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Silenzi in partitura.

Post n°4137 pubblicato il 12 Maggio 2026 da fedechiara
 

12/05/2025

Sono ormai quindici giorni che non mi passa nulla per la testa, il che mi fa pensare alla 'crisi della pagina bianca' degli scrittori (si parva licet) oppure al fatto che il mondo, nella sua incredibile varietà, non ha prodotto nulla di particolarmente interessante/rilevante da meritare una chiosa o un commento.
Ma come, mi chiederete, hanno eletto un papa nuovo, un Leone, Trump si è speso per fermare l'azzardo nucleare tra India e Pachistan – che sommano 320 o più giocattoli nucleari con i quali si baloccano gli esagitati leaders del momento.
Si, vabbè, ma di papi eletti ne abbiamo contati ben sette, nel corso delle nostre vite di anziani 'boomers' e questo nuovo - un anti trumpiano, lo si dice - ha cominciato il suo regno con le geremiadi del vecchio: 'Pace, pace, pace.' e 'Siamo tutti fratelli in Cristo.'
Ok, fratelli, speriamo che tutti si diano una calmata quanto alle guerre in corso, - e quanto alle fratellanze universali allargate mi sono sempre chiesto che posto avranno gli induisti/buddisti nell'anfiteatro di Giosafatte e se gli islamici sono destinati per definizione all'inferno dantesco – là dove Dante ha confinato il profeta degli infedeli per l'eternità.
Non è chiaro se la Dottrina della Chiesa offra risposte aggiornate in merito o se prevarrà l'ecumenismo di Francesco che tante sue opinioni ci ha esposto in vita che ci sorprendevano e scandalizzavano i 'conservatori'.
Perciò continuerò nel mio 'silenzio in partitura' fino ad una nuova esplosione clamorosa e notizia esplosiva - sicuro che il mondo non ci deluderà ed il vaso di Pandora è ancora ricco delle orribili cose del nostro scontento in prossima cronaca che, presto, faranno capolino fuori dall'imbocco del vaso.
A egregie cose...


 
 
 

Giornalismo grandi firme.

Post n°4136 pubblicato il 12 Maggio 2026 da fedechiara
 

Le 'grandi firme' del giornalismo embedded.
La prima pagina del Corriere di oggi (ieri per chi legge) si apre con due firme di peso, a destra ed a sinistra del foglio, che collimano nello scopo di voler 'muovere guerra' al pacifismo. Che è quella attitudine (perfino costituzionale) dell'animo di tutti coloro che 'ripudiano la guerra' per partito preso e ad onta di ogni evidenza di sua prepotenza effettuale e narrativa. Niente guerra, niente armi, niente di niente. Ficcatevele in quel posto, inclusi i missili ed i cannoni.
E se la Russia ci muoverà guerra (perché mai dovrebbe, santiddio, perché mai, oh gente rimbecillita nel vetusto concetto di 'nemico a prescindere'?) troverà gente a milioni seduta nelle strade e nelle piazze a dirci prigionieri inermi. Arrestateci/uccideteci tutti, il tribunale della Storia vi giudicherà.
E si fottano i generali delle inutili battaglie ed i politici 'interventisti' di ogni risma e partito perché nell'era della deterrenza termonucleare parlare di riarmo (al 5 per cento del pil, tanto per cominciare) è cosa sommamente stupida e coglionata universale.
Di che cosa vi 'riarmate' oh gente savia: droni missili, cannoni e carri armati, quando gli arsenali militari delle principali potenze belliciste detengono bombe termonucleari a migliaia capaci di distruggere le principali città del mondo in un 'fiat' ?!?
E, come insegnano i films su Stranamore e dintorni, basta un corto circuito comunicativo di piccoli Napoleoni in pectore o di ex presidenti Sonnolenti e/o di Bulli-per-senescenza-incombente a far premere nelle segrete stanze il pulsante nucleare che darà il via alla Sequenza Fatale per il pianeta Terra?
Ghandi ci insegna la via della protesta armata solo della sua volontà di pace. E l'Inghilterra, nemico dell'indipendenza dell'India armato fino ai denti, alfine si ritirò ed ammise la sconfitta e perse il suo impero d'oltremare.
E se Paolo Giordano, a destra del foglio di stampa, non si capacità dell'esistenza di 'giardini di pace' alla Biennale dove si dicono le parole di pace acconcie ed opportune (e che hanno la giusta risonanza internazionale) è perché il giornalismo embedded ai filo Nato si è riempito la testa ed il cuore fino a ieri delle cogl...ate del massimalismo bellico filo ucraino che 'la Russia non può vincere questa guerra' – e giù tonnellate di armamenti e miliardi di euro del contribuente europeo (bollette energetiche incluse) finalizzati allo scopo di far durare la guerra all'infinito.
Ed il riarmo. Già il riarmo. Magari incrementato, in aggiunta ai caccia ed ai bombardieri di ultima generazione, di altre migliaia di bombe termonucleari da stipare nei magazzini Nato.
Questo si che deve sembrare comprensibile e giustificato e razionale alle due illustri firme de 'Il Corriere della sera'.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante testo

 
 
 

Guerre per procura.

