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« Messaggio #12GRAZIE RAGAZZI »

Genova fine Aprile : Visita all'  Acquario

Post n°13 pubblicato il 08 Maggio 2007 da pepe.nero

A prima vista,si resta un pò delusi,l'edificio che ospita l'acquario più famoso d'Italia sembra molto piccolo e sicuramente ha bisogno di una ritinteggiata.
Il suo colore, azzurro mare ,sembra molto liso,sia dal tempo che dalla salsedine.Azzurro mare,lo stesso colore della colonna nel parcheggio dove ho lasciato l’auto che si è impresso, suo malgrado ,sulla fiancata sinistra della mia auto.Pazienza,dopo 5 ore diritto x diritto,la prima retromarcia è stata fatale.
La breve passeggiata lungo il Porto Vecchio è piacevole anche se l'umore non è dei migliori. Ovvio .
All'ingresso dell'acquario ,ci sono diverse scolaresche in attesa ,facilmente identificabili per i loro cappellini di colore diverso tra loro.
L'interno dell'acquario è molto silenzioso e gli ambienti e le vasche si snodano piacevolmente una dopo l'altra a dispetto dei piccoli volumi esterni.
La gioia di quei giovani scolari si scontra con il silenzio e la noia in cui sembrano avvolti tutti gli ospiti delle vasche nelle loro traiettorie ellittiche e sempre uguali.
Le più annoiate di tutti,sembrano  una coppia di foche che incontriamo nell'ultimo ambiente dell'acquario.
Nuotano in tondo sempre  nella stessa direzione e poi si fermano boccheggian-do a bordo vasca lasciano fuori solo i lunghi baffi e la bocca.
La Noia in persona.
Sono animali bellissimi,ma più della loro bellezza mi è rimasta impressa la loro noia. E’ giusto sacrificare un animale così?
Essendo l'ultima vasca,facciamo il bilancio della visita, pensavamo d' impiegarci molto più tempo ,la guida indicava in due ore il tempo medio di visita ,noi ne abbiamo impiegate solo una ed un quarto ed abbiamo fatto delle soste lunghe e meditate, sia nella vasca dei pinguini , dei delfini e degli  squali.
Delfini e squali erano le mete primarie ,prefissate da mia figlia e da me.
Mia moglie sembra la più delusa e non trova grosse differenze tra l’acquario di Cattolica ,visitato un paio di anni fa e questo.
Per nostra fortuna abbiamo beccato i tre delfini che giocavano e mangiavano con i loro istruttori prima di entrare in ambiente protetto.
Foto a volontà. La curiosità di mia figlia è stata ampiamente soddisfatta.
I delfini sono animali speciali,più li vedo e più credo nelle leggende greche che li vogliono marinai tramutati in delfini x amore di una dea,autori di salvataggi di altrettanti marinai come loro.
Nuotano e sembrano felici,qualcuno sembra avere una specie di sorriso a tu x tu con i visitatori di la della vetrata.
A mia figlia sembravano felici anche quelli del delfinarium di Riccione ,aveva solo 8 anni e quel giorno le promisi di portarla qui a Genova,per vederli ancora più felici.
Allora come adesso,penso che agli animali per essere più felici
basterebbe solo non costringerli  più di quel che sono,in vasche o gabbie,ad assecondare l'uomo in quella pessima abitudine che ha di volerli  ammaestrare.
Purtroppo è nella natura di  noi uomini cambiare le cose che ci circondano a nostro uso e consumo.
Resto come allora dell'idea che gli animali,seppur resi prigionieri di vasche o gabbie,non debbano essere privati della loro dignità,così come nessun altro essere vivente, trasformandoli  in saltimbanchi o giocolieri .

