Dal diario di un sognatore qualunque..
Quando il giorno è troppo lungo e senti la notte solo tua.., quando la quiete non trova posto dentro la tua anima.., quando troppi pensieri si incrociano nella tua testa.., allora fermati un attimo ad ascoltare quella voce che tu non hai mai voluto ascoltare..., a dire la voce di te stesso..., quella voce che tante volte hai soffocato perché era la voce della ragione, la voce della logica, la voce forse anche della tua esperienza.., ma tu non gli hai voluto credere perché la strada che stavi intraprendendo era piena di luce.., ricolma di un profumo intenso.. che aveva anche un intenso sapore di vita.., di una vita a cui non credevi più, una vita che non ti avrebbe più potuto dare ancora stimoli nuovi.., nuove emozioni mentali... Ma quella voce provava a dirti che anche se quella strada era affascinante.. all'apparenza innocua, forse qualche pericolo era insito in lei.. e che per tutto c'era un luogo e un tempo e questo non era più il mio.. Tante volte l'ho azzittita.., ignorata, lasciata lì a parlare da sola... Si avevo anche una fottuta paura.., ma poi per usare una brutta frase commerciale.. credevo che i vantaggi superassero le perdite e per un po di tempo è stato anche così.. Ho cercato di costruire momenti unici aggreganti.. almeno così stupidamente credevo.., ed in effetti quei momenti per pur unici che sono stati..., sono rimasti solo unici momenti fatti di una bellissima emotività, di tanta emozione.., ma che poi nella loro fine.. non davano quel senso di appartenenza o di aggregazione da me sperata.. Giusta era la voce.. che come un grillo parlante aveva visto oltre la fine di quella strada che, intrigante, mi si prospettava davanti.. Non c'è pentimento.. ma solo amara riflessione e forse rifarei tutto il mio viaggio.., con una sola variante.. non avrei più insistito a convincere la mia compagna di viaggio a proseguire, se quel viaggio non sentiva più di volerlo fare.. Ma a volte l'entusiasmo ti frega la mente... pensando che dare se stessi a chi a smesso di volerti.. è profondamente sbagliato.. perché ognuno deve seguire la propria strada, il proprio percorso di vita.. da solo o in compagnia.. Certo le riflessioni, ripercorrendo quella strada, sono molte, forse troppe.., momenti poco chiari, non miei, di differente sincerità addomesticata, che nel tempo indubbiamente ci sono stati, fai finta di niente, ma è sbagliato anche fingere di credere sapendo che quel credere suona falso.., ma pensi che alla fine ci sia uno scopo logico.. che chiaramente viene nascosto, .. ma se sei in un luogo diverso da quello dove dici..di essere.. ci sarà un motivo plausibile se credi in chi te lo dice..e così via..Ma queste cose sono chiaramente un indice significativo di un rapporto che sta scadendo di qualità.. e quando accade.. c'è poco da fare.. qualcuno se ne sta andando o già se ne è andato.. @Max
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il 10/03/2026 alle 15:00
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il 21/01/2026 alle 18:57
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il 15/03/2024 alle 19:46
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il 24/09/2023 alle 12:56
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il 24/09/2023 alle 12:07