Post n°4135 pubblicato il 10 Maggio 2026 da fedechiara
 

Polarizzazioni e guerre per procura. 08 maggio 2022

Ci stiamo un po' tutti 'polarizzando'. Solo che i poli oggi in questione sono l'est e l'ovest di un mondo che si è fatto sbilenco come le nostre vite. Di questo passo, finirà per cambiare anche l'asse magnetico terrestre e dovremo tutti ricalibrare i bisogni, le abitudini alimentari e forse reinventare le tecnologie – se è vero quel che scrivono gli esperti: che l'Europa, prona e succube e con il capo girato ad ovest del nuovo asse bellico terrestre e in feroce contesa con la Russia, è carente delle materie prime essenziali che abbondano, invece, ad est. Carente perfino di quelle 'terre rare' che sono alla base delle tecnologie ultime della comunicazione globale.
Come ridisegnare il futuro prossimo allora, in questa sospensione temporale bellica che ci impaura per tema delle esplosioni termonucleari che si minacciano ad est e ad ovest del pianeta?
Avremmo dovuto ripensare per tempo alle nostre sudditanze passive che ci hanno visto schiavi politici dell'America (la nostra penisola è, da nord a sud, una vera e propria 'portaerei' della Nato) e della sua arrogante organizzazione militare sedicente difensiva.
Avremmo dovuto aggiornare nel corso dei decenni democristiani e pentapartitici i troppo vincolanti trattati che abbiamo stipulato dopo la seconda guerra mondiale e distaccarci progressivamente dalle pelose 'riconoscenze' verso lo scomodo alleato e continuare a fare come il Craxi di Sigonella – che ha rivendicato la piena sovranità del paese ospitante e sancito le differenze politiche del caso con l'ingombrante convivente.
Ma di uomini politici di quella fatta (le note corruzioni a parte) non ne nascono molti in un secolo e oggi ci ritroviamo in pieno e asfittico dibattito su come toglierci dall'incomoda posizione di vaso di coccio tra due vasi di ferro che cozzano rumorosamente l'uno contro l'altro.
E non c'è verso di separare i due contendenti che se le danno di santa ragione (e, da ieri, senza più nascondersi dietro la foglia di fico della 'libertà dell'Ucraina', Stoltenberg dixit) e uno dei due leaders in competizione bellica furiosa cadrà. Speriamo presto e senza troppe conseguenze drammatiche per la pavida Europa politicamente inadeguata e succube.
Ma, alla fine di questa guerra furiosa, come si presenterà il pianeta politico: di una Cina e la Russia unite da uno stretto legame economico, insieme all'India e gli altri paesi dell' ex 'terzo mondo'?
Torneremo, noi cittadini dell'ovest pacificato, a 'fare affari' reciprocamente vantaggiosi con l'est del mondo ricco di materie prime o i rancori presenti per le sudditanze belliche e le stupide sanzioni proclamate al seguito di uno scomodo alleato avranno strascichi lunghi e penosi?
Per l'intanto prepariamoci a 'pagare caro, pagare tutto' delle cattive scelte politiche del presente s-governo degli infami partiti che hanno votato il decreto di aiuti ed armamenti ad un paese in guerra (fama di lor il mondo esser non lassa). E, in autunno, tornerà, implacabile il 'caro bollette' e le aziende che, conseguentemente, chiuderanno i battenti - e noi per casa in tuta di 'pile' avvolti nelle coperte a sbuffare nuvolette di vapore e ad improvvisare le corsette di riscaldamento dal salotto alla camera da letto.
Ma ci resterà la consolazione di esserci battuti come leoni per la pretesa 'libertà dell'Ucraina' a cui la Nato, per bocca del suo attuale segretario-Stranamore, nega il diritto di riconoscere la giurisdizione russa sulla Crimea quale base di una possibile trattativa di pace.
Correva l'anno...
La 'legge' internazionale è solo della Nato. 

 
 
 

Re nudi.

