Diciassette versi… Due poesie in diciassette rozzi endecasillabi… E ho come l’impressione di averne scritte altre lunghe esattamente lo stesso… Ovviamente non le trovo. Mi domando se ci sia una ragione, se ci sia un meccanismo interno che renda questo numero, in qualche modo, compiuto… E’ un numero primo, per dirne una, quindi non può essere suddiviso in strofe di uguale lunghezza. A volerlo fare. Bah, sarà un caso, intanto il progetto blog va avanti e, come speravo, mi ha indotto a produrre materiale nuovo specificamente pensato per questo strumento. Il rovescio è che non tutto il materiale nuovo ha la qualità di quello vecchio. Ovviamente perché quello è stato scelto. Fior da fiore, per così dire. Invece per esempio quest’ultima poesia è stata scritta e inserita senza che mi fermassi a riflettere, e non è facile dare un giudizio di valore su qualcosa che si è appena scritto. Ci vorrebbe qualche commento ma pretendo troppo; questo è un blog freddo come un museo, me ne rendo conto. Visitatori ce ne sono, ma restano silenziosi e non tradiscono le loro sensazioni. Li capisco.
Inviato da: stefania.lovati
il 13/09/2005 alle 16:45
Inviato da: Nannim
il 27/07/2005 alle 23:49
Inviato da: cari0la
il 27/07/2005 alle 23:43
Inviato da: Nannim
il 18/07/2005 alle 02:15
Inviato da: Cane_nero
il 18/07/2005 alle 01:26