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Guerre per procura.

Post n°4135 pubblicato il 10 Maggio 2026 da fedechiara
 

Polarizzazioni e guerre per procura. 08 maggio 2022

Ci stiamo un po' tutti 'polarizzando'. Solo che i poli oggi in questione sono l'est e l'ovest di un mondo che si è fatto sbilenco come le nostre vite. Di questo passo, finirà per cambiare anche l'asse magnetico terrestre e dovremo tutti ricalibrare i bisogni, le abitudini alimentari e forse reinventare le tecnologie – se è vero quel che scrivono gli esperti: che l'Europa, prona e succube e con il capo girato ad ovest del nuovo asse bellico terrestre e in feroce contesa con la Russia, è carente delle materie prime essenziali che abbondano, invece, ad est. Carente perfino di quelle 'terre rare' che sono alla base delle tecnologie ultime della comunicazione globale.
Come ridisegnare il futuro prossimo allora, in questa sospensione temporale bellica che ci impaura per tema delle esplosioni termonucleari che si minacciano ad est e ad ovest del pianeta?
Avremmo dovuto ripensare per tempo alle nostre sudditanze passive che ci hanno visto schiavi politici dell'America (la nostra penisola è, da nord a sud, una vera e propria 'portaerei' della Nato) e della sua arrogante organizzazione militare sedicente difensiva.
Avremmo dovuto aggiornare nel corso dei decenni democristiani e pentapartitici i troppo vincolanti trattati che abbiamo stipulato dopo la seconda guerra mondiale e distaccarci progressivamente dalle pelose 'riconoscenze' verso lo scomodo alleato e continuare a fare come il Craxi di Sigonella – che ha rivendicato la piena sovranità del paese ospitante e sancito le differenze politiche del caso con l'ingombrante convivente.
Ma di uomini politici di quella fatta (le note corruzioni a parte) non ne nascono molti in un secolo e oggi ci ritroviamo in pieno e asfittico dibattito su come toglierci dall'incomoda posizione di vaso di coccio tra due vasi di ferro che cozzano rumorosamente l'uno contro l'altro.
E non c'è verso di separare i due contendenti che se le danno di santa ragione (e, da ieri, senza più nascondersi dietro la foglia di fico della 'libertà dell'Ucraina', Stoltenberg dixit) e uno dei due leaders in competizione bellica furiosa cadrà. Speriamo presto e senza troppe conseguenze drammatiche per la pavida Europa politicamente inadeguata e succube.
Ma, alla fine di questa guerra furiosa, come si presenterà il pianeta politico: di una Cina e la Russia unite da uno stretto legame economico, insieme all'India e gli altri paesi dell' ex 'terzo mondo'?
Torneremo, noi cittadini dell'ovest pacificato, a 'fare affari' reciprocamente vantaggiosi con l'est del mondo ricco di materie prime o i rancori presenti per le sudditanze belliche e le stupide sanzioni proclamate al seguito di uno scomodo alleato avranno strascichi lunghi e penosi?
Per l'intanto prepariamoci a 'pagare caro, pagare tutto' delle cattive scelte politiche del presente s-governo degli infami partiti che hanno votato il decreto di aiuti ed armamenti ad un paese in guerra (fama di lor il mondo esser non lassa). E, in autunno, tornerà, implacabile il 'caro bollette' e le aziende che, conseguentemente, chiuderanno i battenti - e noi per casa in tuta di 'pile' avvolti nelle coperte a sbuffare nuvolette di vapore e ad improvvisare le corsette di riscaldamento dal salotto alla camera da letto.
Ma ci resterà la consolazione di esserci battuti come leoni per la pretesa 'libertà dell'Ucraina' a cui la Nato, per bocca del suo attuale segretario-Stranamore, nega il diritto di riconoscere la giurisdizione russa sulla Crimea quale base di una possibile trattativa di pace.
Correva l'anno...
La 'legge' internazionale è solo della Nato. 

 
 
 

Re nudi.