Post n°4134 pubblicato il 10 Maggio 2026 da fedechiara
 

Re nudi e principesse sul pisello. 10/05/2023
Poteva andargli peggio. Poteva succedere come al papa di 'Habemus papam', passato ieri su La 7, che gli prende un coccolone al momento della proclamazione di papa eletto dal Conclave e gli dà la sveglia orribile di quanto di atroce ti può succedere dopo un quarto di secolo e più trascorso da cardinale che sognava di fare l'attore (io mi ci divertirei, invece. Un papa ha un sacco di tempo a disposizione, tra una benedizione e un sermone, e molti viaggi a spese dello Stato e i cucinieri al suo comando per ogni tipo di cibo).
Poteva succedere che Carlo si impapinasse (viene da 'papa', in effetti) e si sentisse inadeguato al ruolo e infino ridicolo - con quella corona improbabile sulla testa che gli scivolava giù e decidesse di chiamarsi fuori da tutto quell'ingombrante apparato cerimoniale perché fare il principe in pectore per così lungo tempo crea assuefazione ed è status più comodo e poco impegnativo - e la madre sembrava eterna e così perfetta nel ruolo e fornita di cappellini mirabili e di vestiti armocromatizzati dalla governante come i vestiti della Schlein.
Ed è vero che gli sarebbe subentrato il figlio William, dopo pochi e scarni richiami al protocollo e, forse, Camilla non glielo avrebbe perdonato di averle tolto la soddisfazione di fare la regina al posto di Diana, l'inarrivabile rivale che tante umiliazioni ha dovuto subire dopo la sua morte spettacolare, ma non sarebbe più la favola bella della monarchia più ammirata del mondo, con tutte quelle telenovele che ci rifila di Harry e Meghan e la principessa Anna con il gran cappello piumato e l'aria arcigna e un filo maschile.
E il sospetto è che quella monarchia, un tempo onorata e temuta e 'imperiale' (il Commowealth) serva solo, oggi, a tenere banco in cronaca con le narrazioni frivole proprie delle fiabe di re e regine e principesse sul pisello - e il ruolo del cattivo (ogni fiaba ne ha uno o più) spetta al prime minister che decide e dispone l'intervento delle forze armate in guerra a fianco della Nato e mostra come la perfida Albione non sia molto cambiata dai tempi della prima e seconda guerra mondiale: primattore bellicista perfino a mille miglia di distanza nella guerra delle Malvinas – schiavizzate come Falklands dalla più cattiva di tutti i primi ministri, la famigerata Tatcher, più regina lei di Elisabetta che la incontrava di rado e solo per rispetto del protocollo.

Ma l'incoronazione è finita e Carlo è re, in qualche modo, Gott sei dank e andate in pace. Se ne riparlerà fra qualche decennio (i Windsor sono longevi) e noi non ci saremo - e forse neanche voi che mi leggete a causa del molte esplosioni termonucleari annunciate nella guerra per procura Nato di Ucraina. 

 

 

 

 
 
 

Metamorfosi.

Post n°4133 pubblicato il 09 Maggio 2026 da fedechiara

Metamorfosi ed altre metamorfosi. 09 maggio2023

Immaginate, in un sogno, di galleggiare fluidi nella calda acqua turchese di un mare tropicale e il vostro corpo è una membrana elastica che si allarga e si ritrae e la testa è grossa e rotonda al centro di quella membrana e gli occhi sono sporgenti da alieno in visita ed esibite un cervello che gli umani vi invidiano e quei tentacoli così sensuali e avvolgenti e muniti di ventose cornee e 'stringenti', al bisogno, con le vittime designate - e la capacità di sfuggire ai predatori in uno sbuffo di nero fumo che si allarga come una nube sfilacciata dal vento.
Non ci è chiaro perché il Dio unico e solo 'ci ha disegnato così', noi umani, nel Paradiso della Leggenda – e la nostra pretesa di essere simili al nostro Creatore e di Lui figli e tutti fratelli di conseguenza privilegia la postura eretta dei semidei, ma qualche centinaio di migliaio di anni fa esibivamo una prognatura pronunciata e un corpo peloso e lunghe braccia e la coda degli scimmioni da cui discendiamo - e non c'è da andarne particolarmente fieri di certe ascendenze e forse potevamo avere, in astratto, in quanto specie eletta e dominante sul pianeta, altre forme aliene, come quelle che ci immaginiamo nei films di fantascienza dei temibili visitatori, ma non c'è avviso di loro presenze attive nel cosmo che indaghiamo incessantemente con i super telescopi quantistici e, forse, si tengono distanti da noi perché 'stiamo sul culo a tutti' nella galassia di riferimento e dintorni e non vogliono grane.
E, se la forma è sostanza, c'è da credere che due gambe muscolose capaci di records olimpici che supportano un corpo agile e ben formato siano effettivamente superiori alle zampe pelose dei ragni – per quanto nei nostri sogni e nei fumetti rubiamo anche ai ragni (Spiderman) la capacità straordinaria di emettere in gran quantità quel filo sottilissimo di collosa ragnatela e resistentissimo, in relazione alle grandezze del mondo degli insetti che cattura.
E mi sorprendo, ogni volta che rileggo Kafka e il suo racconto più noto, la Metamorfosi, di quanto odioso ribrezzo proviamo noi esseri umani nei confronti delle altre specie viventi, gli insetti e i rettili in primis, con l'eccezione favolistica delle lucciole, delle api e delle formiche da cui mediamo i comportamenti virtuosi e la strenua 'difesa della specie' che fanno nei loro termitai e gli alveari, una per tutte, tutte per una a prezzo della vita, - una cosa che a noi umani riesce solo di rado e in relazione ad interessi di bottega e/o di maledette alleanze e sudditanze militari (la Nato) e delle conseguenti scelte politiche sbagliate.
E perfino ai robots della I.A. E dei futuri viaggi spaziali diamo la forma umana dei corpi nostri fragili e mortali, per quanto Hal2000, il computer di bordo della missione spaziale di 2001 Odissea nello spazio, ci abbia dimostrato che si può agire efficacemente con gli strumenti elettronici per sopprimere l'equipaggio umano e prendere il comando di un futuro oltre umano.
Correva l'anno...

 
 
 
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