse sorretto dal vento
planare su campi e sentieri.
Ho sentito un amore profondo
che ci rende fratelli e vicini,
abitanti da sempre incompleti
entusiasti come eterni bambini.


Inviato da: Podling
il 08/08/2013 alle 09:40
Inviato da: Bubble_G.u.m
il 07/04/2013 alle 03:33
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il 12/09/2012 alle 21:14
Inviato da: pazzadimesempre
il 01/08/2012 alle 19:44
Inviato da: gabriel611
il 23/07/2012 alle 16:00