Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

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Messaggi di Settembre 2023

Venezia, la Luna ed io.

Post n°2803 pubblicato il 30 Settembre 2023 da fedechiara
 

Le belle foto di tango sono rare e alcune meritano citazione.

Copyright Ludovica Paloma. 

Potrebbe essere un'immagine in bianco e nero raffigurante 7 persone e strada

 
 
 

Repressioni sinistre.

Post n°2802 pubblicato il 30 Settembre 2023 da fedechiara
 

Chi vivrà vedrà. 30 settembre 2017 (E, oggi, Sanchez mendica i loro voti col cappello in mano)
Fa impressione vedere l'agire repressivo della guardia civil spagnola e milizie annesse che reprimono la legittima aspirazione di un popolo di esprimere la sua voglia di indipendenza e separazione amministrativa. Ma fa ancora più impressione leggere e ascoltare gli argomenti a favore di quella incivile repressione da parte della stampa di sinistra: 'El pais', in particolare, il foglio spagnolo cugino del nostro 'la Repubblica', anch'essa schierata, tetragona e senza vergogna per i suoi trascorsi di foglio della sinistra, con i maledetti centralisti spagnoli ed europei.
E mi viene in mente quando, era il 1976, nel teatrino di Palazzo Grassi, in occasione della morte di Franco e dell'inizio di una Spagna liberata dalla sua dittatura, recitavo la commovente poesia rivoluzionaria di 'Rosario Dinamitero': una militante anti fascista che perdeva le mani nel confezionare una bomba artigianale – ed è impressionante commisurare le enfasi e le apologie della sinistra politica di allora per quel genere di militanti e di 'cause di liberazione' e le vergognose repressioni di oggi contro un'altra e diversa 'causa di liberazione' – quella della Catalogna che intende liberarsi del servaggio centralista di Madrid.
E quel referendum i madrileni unionisti l'avevano già perso in partenza e i fatti di oggi della repressione cieca e brutale lo collocano su un altare ideale di legittimità popolare e danno fiato a tutte quelle istanze di separazione e distinzione che mostrano tutte le brutte crepe di una Europa giunta nella sua fase di precoce senilità e incapace di sensato e positivo governo continentale – a partire dalla questione immigrazione selvaggia e dalle periferie urbane che ha lasciato crescere a dismisura e da cui escono impuniti gli assassini dell'islamismo radicale che ci fanno pagare prezzi altissimi e indebiti alle istanze di accoglienza.
Istanze un tempo, 'di sinistra' e di internazionalismo proletario, ma oggi incomprensibile sostegno ad una invasione feroce e insensata che predice un futuro gramo di genti aliene e di conflitti alla 'Blade runner' nell'Europa del terzo millennio. Chi vivrà vedrà.
Visca Catalunya llure! Bivat Catalunya lìbera! Viva la Catalogna libera! - Cagliariblog - Cagliaripad

 
 
 

Il giovane Atlante e la svedesina.