Post n°4134 pubblicato il 10 Maggio 2026 da fedechiara
 

Re nudi e principesse sul pisello. 10/05/2023
Poteva andargli peggio. Poteva succedere come al papa di 'Habemus papam', passato ieri su La 7, che gli prende un coccolone al momento della proclamazione di papa eletto dal Conclave e gli dà la sveglia orribile di quanto di atroce ti può succedere dopo un quarto di secolo e più trascorso da cardinale che sognava di fare l'attore (io mi ci divertirei, invece. Un papa ha un sacco di tempo a disposizione, tra una benedizione e un sermone, e molti viaggi a spese dello Stato e i cucinieri al suo comando per ogni tipo di cibo).
Poteva succedere che Carlo si impapinasse (viene da 'papa', in effetti) e si sentisse inadeguato al ruolo e infino ridicolo - con quella corona improbabile sulla testa che gli scivolava giù e decidesse di chiamarsi fuori da tutto quell'ingombrante apparato cerimoniale perché fare il principe in pectore per così lungo tempo crea assuefazione ed è status più comodo e poco impegnativo - e la madre sembrava eterna e così perfetta nel ruolo e fornita di cappellini mirabili e di vestiti armocromatizzati dalla governante come i vestiti della Schlein.
Ed è vero che gli sarebbe subentrato il figlio William, dopo pochi e scarni richiami al protocollo e, forse, Camilla non glielo avrebbe perdonato di averle tolto la soddisfazione di fare la regina al posto di Diana, l'inarrivabile rivale che tante umiliazioni ha dovuto subire dopo la sua morte spettacolare, ma non sarebbe più la favola bella della monarchia più ammirata del mondo, con tutte quelle telenovele che ci rifila di Harry e Meghan e la principessa Anna con il gran cappello piumato e l'aria arcigna e un filo maschile.
E il sospetto è che quella monarchia, un tempo onorata e temuta e 'imperiale' (il Commowealth) serva solo, oggi, a tenere banco in cronaca con le narrazioni frivole proprie delle fiabe di re e regine e principesse sul pisello - e il ruolo del cattivo (ogni fiaba ne ha uno o più) spetta al prime minister che decide e dispone l'intervento delle forze armate in guerra a fianco della Nato e mostra come la perfida Albione non sia molto cambiata dai tempi della prima e seconda guerra mondiale: primattore bellicista perfino a mille miglia di distanza nella guerra delle Malvinas – schiavizzate come Falklands dalla più cattiva di tutti i primi ministri, la famigerata Tatcher, più regina lei di Elisabetta che la incontrava di rado e solo per rispetto del protocollo.

Ma l'incoronazione è finita e Carlo è re, in qualche modo, Gott sei dank e andate in pace. Se ne riparlerà fra qualche decennio (i Windsor sono longevi) e noi non ci saremo - e forse neanche voi che mi leggete a causa del molte esplosioni termonucleari annunciate nella guerra per procura Nato di Ucraina. 

 

 

 

 
 
 

Metamorfosi.

