
Strana proprio questa operazione
che si chiama separazione
Uno dei tanti dentro me
prende spazio
Concede ai suoi colleghi un buon riposo
Ma semplicemente
chiude gli occhi ai suoi compagni
Li trasporta in un sonno senza Candore
E comincia ad agire
Mostro alla fine non fai niente di particolare
Ma per la tua coerenza ti metti in posizioni
che altrimenti non potresti certo accettare
Davanti agli altri ti poni
e rendi grazia alla solitudine
Niente paura, io non sono pazzo
Semplicemente conosco le strade che vi ci portano dentro
Riconosco al primo passo ogni sentiero
oppure ogni sporco vicolo
ecco questo è il sentiero della perdizione sessuale
quello lo è della droga della lucidità
l'altro è l'abbandono ad una squallida programmazione televisiva
questo è invece il vizio del lavoro
questo è l'oblio dell'assistenza e del dare
questa e la piattezza di una vita senza scelte
C'è un buon piatto di cibo, per me animale, dentro all'eccesso di tutto.
io li provo e non li seguo
anche se poi mi ci avventuro,
ma non cadere, questa è la missione.
della parte di me che rimane da sola
è davvero un peccato che sia così poco sensibile e dedito alla cultura
altrimenti potrei con profondità
cantare di questa solitudine
"isola benedetta"
immersa nel mare dell'altrui presenza
ecco mi presento
sono una parte neo-parlante di complesso sistema chiamato Essere Umano.
Piacere.....