Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Luglio 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 2
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

mar.sen41IrrequietaDedilcentro.broniaramar1959sandroscatenaSono44gattinfilax6.2fedechiaraattimoxattimo_20130chezmaxim0ideanelventoRavvedutiIn2intrigo61davide.russiellobellimarcoCasonato1
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

Le leggi e le sentenze

Post n°933 pubblicato il 22 Luglio 2019 da fedechiara
 

 

Ero fermamente dalla sua parte quando Borrelli, indossando l'ermellino di rito, pronunciò la famosa frase: 'Resistere, resistere, resistere.' 
Era il tempo delle leggi 'ad personam' e, in un paese dove impera lo slogan: 'Oggi e sempre Resistenza', applicato in modo garibaldino ad ogni aspetto dell'umana convivenza, quel suo proclama e manifesto politico riscosse un enorme successo mediatico. 
E il suo 'pool di Mani Pulite' sbaragliava come un autotreno ogni nemico giudiziario e mediatico – e pazienza per qualche suicidio qua e là che addensò qualche ombra sul suo operare e svilire e castigare a man bassa. 
Giustizialismo, dicevano i nemici, opposto a una idea di giustizia che tuttora fatichiamo a definire e condividere.
E, oggi, la vedova del famoso procuratore, intervistata, ci ricorda il suo fermo convincimento (del marito defunto) che il magistrato deve essere,ognora e al di là di ogni tempesta mediatica, calmo ed olimpico e 'fedele soltanto alla Legge'.

E vien da chiedersi, alla luce delle molte sentenze passate in giudicato e le più recenti, che ci hanno stupito e indignato, (come quella del magistrato Vella Alessandra, che ha aggirato la legge sulla chiusura dei porti e l'attracco violento e lo speronamento di una nave della guardia di finanza da parte della santa Capitana pur di portare a termine la sua 'missione' salvifica) viene da chiedersi se davvero tutti i magistrati sono 'fedeli alla Legge' e quale legge e di quale governo che la approva e la vorrebbe rispettata e applicata; ma la Vella Alessandra le ha sovrapposto un fumoso 'diritto internazionale' e arbitrario 'diritto al salvataggio in mare' che l'ha vanificata e ha mandato assolta santa Carola col plauso delle schiere dei suoi fedeli e l'obolo milionario, raccolto in Rete, perché la sua organizzazione non governativa continui le provocazioni nei confronti di questo governo e contro le sue politiche immigratorie.

Riposi in pace, il grande magistrato olimpico e integerrimo, ma non ce ne voglia se, noi che restiamo, nutriamo il disincanto nei confronti dei suoi colleghi e dei futuri per quel che è l'interpretare le leggi pro domo di fazione misericordiosa e buonista e se la nota sentenza: 'La Legge è uguale per tutti.' ci appare come un atroce dileggio fuori e dentro i tribunali della Repubblica, a ben leggere i fatti e le sentenze.

L'immagine può contenere: scarpe e testo

 
 
 

La Via dei Barconi. Samaritani e Leviti.

Post n°932 pubblicato il 21 Luglio 2019 da fedechiara
 

La Via dei Barconi

Se perfino nelle sedi più periferiche e parrocchie isolate si predica l'apologo del 'Buon Samaritano' che, pietoso, soccorre il viandante pestato a morte – e prima di lui un Levita e un altro passante, religioso del pari, lo avevano guardato agonizzare e avevano tirato dritto – un coordinamento ci deve essere, che so, una velina, una mail che invita tutti i predicatori domenicali a indicare la 'Via dei Barconi' aperta dal bravo Francesco a Lampedusa.

E il prete che interrogo dopo la messa, da quel bravo 'avvocato del diavolo' qual sono, e gli racconto di quel suo confratello di Mestre che, invece, ha istituito i vigilantes alla messa, traccheggia e boccheggia e non sa 'a che santi votarsi' - per dire di una scarsa coerenza e di indicazioni univoche che dovrebbero vigere e applicarsi 'erga omnes', ma non si fa, perché la realtà delle cose è diabolicamente complessa e contraddittoria ed è sempre necessario distinguere ed eccepire e 'toccare con mano' l'evidenza degli eventi infausti e di difficile governo.

Il dettato religioso è così da sempre: aereo e 'buonista' per forza di appartenenze e riferimenti evangelici consolidati. Funge da indicazione generale, da 'slogan' e, nella realtà, invece, si consumano le contraddizioni e le indifferenze dei post moderni Leviti - e molto pochi sono i Samaritani che sarebbero disposti a 'camminare sulle acque' e andare incontro ai 'fratelli africani che soffrono' e affrontano i flutti, ingrassando gli 'scafisti' assassini e violando le leggi sull'immigrazione vigenti nel paese che li soccorre per obblighi di convenzioni marittime internazionali e umana pietas - quale non dimostrano uguale i maltesi e i greci, ad esempio.

