
Se lo avessi letto in un oroscopo ci avrei riso sopra,ma questo sembra propio l'anno dedicato ai viaggi ...Maggio in Liguria, Agosto in Austria ,Settembre in Basilicata
Ottobre sarà Taranto .Niente a meno di 500 km.Non male..vero? E per la fine dell'anno mancano ancora 3 mesi.
Sono appena tornato dalla Basilicata,valle del Basento,posso anche dirvi dei nomi,se vi è utile, Pisticci, Bernalda,Metaponto,Matera.
Forse conoscete solo gli ultimi due ,località turistiche.
Con il prossimo viaggio a Taranto bilancerò i viagggi di piacere con quelli x lavoro.
Infatti questo in Basilicata ed il prossimo a Taranto,sono viaggi di lavoro per dei corsi di aggiornamento e formazione.
Non importa in cosa mi sia aggiornarnato ,ne se abbia avuto successo.
Il vero aggiornamento è stato nei ricordi che sono affiorati senza alcun ritegno man mano che scendevo verso sud,verso luoghi che pensavo di non dover vedere più.
Dimenticati no. Come potrei.
Avevo venticinque anni e la prima volta che vidi la Valle del Basento,località Pisticci Scalo,pensai di essere sbarcato sulla Luna.
Ero li come Tecnico Agip ,così ci chamavamo allora ,adesso siamo solo ENI
L'Agip era una consociata,un gruppo nel gruppo.Cercavamo petrolio e gas naturale che poi veniva estratto,trasportato,raffinato e trasformato da altre compagnie dell'Eni.
Tutto parlava di noi della nostra presenza ed era anche fonte d'orgoglio presentarsi con quella scritta sul petto e sotto quei grandi elmetti gialli.
C'era il Motel Agip, c'era il villaggio ENI abitato dai dipendenti dello stabilimento di trasformazione ANIC (Gruppo ENI )
Un gran bel vilaggio dotato di tutti i confort e svaghi,campi da tennis e da calcio , piscine ed alberi, tanti alberi ,salici e pioppi x chilometri. Tanto verde.
Perche dico questo, perchè ora non è rimasto più niente,stabilimenti chiusi,Motel chiuso ,ed il verde che distingueva il villaggio dal resto del paesaggio sembra si sia scolorito ed il villagggio stesso ,sia diventato un conune quartiere di bassa edilizia popolare.
Il tanto verde era l'unica cosa che ti faceva dire di non essere sulla luna,tanto era la desolazione che c'era intorno, un territorio brullo e senza verde.Argilla solo tanta argilla.
Chi consoce la Basilicata sa che è una regione ricca di verde e di acqua,il buon Dio aveva pensato di mettere metano e petrolio laddove altro non c'era.
Quella mattina che aprii la finestra della mia stanza del motel agip e vidi tanto grigiore e una tale desolazione ,dissi " ma dove sono capitato"
Oggi non puoi dire diversamente.
Ed è quello che ha detto il mio collega.
Il tempo sembra essersi fermato,ed i vecchi stabilimenti Eni, i vecchi edifici in disuso non fanno che aumentare il disagio.
La modernità delle grandi antenne telefoniche e radio,le strade ben asfaltate e recintate,i nuovi capanonni industriali bianco immacolati ma disperatamente vuoti, parlano dell'anno 2007,ma son sicuro che tanti erano i sassi nel 1982 tanti sono ora ed il loro posto è invariato.
Guardo dal finestrino le strade e stradine che percorrevo venticinque anni fa sopra una Fiat Campagnola ,alzando nuvole di polvere e penso chissà se c'è ancora questo e quell'altra cosa.
Ricordi,pensieri di una gioventù passata in quei posti il più delle volte solo in mezzo a tanta solitudine a prendere numeri ed a mandar giù tubi a parlar inglese.
Impari che il tempo è una difinizione astratta e quantomai prezioso averne tanto e poterlo sprecare ,un lusso,poi un rimpianto. Diventi grande in fretta tra i tuoi pensieri ed i silenzi .
Impari che cè differenza tra una luce al neon seppur agiata e coccolata ed una luce semplice e colorata di una casa, il calore di una tavola e di una famiglia,degli amici.
L'Eni ti vizia a peso d'oro, ti viziava, ma non c'è niente che valga più di una famiglia degli amici delle cazzate che si fanno in gioventù.
Siamo una generazione cresciuta senza amici o persi per strada quella dell'Eni degli anni ottanta e quelle delle generazioni prima
E se penso che il mondo sta crescendo sempre più senza radici,aumento la mai trsistezza.
Se capitate da quelle parti fatevi un giro a Matera ed ha i suoi Sassi,vale la pena sono bellissimi.
Forse solo qui si riesce a capire lo spessore di questa gente,le loro più antiche origini ed il rapporto che hanno e che li lega alla loro terra ed al territorio.
Forse bisognerebbe vederle prima di vedere tutto il resto,si capirebbero molte cose prima.
Non è un mistero che quelle grotte sparse in modo molto ordinato una sull'altra sui gradoni della roccia di Matera,siano i primi insediamenti umani della Basilicata e che siano diventati piu tardi ,rifugi di pastori.
La roccia è divisa in due da una Gravina,una sorta di piccolo canion solcato sul fondo da uno schiumoso alquanto inquinato torrentello
Ogni metro e gradone di quella roccia è scavato in piccole grotte che sembarno fori di un grande alveare da dove non sono uscite api ma uomini.
Grotte non molto diverse dalle case di scavate in un'epoca piu recente nel tufo "l'evoluzione" "I Sassi"
Qualcuna è ancora abitata nel periodo estivo.
Molto meglio,sicuramente e forse anche più dignitosa,dall'edilizia popolare che li circonda che ne conserva le origini e le forme di quelle grotte,una sull'altra,tanti piccoli alveari di uomo.
Tutto sommato è stato un bel viaggio