Spero che il messaggio che arrivi a quelle scolaresche ,sia che tutti gli  animali del mondo ,di qualsiasi specie ,vanno amati e rispettati, che queste vasche sono un'eccezione e non una regola. Un mezzo divulgativo e di conoscenza e non di costrizione pura semplice.
Altri ospiti,molto stressati in maniera opposta  alle foche sembrano i pinguini che incontriamo in una grande vasca a metà percorso .Sono in tanti e si assomigliano tutti ,sembrano presi da una frenesia collettiva per i tuffi. Stanno in fila indiana ed attendono spinnando e dondolandosi  il loro turno x tuffarsi in acqua. Mi chiedo se hanno lo stesso comportamento a luci spente quando l'acquario è chiuso al pubblico.
Altrettanto frenetici di catturare la miglior foto, sono i giovani  scolari  ammassati davanti alla grande vetrata.
I più avventurosi tra i pinguini,piroettano davanti ad essi suscitando la loro  l'ilarità ed eccitazione.
Da consumati artisti, scambiano effusioni con i loro nuovi amici,becchettando sul vetro in corrispondenza delle mani che vi battono in cerca della loro attenzione.I più fortunati rubano la foto di un sorridente pinguino.
La vasca dei pinguini è già a metà percorso,la prima vasca è un cilindro alto un 5 metri dove ci  sono meduse di ogni specie e dimensione,la luce che filtra dall'esterno crea delle sfumature uniche.
Nella prima grande vasca incontriamo la testuggine di mare con la sua livrea verde acqua e la bianca pancia.
Tra i riflessi del sole sull’acqua ,sembra sparire anche se rimane difronte a te.
Nuota senza fretta,come tutti gli altri ospiti dell'acquario, ha un incedere veramente regale di chi a dispetto della sua mole riesce ad essere agile ed elegante.
Gli fanno compagnia un paio di murene, rannicchiate sotto uno scoglio con le bocche aperte,le uniche ce sembrano veramente vogliose di morderci.
La vasca successiva è quella degli squali.
Nonostante  la vasca degli squali sia l’attrazione principale dell’acquario, l'attenzione prima di tutto viene carpita dal gigantesco Pesce Luna,che fa bella ed indolente mostra di se all'interno della vasca.
Molta della sua mole è dovuta alle vetrate concave che rendono tutto molto visibile,ma la somma lentezza e tutta sua.
Se le foche erano la noia in persona,se i pinguini l'isteria collettiva ,per il Pesce Luna si sconfina nell'indolenza più assoluta.
A bocca aperta ,senza alcun movimento percettibile di pinne o del corpo,si lascia andare nella vasca di parete in parete ,sembra il mattoncino del primo video game "il muro" lo ricordate?
Anacronistico.
Per ultimo ,ma non per ultimi,arrivano dal fondo vasca,dove c’è meno luce gli squali.
Ne conto almeno di tre tipi,Squalo Toro,Squalo  Grigio ed il Pesce Sega sempre della famiglia degli squali,nuotano insieme ad altri ospiti come le Ricciole ed altri pesci che non conosco.
Ho una passione sin da piccolo x gli squali li seguivo in  tv nei   documentari del mitico Capitano J.Costeau che a bordo  della sua Nave Calipso ci portava a spasso x tutti i mari del mondo di meraviglia in meraviglia.
Adesso si va a spasso di fattoria in fattoria di casa in casa,di reality in reality.
Tutta carne da squalo.
Lo squalo Toro è senza dubbio il più brutto ed il più sgraziato di tutti e credo che la cattiva fama dello squalo sia in buona parte sua.
Ha un’incipiente gobba sopra la schiena ed i denti fanno bella mostra di se sulla grande bocca. Certo di tutti quelli nella vasca sembra il più temibile.
Di tutt’altra fattezza ed eleganza è lo squalo grigio o pinna grigia,che sembra scivolar via indisturbato, quasi inosservato, dal  resto degli ospiti della vasca.
A vederlo così non sembra l’animale di così tanta e negativa fama.
Dimenticandoci di questo,che poi non è cosa al 100% esatta,come mille altre dicerie e leggende sugli squali,non si può non ammirare la grazia l’eleganza
la perfetta sintonia ed armonia dei suoi movimenti nell’acqua.
Viene da domandarsi può estere l’oceano senza lo squalo..?
No,ma se andiamo avanti così a breve anche lo squalo scomparirà da molti dei mari in cui regna. E’ già entrato nelle specie in via d’estinzione.
In alcuni paesi del dell’Asia viene cacciato unicamente per  privarlo della  pinna dorsale a cui vengono attribuite grosse proprietà rinvigorenti della  virilità maschile!!!!
La crudeltà e la stupidità dell’uomo non finisce qui, magari !!!
Lo squalo ancora vivo, viene gettato di mare senza pinna condannandolo ad una morte molto più atroce ed  indegna di qualsiasi altra morte.
Ci sono dei bambini seduti accanto a me con i loro padri e si stringono a loro mentre vedono passare a pelo del vetro questi “ mostri del mare”.” mangiatore di uomini” chissà cos’altro,confido nei padri che non diano questa immagine a loro e  se possono risparmino anche l’immagine dei pescatori asiatici in quella triste arte.
L’uomo ha sempre odiato e temuto,creando falsi mostri ,chi come lui è un Primate,un primo genito ,così come chi è all’apice della catena alimentare della sua specie,così sono diventati mostri i leoni,le tigri,i lupi gli squali e loro malgrado anche le balene.
Ne ho dimenticato qualcuno? Non me ne voglia .
La specie peggiore siamo noi perché siamo capaci di odiare.
Sto seduto con mia figlia e mia moglie ,diciamo al secondo piano dell’acquario,nella parte alta della vasca degli squali,è il posto migliore x osservarli , virano così vicino che toccano la vetrata.
Hanno così tanta personalità e carisma ed incutono paura e rispetto anche al riparo di una vetrata,che è l’unica dove nessuno picchia con le mani.
E’ uno spettacolo unico e impagabile,chi potrebbe dire o immaginare che tanta grazia ed eleganza  si trasformi in altrettanta potenza distruttiva in una perfetta macchina da caccia. Che  dietro quel muso piatto e quasi privo di occhi ci siano tre file di denti potenti come presse e iperaffilati ,che sanno trovar benissimo la preda anche senza l’ausilio della vista.Che che quella coda così armoniosa possa scaturire  tanta potenza,forza e  velocità da dare ad uno squalo bianco di sette metri e diversi quintali lo slancio di  volar fuori dall’acqua,in caccia di una foca.
La natura ,dispensa doni ad ogni specie vivente a noi a dato l’intelligenzapiù viva,usiamola iniziando a rispettare tutto ciò che è diverso da noi.
La nostra visita all’acquario è finita.  

 

 

 

 

 
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