E chissà se si cambierà la legge bossi-Fini e la si adeguerà alle indicazioni nuove del bravo Pontifex riformatore o se il governo delle larghe discordie non si avventurerà mai tra questi flutti politici per tema di andare a sbattere sugli scogli già aguzzi delle controversie giurisprudenziali della Cassazione troppo lesta a decidere e fissare le udienze finali - e sull'imu che non si sa come riformare, figurarsi restituirla!

Consigliamo al Letta di ricordare a berlusconi la promessa di 'pagarla di tasca sua'. Questo è il momento giusto. Così, emulo di san Francesco, il cavaliere in affanno mediatico si 'spoglierebbe di tutto quello che ha' e lo donerebbe agli italiani indigenti - e questo magno gesto gli eviterebbe di pagare il dovuto a De Benedetti per la truffa de 'il lodo Mondadori' e gli assegni familiari alla moglie-nemica. 
Lo vogliamo povero e nudo e accorreremmo volentieri, noi novelli Samaritani, a rivestirlo di un saio (anche perché non è un bello spettacolo la di lui nudità – ce lo raccontò la minetti, in suo mai dimenticato sfogo telefonico).

 

IT.WIKIPEDIA.ORG
Le rotte di migranti nel Mediterraneo collegano dall'inizio degli anni novanta, l'Africa e il Medio Oriente all'Europa. Il fenomeno dell'immigrazione per mare è aumentata di pari passo con la chiusura delle frontiere degli Stati europei a seguito dell'adozione di un regime di visti di ingresso part...
Risultati immagini per buon samaritano immagini

 
 
 

Più vero del vero.

Post n°931 pubblicato il 20 Luglio 2019 da fedechiara
 

 

Confesso che non so se la terra sia piatta. Dalle foto satellitari scattate nei pressi della Luna si direbbe un filo convessa, perlomeno, ma mancano le foto confermative della parte opposta, quella concava dell'Asia e dell'Australia, e questo mina la credibilità dei fieri sostenitori della tesi. 
E poi un piatto che gira su se stesso, invece di una sfera, sconvolge anche le dinamiche giorno/notte - e tuttora non mi è chiaro come quella rotazione ostinata non spruzzi le acque degli oceani e dei mari fuori dallo stratosfera come una centrifuga, con tutto l'annesso dei pesci e delle murene e dei polpi e delle plastiche dei continenti vaganti a pelo d'acqua che conosciamo.

Però questa della conquista della Luna e del 'piccolo passo per l'uomo, ma grande passo per l'umanità' puzza davvero di studios hollivudiani e scenografie di cartapesta e battute ad effetto di sapienti sceneggiatori e non so confermarvi se davvero il nostro satellite non è più vergine di impronte di scarponi – e dovrei fare un salto colà per vedere con i miei occhi la bandiera a stelle e strisce penzolante sul suo palo senza il vento solare che la distende, come a Iwo Ima, e potrei mandarvi la foto confermativa su What app e Facebook, sempre che ci sia 'campo'.

E, già che ci siamo, va detta un parola chiara anche sulle torri gemelle che si sono sbriciolate dall'interno come se fossero state dinamitate a bella posta e quelle fotografie degli aerei che vi si schiantano non vi ricordano le scene madri di certi film catastrofisti con tanto fuoco e cenere e morti a mucchi e quintali e tanto pianto e stridor di denti?

La verità (orpo! m'è venuta spontanea la paroletta magica) è che non sappiamo molto neanche degli eventi decisivi delle nostre vite private e fatichiamo a dire vere le scene madri delle liti fatali di matrimoni infranti, però siamo tornati 'single' e : '(…) questo è quanto / se ci ripenso, quanto è vero il sole, / dalla vergogna mi si muove il pianto. / Non credo più nemmeno nelle scuole.'

That's all, folks. Scrivetemi, se vi viene in mente qualcosa di 'più vero del vero' che ci convinca un po' tutti e lo prenderò in considerazione per il mio prossimo articolo.

L'immagine può contenere: cielo, notte e spazio all'aperto

 
 
 

Bestemmie

Post n°930 pubblicato il 19 Luglio 2019 da fedechiara
 

 

L'immagine può contenere: 1 persona, notte e spazio all'aperto

Bestemmie.

Sto per profferire una bestemmia, siete avvisati, tappatevi le orecchie e/o cambiate lettura. 
Non mi piace Montalbano. Ecco l'ho detto. Respirone. 
Il Montalbano televisivo è macchietta regionale, prevedibile e noioso, come le troppe fiction indigene che infestano i palinsesti - e tocca fare zapping per trovare un qualche film francese o di produzione hollivudiana di qualità che riesca a farci tollerare e digerire le interruzioni pubblicitarie.

E, a mia discolpa, dirò che mi sono sforzato di leggere qualche pagina di un libro del Cammilleri, ma trovo ostico e disturbante quel suo ricorso a un dialetto siciliano reinventato – per le trame e il disegno dei personaggi rimando al giudizio qui sopra delle tante sceneggiature che se ne sono tratte.