Post n°4133 pubblicato il 09 Maggio 2026 da fedechiara

Metamorfosi ed altre metamorfosi. 09 maggio2023

Immaginate, in un sogno, di galleggiare fluidi nella calda acqua turchese di un mare tropicale e il vostro corpo è una membrana elastica che si allarga e si ritrae e la testa è grossa e rotonda al centro di quella membrana e gli occhi sono sporgenti da alieno in visita ed esibite un cervello che gli umani vi invidiano e quei tentacoli così sensuali e avvolgenti e muniti di ventose cornee e 'stringenti', al bisogno, con le vittime designate - e la capacità di sfuggire ai predatori in uno sbuffo di nero fumo che si allarga come una nube sfilacciata dal vento.
Non ci è chiaro perché il Dio unico e solo 'ci ha disegnato così', noi umani, nel Paradiso della Leggenda – e la nostra pretesa di essere simili al nostro Creatore e di Lui figli e tutti fratelli di conseguenza privilegia la postura eretta dei semidei, ma qualche centinaio di migliaio di anni fa esibivamo una prognatura pronunciata e un corpo peloso e lunghe braccia e la coda degli scimmioni da cui discendiamo - e non c'è da andarne particolarmente fieri di certe ascendenze e forse potevamo avere, in astratto, in quanto specie eletta e dominante sul pianeta, altre forme aliene, come quelle che ci immaginiamo nei films di fantascienza dei temibili visitatori, ma non c'è avviso di loro presenze attive nel cosmo che indaghiamo incessantemente con i super telescopi quantistici e, forse, si tengono distanti da noi perché 'stiamo sul culo a tutti' nella galassia di riferimento e dintorni e non vogliono grane.
E, se la forma è sostanza, c'è da credere che due gambe muscolose capaci di records olimpici che supportano un corpo agile e ben formato siano effettivamente superiori alle zampe pelose dei ragni – per quanto nei nostri sogni e nei fumetti rubiamo anche ai ragni (Spiderman) la capacità straordinaria di emettere in gran quantità quel filo sottilissimo di collosa ragnatela e resistentissimo, in relazione alle grandezze del mondo degli insetti che cattura.
E mi sorprendo, ogni volta che rileggo Kafka e il suo racconto più noto, la Metamorfosi, di quanto odioso ribrezzo proviamo noi esseri umani nei confronti delle altre specie viventi, gli insetti e i rettili in primis, con l'eccezione favolistica delle lucciole, delle api e delle formiche da cui mediamo i comportamenti virtuosi e la strenua 'difesa della specie' che fanno nei loro termitai e gli alveari, una per tutte, tutte per una a prezzo della vita, - una cosa che a noi umani riesce solo di rado e in relazione ad interessi di bottega e/o di maledette alleanze e sudditanze militari (la Nato) e delle conseguenti scelte politiche sbagliate.
E perfino ai robots della I.A. E dei futuri viaggi spaziali diamo la forma umana dei corpi nostri fragili e mortali, per quanto Hal2000, il computer di bordo della missione spaziale di 2001 Odissea nello spazio, ci abbia dimostrato che si può agire efficacemente con gli strumenti elettronici per sopprimere l'equipaggio umano e prendere il comando di un futuro oltre umano.
Correva l'anno...

 
 
 

L'ombre di Achille.

Post n°4132 pubblicato il 09 Maggio 2026 da fedechiara

L'ombra di Achille nell'acciaieria. 09 maggio 2022
'La porta del mondo è stata divelta ed è uscita dai suoi cardini – e che io sia dannato se farò in modo che vi sia riportata e torni a chiudersi.' - Parafrasi atto V scena I
In questa lenta discesa agli Inferi dell'anno terzo della seconda decade del terzo millennio entrante constatiamo che il mondo ha una bocca infernale aperta, un suo modesto buco nero lentamente roteante all'ingiù e che inghiotte a fatica i suoi accadimenti tragici quotidiani e i flash di luce degli ologrammi di nefaste apparizioni delle post moderne Furie.
Primo flash e subito buio. L'ingresso di un cunicolo dell'acciaieria Azovstahl. Clangori di catene, lamenti, scoppi formidabili all'esterno. Correre di soldati piegati in avanti che scivolano ancora più giù nelle buie curve dei tunnel rischiarati dal lampo delle esplosioni. Brevi grida, canti sommessi di sottofondo dei feriti. Capitano! Capitano! Andate avanti! Trovate rifugio nel fondo del cunicolo! Siate forti! L'ora nostra è giunta, soldati! Il sacrificio estremo sta per compiersi, viva l'Ucraina libera e integra!
Beva questo, Capitano. E' più acqua sporca che caffè. Non è rimasto più nulla da bere e da mangiare.
Le ombre di Ugolino e dei suoi figli si stagliano sullo sfondo della stretta torre. In un suo estremo rantolo il conte dalla lunghissima barba incolta dice: '… e poscia morto, dir non è mestieri.' Scompare.
Appare l'ombra di Achille : 'Come osa(s)te scendere nell'Ade, dove fantasmi
privi di mente han dimora, parvenze d'uomini morte?
Ecco. Questi sono i lacerti confusi , i brandelli sanguinosi del mio sogno di stanotte. Accompagnati da un ritornello cinematografico: 'Gli eroi immortali sono tutti morti.' Parvenze d'uomini morte.
E le lapidi dei caduti della Grande Guerra nei silenziosi sacrari e i loro sussurri trasportati dal vento del Tempo e le grida di morte dei feriti nelle trincee.
«Non abbellirmi, illustre Odisseo, la morte! / Vorrei da bracciante servire un altro uomo, / un uomo senza podere che non ha molta roba; / piuttosto che dominare tra tutti i morti defunti.
Buio, scoppi sempre più frequenti che squassano il palco, grida di moribondi.
Flash cinematografici della ritirata italiana di Russia e della battaglia di El Alamein.
Ancora il ritornello che si fa sussurro a spegnersi : 'Gli eroi immortali sono tutti morti.'
Buio.

