Creato da fedechiara il 14/11/2014
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Ma quanto ci costa!

Post n°1321 pubblicato il 12 Agosto 2020 da fedechiara
 

Ma quanto ci costate! E che bassissima qualità politica ci garantite, maledizione!.

Un rapido confronto di dati sulla quantità di abitanti del Regno Unito, della Francia e della Germania – comparati con quelli dell'Italia – ci dice che l'Italia è fanalino di coda con 60 e rotti milioni contro gli 80 della Germania, i 66 e rotti del Regno Unito e i 67 della Francia.
Per contro, se paragoniamo il numero di parlamentari eletti, il numero dei parlamentari italiani risulta essere un terzo in più rispetto agli altri paesi, con il conseguente lievitare dei costi della politica e, chicca finale, godono degli stipendi più alti e vitalizi e altri benefici sconosciuti ai colleghi europei. 
Della serie: 'Facciamoci tanto male.'
Basterebbero questi dati comparati a dire il taglio dei parlamentari, di cui al referendum confermativo del prossimo settembre, cosa sensata e ragionevole per il risparmio stimato di oltre 15 miliardi dei costi della politica – come illustra l'articolo qui sotto con dati risalenti al 2013 (da aggiornare, quindi. al rialzo).
Ma la vittoria sicura al referendum dei partigiani dal taglio radicale (ma non troppo, considerato che ci allinea a paesi con numero di abitanti maggiore e le paghe dei deputati e senatori italiani invariate) non sembra essere dettata principalmente dai costi esorbitanti di costoro, bensì da una valutazione di merito sul lavoro e sulla qualità della politica e dei politici italiani – una palude di personaggi estratti a sorte più per supina fedeltà al partito che li candida che per doti personali di probità e competenza.

Malgrado queste evidenze di difficilissima contestazione leggiamo sulla stampa mainstream articoli di penne giornalistiche un tempo autorevoli che si ostinano (ostinazione davvero degna di miglior causa) a tacciare di 'populismo' quel provvedimento legislativo che andremo a confermare, intonando un bella ciao di liberazione nazionale.

Oh partigiano portaceli via, tutti quegli inutili parlamentari, che ci sembra di pagarli davvero troppo per la qualità dei servizi offerti e lo spettacolo indegno di decenni di palude politica miserabile e 'mercato delle vacche' parlamentare e 'gruppi misti' che si ingrossano e danno ricetto a transfughi che il partito di provenienza caccerebbe volentieri a pedate - e sono massa di manovra per vergognose 'manovre di palazzo'.
Ed è davvero buffo e, a tratti, esilarante leggere l'insostenibile leggerezza degli argomenti sfoggiati da quelle penne giornalistiche (sull'Huffingtong post di ieri ne troviamo due esempi preclari) che prevedono un terribile impoverimento di rappresentanza regionale e provinciale – come se la formazione delle leggi debba rispondere in primis ad una questua localistica piuttosto che ad un ben ponderato 'interesse nazionale'. 
Pollice verso e fuori i leoni. Alle urne! Alle urne!

ILGIORNALE.IT
Per mantenere il Parlamento si spende il doppio rispetto a Francia e Inghilterra. E il Colle ha più dipendenti di Buckingham Palace

 
 
 

Noi che diventiamo 'vintage'

Post n°1320 pubblicato il 11 Agosto 2020 da fedechiara
 


11 agosto 2014 · L'umanità che matura

A volte, dimenticare il libro a casa quando ci si reca nell'ambulatorio del medico, può giovare. Rovisti nelle riviste sul tavolino, una più scema dell'altra, ma capita di trovare 'Io donna' e scopri, nel leggere le interviste alle varie protagoniste femminili che esistono al mondo, donne straordinariamente dotate e talentuose e che pronunciano frasi come queste che incantano : 
'Per me un appuntamento romantico è quello con qualcuno che sappia ascoltare e stare con te senza fissare compulsivamente il telefonino. E' raro, sa, trovare oggi una persona cosi..' (Shailene Woodley, attrice – 'Paradiso amaro' - Colpa delle stelle' ecc.)

