Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

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A la guerre comme a la guerre

Post n°714 pubblicato il 14 Dicembre 2018 da fedechiara
 

 

Non so a voi, ma a me tutto questo agitare le code e fare pomposi 'qua qua qua' in video e in voce durante i tiggi da parte dei rappresentanti delle Opposizioni Riunite e dire a becco aperto che '...il governo giallo-verde ha fatto marcia indietro, vergogna!', dopo che ci hanno frantumato gli zebedei per giorni quaquaraquando di 'una manovra tutta da cambiare per rispetto dei parametri' sembra davvero un agitarsi scomposto da 'oche del Campidoglio' spaventate dai barbari incombenti di là del muro.

E, se anche noi avremmo preferito uno scontro armato e all'arma bianca con i commissari europei di s-governo e la minaccia palese di una 'italexit', non mi si venga a dire che il presente governo giallo-verde manca della necessaria prudenza e flessibilità e attenzione ai conti dello Stato e alle prospettive economiche prossime venture.

Che, se la trattativa Italia-Europa dovesse fallire, sarebbe chiaro a tutti – alla luce di questo nostro patteggiare e mostrarci rispettosi dei parametri e del debito da ridurre – che quei commissari 'fanno politica' della più smaccata e vergognosa e la Francia può andare oltre al 3 per cento perché 'la grandeur obblige' e, invece, 'voi sovranisti non siete un caxxo' come mandava a dire il marchese Del Grillo ai tempi suoi.

A la guerre comme a la guerre, miei cari, ma dopo aver mostrato al mondo, patteggiando ad oltranza, chi é in torto e chi ha ragione. Chi vivrà vedrà.

 
 
 

Rock and rull(o)

Post n°713 pubblicato il 14 Dicembre 2018 da fedechiara
 

Rock and rull(o) . La lezione delle avanguardie storiche. 
Beverly Barkat alla Biennale 2017 Eventi collaterali.

L'immagine può contenere: spazio all'aperto
L'immagine può contenere: spazio all'aperto
L'immagine può contenere: spazio all'aperto
L'immagine può contenere: spazio al chiuso

 
 
 

Preistoria

Post n°712 pubblicato il 14 Dicembre 2018 da fedechiara
 

 

Forconi e forcine 14 dicembre 2013

Ce lo mostrava, già quattro anni fa, un artista alla Biennale: 'No representation without taxation', recitava un suo 'quadro'. Nessuna rappresentanza politica si deve riconoscere a chi non paga le tasse.
Che è il rovesciamento, apparentemente assurdo, dello slogan con cui i coloni inglesi americanizzati rivendicavano un ruolo politico e una rappresentanza parlamentare prima di piegarsi ai diktat 'tassativi' della madrepatria.

E, invece, i nostrani evasori storici e recidivi e impuniti una rappresentanza politica indebita e chiassosa e ribalda l'hanno avuta, - eccome! - in questi venti anni di infamia berlusconiana e 'leghista' in cui ci siamo abituati ad ascoltare e vedere in tivù le loro tragiche piazzate davanti alle sedi di Equitalia: a pietire comprensione perché 'non ce la facciamo più' o mettendo le bombe-carta dimostrative e minacciando di morte gli incolpevoli impiegati e funzionari 
Ma ai vicini di casa di quei dessi veniva da ridere perché, aprendo i balconi ogni mattina, avevano l'evidenza delle Bmw e le berline Audi di ultima generazione parcheggiate e le azzurre piscine al centro del bel giardino del loro vicino, che in tivù capeggiava la rivolta e la miserabile jacquerie anti fiscale.

E abbiamo ben saputo e visto come spendevano i soldi dei rimborsi elettorali i Bossi e la sua oscena corte dei miracoli che tuonavano contro 'Roma ladrona' durante i comizi e mietevano i consensi tra artigiani e piccoli imprenditori naturalmente vocati all'evasione e laureavano il figlio a Tirana – tu vedi il ridicolo e la vergogna della 'padania ladrona' come e più dell'odiata roma.

Ma, non contenti di queste farse e oscenità politiche pregresse - e il loro leader minimo berlusconi silvio decaduto per l'infamia della frode fiscale e le odiose corruzioni di giudici e concussioni - gli odierni 'forconi' si ripresentano in pubblico tentando di ripulirsi e dirsi 'rivoluzionari' (sic!) con gli slogans bugiardi de 'nessun politico ci rappresenta' - ma se vai a ravanare nella biografia degli improvvisati leader e masanielli di giornata scopri capitani di lungo corso berlusconiano o leghista riciclati alla buona e buttati nella mischia per vedere l'effetto che fa. Vedi mai che, con tutto lo scontento che c'è in giro e che proviamo a polarizzare, non ci riesca una novella 'marcia su roma' e l'instaurazione di un nuovo fascismo redivivo. 
Ci ha provato 'Alba dorata' in Grecia, ci prova Forza Nuova da noi, ma quatti quatti, - non mostrando la vera faccia da porco fascista, bensì dicendosi 'popolo tassato' che non ce la fa più. 
E il grillo urlante al seguito - a sporcare la sua immagine e affossare la sua creatura politica che già ha perso tre punti nei sondaggi per quel suo ribaldo appaiarsi ai forconi della jacquerie anti fiscale e nascostamente fascista.