Ed ho provato anche a resistere oltre la mezz'ora , ieri sera, in quel gran teatro di Siracusa che rimanda alla Magna Grecia e ne ha ospitato le tragedie e le commedie e, indubbiamente, il gran vecchio Tiresia, lì 'di persona e personalmente', aveva il fascino della affabulazione del passato, - con quel suo vocione teatralissimo di mille sigarette, ma di coniugare il presente in qualche modo, come pretendono quasi tutti i grandi pezzi di teatro di ogni regia che si rispetti (vedi Ovadia con le sue 'Supplici'), questo non l'ho colto e me ne dispiaccio.

Sarà perché la favolistica para religiosa dei miti greci, alla lunga, è noiosa e infantile, come lo è la favolistica dei miti degli induisti, mutatis mutandi, - con tutto quell'apparire e scomparire di dei sotto veste di animali: tori o piogge d'oro che mettono incinte le incaute femmine degli umani e le punizioni atroci delle povere infelici che tentano di sottrarsi agli stupri divini, che vengono mutate in alberi di alloro. 
E guardate che fine miseranda hanno fatto quelle mitiche narrazioni divine al primo apparire dei soldati apostolici di 'un solo e vero Dio' - che ne hanno abbattuto i colossali templi e le statue crisoelefantine di Zeus e Minerva e Poseidone e oggi ne visitiamo le tristi macerie a Paestum ed Agrigento.

Cammilleri mi era simpatico, come uomo e scrittore, anche se non ne reggevo la lettura oltre la quarantesima pagina per le ragioni della lingua e delle trame, finché anche il suo mito, edulcorato e sostenuto dalle alabarde e dai peana della sinistra dei misericordiosi e accoglienti 'no borders' ad oltranza (i filo Carola dei porti violati) non me l'ha reso inviso come un per un loro capo politico e un 'manifesto' e un 'santo-subito' di questi tempi grami di antifascismo da un tanto al chilo: rimasticato e ruminato sette volte sette - e che davvero ci annoia per la sua insulsaggine e il suo palese essere un 'fuori luogo' storico e una litania insensata.

Riposi in pace, perché di pace e di una nuova sensatezza politica c'è davvero un gran bisogno.
http://www.iconos.it/le-metamorfosi-di-ov…/…/apollo-e-dafne/

 
 
 

Di trombette e barattieri

Post n°929 pubblicato il 18 Luglio 2019 da fedechiara
 

 Mercoledì 22 dicembre 2010

'...e del cul facea trombetta.' - Dante - Inferno

Ho staccato la maschera dal chiodo e l'ho re-indossata per andare a leggere l'Inferno di Dante ai valorosi miei coetanei che frequentano i corsi dell'Università della terza età.

E il successo è stato tale che abbiamo dovuto traslocare in un'aula più grande - e mi chiedo che abbia in sé il Dante ( e il suo canto più gettonato) per attrarre ancora così vasti uditorii.

Già, perché l'università in oggetto non è il solo luogo, in città, in cui si ascoltano professori esimi cimentarsi coll'Alighieri e ho visto gente giovane (e bella, udite, udite! non esistono solo le oche giulive) pendere dalle labbra di quei sapienti con occhi da orgasmo interiore e la nostra prof non si fa scrupolo di parlarci dell'abilità dell'Alighieri nel costruire scene degne di un fumetto postmoderno - e chissà quanti seguaci in più avrebbe avuto il Dorè se alle sue paludate (e bellissime) illustrazioni fosse stato applicato il 'fumetto' coi succosi dialoghi tra Virgilio e il pavido Dante e quelli tra i dannati e i diavoli coi runcigli a cui ' il cul facea trombetta'.

E si imparano un sacco di cose sull'attualità politica comparata a ri-leggere il Dante e la sua Storia di guelfi bianchi e neri e fazioni politiche contrapposte e così rabbiose l'una verso l'altra tal che quella loro guerra 'fe' l'Arbia colorata in rosso' e si esiliavano gli avversari politici -compresi i figli se maggiori di una certa età- al punto che le nostre lotte di fazione destra-sinistra ci appaiono quisquilie e pinzillacchere al confronto - e converrà adottare in futuro le invettive dantesche e la sua inveterata abitudine a conficcare gli avversari politici nella pece bollente o nel buco del c..o di Satanasso per tornare a più virili e vivaci confronti forumistici.

E nel ventiduesimo canto che mi appresto a leggere fra un'ora si fa menzione di maledetti 'barattieri': gente che facea baratto di onori e denari spudoratamente e per questo i diavoli Barbariccia e Alichino e Cagnazzo con le 'sanne' da cinghiale che gli escono ai lati delle labbra ne artigliano i corpi e ne staccano brani e bocconi e li appendono come nere lontre liscie di pece bollente e giocano a pescarli nel mare nero cogli uncini – e mi chiedo se in quel girone non siano destinati anche i presenti giuda politici: postmoderni barattieri che hanno venduto la loro dignità personale (ma ne hanno mai avuta una?) per i miserabili trenta denari del Barabba che è a capo dei quaranta (quaranta volte sette) ladroni.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

 
 
 
Successivi »