E perfino la Sabina Ciuffini, si, quella dei quiz con Mike Buongiorno, quella che, all'epoca, - noi impegnati in eventi decisivi che credevamo 'rivoluzionari', beata ingenuità -, ci pareva un oca giuliva rotta alle peggio esperienze di una tivù-cattiva maestra, Sabina, dicevamo, è oggi un incanto di 64enne, le cui sapide affermazioni e resoconti di vita vissuta ce la raccontano ben altra da quei supponenti nostri pensieri de 'la meglio gioventù' della rivoluzione.

Racconta Sabina: '… Con trenta milioni di spettatori mi trasformai in un gadget. (…) Avevo il terrore di finire sui giornali. Bastava per diventare, se posso dirlo, una puttana. Con autodisciplina imparai una doppia vita. I quiz e i collettivi femministi. (…)
E, sull'amore: 'Ci siamo amati per due anni. Non mi pento di nulla. (…) Va sempre alla stessa maniera: la spinta si indebolisce e tu non ami abbastanza la felicità che ti dà l'amore per alimentarlo con la dedizione. (…)

Orpodunbacco! Dubbio atroce : ma è cambiata lei o siamo cambiati noi, ex rivoluzionari - che oggi la più radicale rivoluzione possibile ci pare il rispetto della legalità e delle regole convenute e del codice penale? Ci saremo mica inteneriti (orrore!) per via delle varie e diverse vicende del vivere nostro quotidiano e per l'esperienza del dolore che, come diceva Ho ci min 'matura la nostra umanità' ?

Nessuna descrizione della foto disponibile.

 
 
 

Mendichi e offesi

Post n°1319 pubblicato il 10 Agosto 2020 da fedechiara
 


10 agosto 2016 · Mendichi e offesi

L'osservatorio sui diritti umani continua a richiamare in cronaca l'altissimo numero di vittime annegate nel tentativo di violare la 'frontiera sud' dell'Europa e ci chiediamo se un'accorta politica di argine e contenimento e dissuasione e l'impedire le partenze dalle coste libiche ed egiziane e il riversare su quei paesi e governi la responsabilità morale degli annegamenti non ci avrebbe salvato dal presente caos dell'essere noi, oggi, il solo campo-profughi rimasto aperto in Europa - ed è significativo ed esemplificativo della cattiva politica immigratoria di Renzi e di Alfano e della loro rivoltante menzogna de: 'Salviamo vite.' il fatto che Sala, il loro campione a Milano, già ci abitui al futuro aspetto delle nostre città allo stremo della cosiddetta 'accoglienza': tendopoli a cielo aperto, caserme occupate da schiere di gente a cui non sappiamo/possiamo offrire un lavoro qualsiasi e li vediamo ad ogni angolo delle città mendichi e offesi nella loro dignità di uomini.

Stazione Centrale Milano Immigrati

 
 
 

Pigolii e vere verità

Post n°1318 pubblicato il 09 Agosto 2020 da fedechiara
 

 

Restiamo humani. Nel senso di Hume, ma più di Locke, empiristi ante litteram e sostenitori della tolleranza quale portato dell'esperienza humana, per l'appunto.

Ho il sospetto che la rivoluzione francese sia un filino sopravvalutata, alla luce della filosofia di Hume e di Locke, pur con i suoi slogans reboanti e tanto mediatici de: Liberté, Egalité, Fraternitè - che si sono affermati a botte di teste tagliate a centinaia e l'intolleranza dispiegata a piene mani contro i renitenti alla leva rivoluzionaria e gli oppositori – destinati alla forca o all'esilio.

Prima della rivoluzione francese c'è la rivoluzione inglese, in verità – che ha ucciso il primo re in Europa e dato vita alla repubblica di Cromwell. Rivoluzione passata poi per il Toleration Act e la monarchia costituzionale di Guglielmo d'Orange e, più tardi, varò perfino il rivoluzionarissimo riconoscimento della libertà di culto che spuntava le ali al fondamentalismo cattolico assassino (notte di san Bortolomeo) e metteva fuori gioco il papa e le sue mene di s-governo europeo.

E solo in tanta temperie culturale e politico-filosofica inglese le rivoluzionarie teorie di Hume e di Locke han potuto dispiegare le loro ali e i due filosofi sono scampati al rogo destinato agli eretici e agli apostati in quei tempi tanto grami.

E la teoria sull'insussistenza di un'anima immortale e l'inesistenza di 'pensieri innati' - e della mente come una camera vuota che si riempie delle sole esperienze che fa nel corso del tempo che le è dato in sorte - mi è familiare da sempre.