Però incombe il Natale e perfino i commercianti - sponda naturale degli evasori di ogni risma – si defilano e non sono contenti di questa ridicola 'rivoluzione' che pretende di chiudere i negozi proprio nel momento in cui potevano tirare un respiro di sollievo e una boccata di ossigeno.

Confidiamo nel 'generale inverno' - che sconfisse perfino Napoleone e hitler - e forse una larga parte dei 'forconi' si metterà a letto con la febbre per le lunghe giornate passate al freddo a tentare di convincere gli sprovveduti che loro sono dei veri 'rivoluzionari'. Come no! Rivoluzionari da tre palle un soldo.
Tutti a casa, cari. Tornate a lavorare. E, come suggeriva quel tale, 'pagate le tasse e non rompete i coglioni'.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 
 
 

Transumanze di s-governo

Post n°711 pubblicato il 13 Dicembre 2018 da fedechiara
 

Poesie di s-governo 13 dicembre 2016

Se la politica si fa poesia e struggente nostalgia del ruolo perduto, la rima dovrà essere con 'Consiglio' (Presidenza del) – e ci viene bene 'spariglio', 'vermiglio' e 'coniglio' – o con 'orizzonti lontani' – e qui ci soccorrono gli 'ontani' e i 'vani' (consigli) e gli 'arcani' in completo Armani?

E una nota di simpatia ci coglie per il presidente del consiglio uscente che fa rima con 'malattia' da stress post traumatico (la botta del 'no' al referendum) e la nota 'arroganza' del suddetto rimerà con 'transumanza' del gregge renziano verso lidi lontani (dal potere) e con 'vacanza' meritata e suggellata dal corpo elettorale che premierà i cinque stelle perché non se ne poteva più di quelle 'orribili favelle' degli incapaci di s-governo a cui regaliamo il 'suon di man con elle' e buonanotte al secchio con rima 'guardatevi allo specchio' - per veder quanto inguardabilii eravate e, come la mosca cocchiera, dicevate 'ariamo' poggiati sul corno del bue (il popolo) che si lecca le ferite della vostra cattiva politica immigratoria ed economica. E fu subito estate (elettorale). Tiè.

 
 
 

Il cimitero Europa. A maggio, a maggio!

Post n°710 pubblicato il 12 Dicembre 2018 da fedechiara
 

Il cimitero Europa. A maggio, a maggio!

Un redattore di 'la Repubblica.it', non appena fu pubblicato in rete il video del recente omicidio di Melbourne: di un somalo in forza all'Isis che accoltellava i passanti, mi rintuzzava perché avevo scritto nei commenti: 'Il video è sfuocato, ma l'attentatore sembra essere un nero'. 
'Un 'nero?' rispondeva il redattore 'E' questa la discriminante?' 
Gli risposi che la discriminante era il vile atto criminale, ma omettere, di informare su chi era l'attentatore - e, conseguentemente, dire la sua appartenenza ideologica e le motivazioni dell'atto e le altre implicazioni relative alla tragedia di un islam radicale che abbiamo importato a piene mani in occidente e stipate le enclaves mussulmane delle 'banlieues' – omettere e celare per partito buonista preso e difeso a oltranza e contro ogni evidenza, dicevo, non era buon giornalismo.

E oggi siamo 'tornati a bomba' e Strasburgo è il luogo designato di questo 'ritorno di fiamma' dei 'radicalizzati sul web' di seconda o terza generazione. E dirlo 'francese', quell'assassino malefico, quel 'natural born killer' di un islam radicale incistato nelle 'banlieues' delle grandi città europee che l'ordine pubblico non sanno più che sia – sono ottomila, diceva l'inviato di rainews24 ierisera, i sorvegliati speciali in odore di radicalizzazione, ottomila! Un esercito in sonno pronto alla 'guerra di guerriglia' delle serpi in seno che abbiamo amorevolmente accolto e nutrito e uccidono vigliaccamente gli inermi e gli incolpevoli che gli capitano a tiro, oggi a te, domani a noi – dirlo 'francese' e 'europeo' ci appare come una bestemmia e la doppia sottolineatura della follia di un'Europa che si è fatta del male, molto male, nei lunghi decenni di una politica immigratoria s-governata dalle sinistre e dal p.p.e. che ha creato le tragiche enclaves da cui partono i 'combattenti' assassini. A maggio, a maggio!

 
 
 
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