Un mio amico, che di professione fa lo storico, mi ha illustrato una teoria che spiega le differenze tra India ed Europa. Inizialmente i due mondi erano davvero molto simili. Entrambi avevano la tendenza a stratificarsi, nel senso che le successive ondate di invasori non si mischiavano alle popolazioni residenti. Lo vediamo in Grecia, lo vediamo a Roma. Quella che normalmente viene interpretata come divisione in classi è in realtà il seme da cui in India si svilupperanno le caste. A Roma vediamo i patrizi ed i plebei, ma è falso pensare che i patrizi fossero ricchi ed i plebei poveri, i patrizi erano i discendenti dei "padri fondatori", da cui il nome. I plebei erano gli altri, ma c'era un'aristocrazia del denaro plebea e la differenza più importante tra i due gruppi era che solo i patrizi potevano esercitare certe pratiche religiose. Corrispondevano sotto molti aspetti ai bramini indiani. La causa della differente evoluzione nelle due regioni starebbe nella peste, o meglio, nelle pestilenze in genere. Non che in India la peste non ci sia, anzi! C’è sempre stata. Ma l’India, a differenza dell’Europa, non ha grandi barriere interne, non ci sono isole troppo vaste. Ad eccezione di Cylon che però è praticamente collegata all’India. Così la peste può restare endemica, c’è sempre un certo numero di persone che l’hanno avuta e sono immunizzati e le epidemie, pur frequenti, non hanno un impatto terribile come l’hanno avuto in Europa. L’Europa, a sua volta, è composta da un’infinità di isole e penisole ed è suddivisa da barriere, come le alpi ed i pirenei, non facilmente valicabili. Nel corso delle epidemie queste barriere divengono ancora meno permeabili, la gente cessa di viaggiare per mare e perde interesse ad attraversare le montagne. Così il nostro continente finisce per frammentarsi in comunità non più comunicanti, ciascuna delle quali è troppo piccola per sostenere la peste in forma endemica. Chi deve morire muore e poi la peste, a differenza che in India, scompare. Così quando si ripresenta, a distanza di secoli, trova nuovamente la popolazione impreparata, senza quello zoccolo di individui immunizzati che troverebbe in India. E di nuovo fa strage. Sono state queste epidemie… Se ne contano molte, in epoca storica nel quattrocento Ac, nel trecento Dc, nel milletrecento, nel milleseicento e sicuramente ne ho dimenticata qualcuna… A destabilizzare il sistema delle caste, facendo si che ogni volta la società dovesse ripartire da capo, senza la memoria storica delle stratificazioni esistenti prima. Così la società europea alla fine si è evoluta in modo più dinamico di quella indiana, estremamente più rigida e refrattaria al cambiamento. E’ una teoria interessante, ve la presento così come mi è stata spiegata. La nostra società è figlia della Peste… Beh, questo suggerirebbe spiegazioni per molte cose…
Inviato da: stefania.lovati
il 13/09/2005 alle 16:45
Inviato da: Nannim
il 27/07/2005 alle 23:49
Inviato da: cari0la
il 27/07/2005 alle 23:43
Inviato da: Nannim
il 18/07/2005 alle 02:15
Inviato da: Cane_nero
il 18/07/2005 alle 01:26