Post n°2801 pubblicato il 29 Settembre 2023 da fedechiara
 

Il mondo sulle spalle - 27 settembre 2019

Atlante era giovane quando si prese sulle spalle il mondo – e chissà dove se ne andava a spasso negli ampi spazi del Mito con quel po-po' di gravame planetario sul groppone.
E forse era meglio se il pianeta Terra lo lasciava libero di girare sulla sua orbita, tanto, si sa, i pianeti si rigenerano del loro; basta lasciargli il Tempo necessario a che un grosso asteroide impatti e cancelli i voracissimi dinosauri e imprima un diverso corso alla storia geologica, o che una nuova glaciazione si affermi e dipinga di bianco tutti i continenti – e pazienza se gli umani mangeranno di meno a causa dei cattivi raccolti e nuove malattie tormenteranno i loro bronchi e i polmoni refrattari agli antibiotici di nuovo conio.
Il fatto è che non è del pianeta Terra che parliamo, per il tramite della saccente bocca della svedesina imboccata dai suoi coaches mediatici (che ci maledicono) e per il tramite dei fantasiosi slogans degli studenti gretini che camminano per le strade del mondo – e si sa che 'camminare fa bene' e 'insieme è meglio', come dicono e scrivono sui manifesti quelli dell'associazione 'Pedibus' qui a Mogliano.
Parliamo di uomini e donne che hanno superato i 7 miliardi, parliamo di economie che ristagnano e dell'energia necessaria allo sviluppo economico, parliamo del vasto e complicato mondo degli uomini e delle sue mille differenze di latitudini e orizzonti fisici e mentali non riducibili a slogans.
Cari i miei salvatori del mondo immaginari, questa vostra nuova infiammazione mentale non sarà risolutiva di alcunché – non delle plastiche, che continueremo ad usare fintantoché i supermercati non troveranno le alternative necessarie agli imballaggi obbligatori che ci rifilano ogni santa spesa, e non dei combustibili fossili che continueremo ad estrarre dalle viscere del pianeta finché non sarà matura la mitica 'fusione nucleare' del Sole che ci illumina.
C'è bisogno di Tempo, cari i miei salvatori e novelli Atlanti, anche per far capire ai 'grandi del mondo' che bisogna mettere mano ai portafogli degli Stati e porre in essere le mitiche politiche 'green' che cambieranno le nostre vite.
'Vaste programme', come diceva De Gaulle ai tempi suoi. Vasto davvero.
Intanto associatevi a 'Pedibus' e pagate la quota mensile.
Camminare fa bene e insieme fa meglio (e fa dimagrire e smaltire le calorie delle troppe merendine che vi siete mangiati fino a ieri).
Nessuna descrizione della foto disponibile.

 
 
 

Alfabeti ed altri alfabeti.

Post n°2800 pubblicato il 29 Settembre 2023 da fedechiara
 

Mostre memorabili. 27 settembre 2015
Ha chiuso di recente la meravigliosa mostra 'Alefbet – L'alfabeto della memoria' di Grisha Bruskin alla Stampalia che mostrava, stupendamente raffigurati, i temi e i personaggi della Gnosi della religione ebraica: tanto ricca e fantasiosa quanto mirabile e avvincente nel fascino che promana dalle storie di ognuno dei suoi personaggi. Non so se Bruskin sia 'credente', ma di certo è stato 'colpito sulla via di Gerusalemme' dalle avvincenti narrazioni della religione dei suoi avi e le ha tradotte con abilità artistica straordinaria.
Così è stato per me, nei riguardi della sua religione e di tutte le altre che ho conosciuto e approfondito la conoscenza nel corso di molti viaggi iniziatici: in India e nell'estremo Oriente delle moschee frammiste alle pagode e ai templi induisti e le caverne buddiste.
Religione e storia dell'uomo procedono tuttora affiancate: sogno e leggenda l'una dell'altro e tormento di una evoluzione che non riesce ad affrancarsi dal peggio della cultura religiosa fondamentalista e 'unicista' – quella di coloro che pretendono di affermare e interpretare 'l'unico e vero Dio' e il suo Verbo. Verbo detto e scritto nel Libro da un Profeta e/o da un 'figlio di Dio' sceso in terra e partorito da una vergine, nientemeno. Miracolo della Fede. E si fatica a mandare a memoria gli episodi storici in cui si sono affrontati, spade (oggi bombe e mitraglie) alla mano, gli aderenti a questa o quella Fede e dottrina o le sette e gli scismatici e le centinaia di migliaia di morti che hanno lasciato sul terreno.
E altri sette/ottocento sono rimasti a terra - donne e bambini compresi - l'altro ieri alla Mecca, schiacciati dall'ondeggiare pauroso della calca dei 'pellegrini' che volevano bersagliare con le pietre un qualche loro demone – dei molti partoriti dall'insana follia delle varie e diverse fedi nel corso dei secoli.
E mi chiedo perché siamo una ristrettissima minoranza, noi atei (non devoti) che notiamo e additiamo l'incredibilità e la favolistica dei miti e dei riti persi nella notte dei tempi di tutte le religioni e ne denunciamo l'oppio dei popoli – e il veleno, se lo relazioniamo ai morti in battaglia e alle catastrofi ricorrenti dei pellegrini islamici alla Mecca.
E, oggi, importiamo a migliaia, dalle nostre frontiere-colabrodo, il virus di un islam medioevale che è destinato a fare danni e alimentare i conflitti etnico-religiosi a centinaia e migliaia nel cuore di un'Europa che più fragile e indifesa non si può – e si arrabatta con provvedimenti-tampone e sempre in ritardo sui tempi e insufficienti nella titanica impresa di arginare e governare i nuovi barbari.
Integrarli, poi, è parola davvero grossa, dati i moltissimi casi di immigrati di seconda e terza generazione coinvolti in predicazioni fondamentaliste che alimentano l'odio e armano le mani degli assassini di 'Charlie Hedbo' e del museo del Bardo.
Nessuna descrizione della foto disponibile.

