Ok,
seguitemi nel ragionamento, o per meglio dire nella tega mentale che sta per uscire.
Dove sta scritto che deve essere per forza facile?
In generale intendo;l'uomo è sempre alla ricerca della felicità e della semplicità, quasi fosse un obiettivo universalmente riconosciuto e comune
e cerca di percorrere le strade che sente più sicure, magari le più illuminate o quelle che già conosce, ma dove sta scritto che è giusto così? Che è facile? Che si fa così?
Sabato sera un vagabondo (o comunque un uomo che pareva tale) si è avvicinato timidamente a me per chiedermi una sigaretta,gliel'ho data senza nessun problema, lui mi ha sorriso, si è scusato, ha salutato ed è tornato lentamente verso la sua panchina;
camminava a fatica, forse stordito dall'alcool,forse il suo unico amico in una città che non è la sua, che magari gli ha voltato le spalle insieme ai cittadini di una Verona bene, fredda anche d'estate!
Mentre lo osservavo ho provato un senso di tristezza difficile da spiegare,...solitudine, sei miliardi di persone e c'è ancora gente sola.
Poi però mi sono chiesto:"e se magari è una scelta di vita?Se magari è così perchè si è accorto che in fondo la società in cui vive gli sta stretta?"
Io questo non lo posso sapere, ma mi piace pensare anche a questa possibilità, perchè mi da un po' di speranza...ed ecco che quello che prima era un poveraccio, un barbone,un rifiuto della società, si trasforma in un eroe, una persona che forse ha capito più di quello che viene insegnato e il suo segreto se lo tiene stretto, dentro il suo zaino, nella sua bottiglia, nei suoi alberghi sotto le stelle e soprattutto nel suo cuore...
Errori di valutazione...forse è il senso della vita...errori di valutazione!
Inviato da: ninamrita
il 31/05/2012 alle 05:13
Inviato da: Sitara
il 13/03/2012 alle 23:46
Inviato da: migolone
il 28/10/2008 alle 09:06
Inviato da: dpiktoriaa
il 23/10/2008 alle 03:49
Inviato da: migolone
il 22/10/2008 alle 08:26