Che se fossi vissuto al tempo di Locke le avrei scritte anch'io uguali, ma, risiedendo in Italia, mi sarei per certo ritrovato prima dei quarant'anni di età sulla sommità di un rogo al pari di Giordano Bruno o avrei chiesto la cittadinanza inglese.

E il solo argomento para filosofico che mi intriga è quello di coloro che, al tempo di Locke e per confutarlo, mostravano la figura di una chioccia ritagliata in un cartone e, di fronte quella di uno sparviero ad ali spalancate – e i pulcini fuggivano tutti in direzione della figura della chioccia pigolando spaventati. Che avessero anch'essi 'pensieri innati' e un'anima immortale?

Verità vera vo' filosofando...

 
 
 

Viaggiatori assassini

Post n°1317 pubblicato il 08 Agosto 2020 da fedechiara
 

 

La riflessione è stata innescata dalle notizie che, fra i caduti dal piedistallo con ignominia nella guerra delle statue voluta dai più fanatici tra i militanti di 'Black lives matter' c'era anche il nostro Cristoforo Colombo, scopritore di Hispaniola (Santo Domingo) e di Cuba, ma convinto di essere giunto alle mitiche Indie con opportuna, furba circumnavigazione.
E il suo crimine è effettivo e manifesto e ben documentato dagli storici: di conflitti con i nativi e morti conseguenti, ma più per l'aver portato con sé, lui e i suoi stramaledetti marinai, i virus letali, sconosciuti colà, che causarono un vero massacro.
Che c'entra l'ammiraglio Cristoforo con i virus, direte voi - che di virus ve ne intendete dacché vi siete cuccati il 'lockdown' voluto da Conte, Speranza e apprendisti-stregoni associati. 
I virus ci perseguitano fin dalle origini della specie 'homo' – e forse gli spagnoli ne hanno assorbito di converso dei nuovi dai nativi, chissà, mancano studi specifici in proposito che ce lo confermino.

Per la verità l'idea che covano quei fanatici delle statue trascinate nella polvere è di riscrivere la Storia e affermare, sotto, sotto, che era meglio se il Colombo si fosse dedicato alla coltivazione biologica delle patate in Spagna o in Portogallo e avesse smesso di rompere le regali beole alla cattolicissima Isabella fino a convincerla di affidargli le caravelle fatali della fortunata navigazione oceanica.

Niente scoperta delle Americhe niente massacri dei nativi e, più tardi, degli indiani pellirosse, alleluia.

E' a tutti evidente che così non sarebbero andate le cose. Se una cosa è in qualche modo possibile, prima o poi accadrà, dicono gli scienziati e, in effetti, di lì a poco ecco farsi avanti l'Amerigo e il Vasco De Gama e sir Francis Drake e tutti gli altri malnati che scoprirono i mondi nuovi degli oceani Indiano e Pacifico e completarono le circumnavigazioni e, a loro volta, si confrontarono con nativi bellicosi (o resi tali dalle azioni sconsiderate degli invasori), e uccisero e furono uccisi – vedi il triste caso del Magellano pluri trafitto da lance e altri strumenti acuminati.

La storia del mondo non poteva essere fermata a un punto dato dello sviluppo dei popoli europei ed asiatici (a cavallo tra 1400 e 1500) perché la spinta antropica dei Sapiens-Sapiens è micidiale e inarrestabile e tutti i massacri conseguenti alle navigazioni e alle scoperte di nuove terre e popoli ricadono nella atavica maledizione dell'umanità che non riesce a formulare un decente algoritmo della conoscenza capace di escludere le parole 'guerra' e 'violenza'.

E perfino quei dessi, i fanatici militanti di Portland che continuano a fronteggiare gli agenti federali e non sentono ragioni e non smettono di bruciare e distruggere tutto ciò che capita loro a tiro si macchiano della medesima violenza che denunciano di cui alla atavica, umana maledizione e non sappiamo come uscirne da questa spirale se non raccomandando a quei tali di 'darsi una calmata' e rimandare la questione a tempi più maturi.

E' un po' come la storia dell'uva e della volpe. Nondum matura est, ci vuole tempo e speranza. 
Prima o poi anche l'umanità raggiungerà la sua maturità e usciremo a 'riveder le stelle'. Amen e così sia.

Nessuna descrizione della foto disponibile.
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