 
 
 

Vademecum per un futuro s-governo.

Post n°2799 pubblicato il 29 Settembre 2023 da fedechiara
 

Vademecum per un futuro s-governo. 28 settembre 2022

I giornali sono tutti concentrati sullo s-governo che verrà – e in questo caso la 's' privativa è relativa al quantum di attese di coloro che hanno votato la destra per i suoi programmi elettorali, ma saranno costretti ad accettare dilazioni, sordine e/o le mancate realizzazioni a causa della forte grancassa dell'opposizione in parlamento e nelle piazze. Il reddito di cittadinanza sarà il primo banco di prova.
E gli uomini della destra di s-governo, in primis il ministro degli interni, non dovranno cadere nella trappola delle piazze clamanti e plaudenti ai 'diritti' pretesi, bensì limitarsi a circoscrivere i focolai di eventuali violenze e reprimerli con la durezza necessaria, accettando con serenità gli alti lai che ne deriveranno da parte dei soliti politicanti sinistri da tre palle un soldo (che additeranno la repressione dei disordini quale truce tratto distintivo della destra al potere).
La grande pazienza della democrazia. Manifestate, manifestate (camminare fa bene), ma guai ai disordini e alle violenze per le strade. Il governo è al lavoro e realizzerà il suo programma (speriamo). E il governo è espressione di una maggioranza di elettori, mai dimenticarlo, neanche quando le piazze saranno stra piene di manifestanti che pretenderanno di aver riconquistato il favore del popolo.
E che la via sia stretta e lunga già lo sapevamo, a causa del servile omaggio di Giorgia all'alleanza atlantica dei folli Stranamore Nato che le consentirà di surfare tra i flutti della guerra per procura in Ucraina e le bollette stratosferiche che ne conseguono.
E se ci sarà una manifestazione contro il caro bollette ci sarò anch'io, malgrado la palese 'contraddizione in seno al popolo' perché 'ubi maior minor cessat' - e si deve pur vivere in questa temperie di follia collettiva che spaccia la solidarietà all'Ucraina quale dovere civico ed alto spirito democratico ed è invece cattiva e carente informazione relativa ad una guerra dimenticata da ben otto anni di efferatezze e belluinità contro le popolazioni russofone e i nazistoni Azov all'opera nelle azioni di 'enforcing democracy' con violenze di piazza e assassinii mirati.
Riguardatevi ognora e sempre il bel documentario francese: 'Le maschere della rivoluzione' prima di profferir verbo contrario.
Non è strettamente necessario dare aria alla bocca, cari, bensì informarsi e ragionare di conseguenza.
Fatti non foste a viver come (sinistri) bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.
In alto i cuori.

 
 
 
 
 

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