
PETIZIONE POPOLARE
NON ABBIAMO BISOGNO DEL NUCLEARE
Al Presidente della Repubblica,
Al Presidente del Senato,
Al Presidente della Camera Deputati,
Al Presidente del Consiglio,
Ai Parlamentari tutti
Noi cittadini e cittadine italiane,
visto il “Piano Triennale per lo Sviluppo”, approvato dal Consiglio dei
Ministri, che lancia “il ritorno all’energia nucleare”, facciamo presente che:
a. Il popolo italiano ha votato a larghissima maggioranza,
con i 3 referendum del 1987, l'uscita definitiva dell'Italia
dall'avventura nucleare, come hanno deciso anche Austria e
Polonia (che non hanno avviato le loro centrali già costruite),
Danimarca, Grecia, Norvegia e Irlanda (che hanno rinunciato alla loro
costruzione), Germania, Belgio, Olanda, Spagna e Svezia (che hanno
deciso di non costruire più centrali nucleari nel loro territorio,
puntando sulle energie rinnovabili).
b. Il nucleare non ci libera dalla dipendenza dall'estero:
l’uranio è una fonte esauribile;
per far funzionare le centrali dovremmo importarlo e il suo prezzo sta
salendo ancora più rapidamente del petrolio: dal 2001 al 2007 si è
moltiplicato per dieci.
c. Non esiste il nucleare “sicuro” e “pulito”:
i reattori di “quarta generazione” sono previsti tra 25-35 anni (dopo
il 2030, attorno al 2040); intanto il governo vuole costruire centrali
di “terza generazione” che non hanno risolto né il problema della sicurezza
( non c'è solo Cernobyl, ma decine di incidenti gravissimi come quelli
che hanno provocato 7 morti nelle centrali giapponesi tra il 1995 e il
2005) né di come smaltire le scorie che restano radioattive per centinaia e migliaia di anni.
d. La strada maestra sono le energie rinnovabili:
Germania, Spagna, Austria, Grecia, Danimarca e tanti altri stati,
europei e non, si stanno liberando dalla schiavitù del petrolio
investendo grandi risorse sull'energia solare termica, fotovoltaica e a
concentrazione, sull’energia eolica e sul risparmio e razionalizzazione
degli attuali consumi. In Italia basterebbe coprire di pannelli
fotovoltaici solo lo 0,1% (un millesimo) del territorio nazionale
(utilizzando un decimo di tetti, pensiline, barriere autostradali ecc.)
per soddisfare il 20% del fabbisogno nazionale di energia elettrica.
e. Il nucleare è fuori mercato, vive grazie a sovvenzioni statali e militari:
Le stime Usa per i nuovi impianti danno il costo del kWh nucleare a 6.3
cent, addirittura il 20% in più dei 5,5 cent del gas o 5,6 del carbone
(anche questi, peraltro, dannosi per la salute e l’ambiente). Per
questo negli Usa, nonostante gli enormi incentivi stanziati da Bush,
nessun privato ci investe dal 1976. L'unico reattore in costruzione in
Europa è in Finlandia, perchè quello stato carica sul proprio bilancio
(dei contribuenti) smaltimento delle scorie e smantellamento finale
della centrale (che costa quasi come la costruzione). Gli altri 8 stati
che, nel mondo, investono nel nucleare, lo fanno, quasi tutti, per
produrre anche materia prima per le bombe: Cina, India, Russia,
Pakistan, Giappone, Argentina, Romania e l'Iran, attualmente nel mirino
degli Usa, perchè non è suo alleato.
Perciò chiediamo ai massimi rappresentanti di Stato e Parlamento
di non tradire la volontà popolare
e non imboccare, con i nostri soldi, questo costosissimo vicolo cieco.
I firmatari sono informati, ai sensi dell’art. 13 decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196 [Codice in materia di protezione dei
dati personali], che promotrice della petizione è la lista civica
nazionale PER IL BENE COMUNE con sede nazionale in
Ferrara, Piazzale Stazione 15 , e che possono esercitare i diritti di
cui all´art. 7 del codice della privacy scrivendo al responsabile del
trattamento dati personali dott.ssa Benini Monia. I dati personali
verranno trattati per le sole finalità della presente petizione.
Inviato da: hank.buk
il 11/10/2015 alle 17:27
Inviato da: rugiada_nel_mattino
il 09/10/2015 alle 17:41
Inviato da: rugiada_nel_mattino
il 28/09/2015 alle 10:35
Inviato da: rugiada_nel_mattino
il 23/09/2015 alle 09:18
Inviato da: rugiada.nel.mattino
il 23/06/2015 alle 06:29