Il mondo è fuori dai suoi cardini. Ed è un dannato scherzo della sorte ch'io sia nato per riportarlo in sesto. Amleto Atto I scena V

 


 

 
 
 

Je ne regrette rien.

Post n°4131 pubblicato il 09 Maggio 2026 da fedechiara
 

 09 maggio2021 - Avevo i capelli lunghi e la barba e i baffi, secondo la moda dell'epoca, e portavo i pantaloni a zampa d'elefante e, ca va sans dire, ero di cultura 'Acquarius' e di sinistra estrema, quella 'extraparlamentare' per intenderci.

Peccati di gioventù, non lapidatemi, il tempo è galantuomo e sono rinsavito.
Oggi mi accontento del rispetto della legalità repubblicana, per intenderci, lo considero un ottimo programma politico, capace di coprire una amplissima gamma di bisogni sociali, se applicata comme il faut, e un po' mi disturba quella voglia di 'rieducazione' sociale a botte di ddl Zan che piace tanto ai presenti partiti che ci ostiniamo a dire 'di sinistra', ma che sia la sinistra oggi è un bel dilemma e questione massimamente controversa.
Dicevo che portavo i capelli lunghi, ma del libero amore neanche a parlarne e ricordo un litigio con la mia compagna di allora che portava pantaloncini forse un po' troppo strettini e cortini e si attirava i commenti liberi e gli sguardi insistiti e fastidiosi dei ragazzi spagnoli (alloggiavamo in un camping della 'Costa do sol') e la cosa mi disturbava e decidemmo di andare a visitare le città dei dintorni separatamente e a cena ci raccontavamo quel che ci era capitato e cosa avevamo visto di mirabile, ma, al ritorno a casa, decidemmo di troncare.
Sindrome da 'maschio italiano'? Per la verità no. Eravamo in disaccordo sulla gestione del proprio corpo in relazione al comportamento degli altri – una cosa sicuramente più difficile per le giovani donne che, in maggioranza, amano i bei vestiti che ne premiano le forme, - minigonne e 'pants' tipo 'chi mi ama mi segua' inclusi.
E la bellezza fisica può essere un problema e un condizionamento forte ed eccessivo anche per la parte maschile, vedetevi il bel film ' Vento di passioni', dove un Brad Pitt sciupa femmine e orso vive una vita 'alla Steve Mc Quinn' e percorre cento mari e scala montagne e scopre nuove isole e territori e si scopa tutto lo scopabile all over the world – e non è chi non veda l'eccesso, il personaggio 'border line' costretto da madre natura a rispondere da par suo a tutti gli stimoli e le opportunità e gli eccessi, violenze incluse. Che già un quarto scarso di tutto quel suo bendidio di occasioni e avventure riempirebbe sette delle nostre vite mediocri e in ombra.
E il mio non è l'elogio delle vite in ombra e della mediocrità, bensì della virtù che sta nel mezzo, degli umani equilibri miracolosi che sono alla base degli anniversari d'oro e di platino, per intenderci, ma so che, per scrivere un libro o un film di successo, oggi c'è bisogno di storie e personaggi estremi, molto diversi da don Camillo e Peppone.
Storie di vita e personaggi memorabili che, per me, sono piuttosto i Ramanujan Srinivasa Aaiyangar o gli Einstein o i Paul Dirac che hanno consegnato all'umanità le intuizioni fondamentali della fisica classica e di quella delle particelle, ma capisco che anche per Rocco Siffredi c'è un misterioso ruolo nel Disegno dell'umanità avviata alle sue 'magnifiche sorti e progressive' – per quanto l'impetuoso sviluppo della intelligenza artificiale ne insidi i primati futuri e le diverse insorgenze.
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