Noi abitiamo nel linguaggio, il linguaggio è la casa dell'essere dice Heidegger. La Parola non è corrisposta nel silenzio della natura. Ecco la prima gabbia. Noi non abbiamo risposte. Ci rispondiamo. Noi comunichiamo con noi stessi, ma con gli altri? Dove arriva la Parola? dove si ferma? é un singhiozzo strozzato in una bolla d'aria? forse cade dalla punta della lingua per strisciare verso le sordità umane? Forse la comunicazione è uno spiffero in una casa chiusa e abbandonata? I nostri codici condivisi non ci proteggono dall'anarchia e dall'entropia. Generiamo messaggi in bottiglie abbandonate nel mare. Non ci credete? Pensate di essere chiari e di farvi comprendere? Davvero? Ecco il vostro eccitante incontro con la superficie delle cose. Un'altra gabbia. Un altro contenitore. E dentro cosa c'è? Un altro contenitore. Ricordate la scatola nera di Bunuel? Siamo paradigmi incommensurabili ciechi e sordi che goffamente cercano di fare senso, di significare. La nostra libertà è quella di un uccellino che esce dalla gabbia e vola in una stanza.
Inviato da: porno_zombie
il 09/09/2013 alle 14:09
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il 18/08/2013 alle 12:06
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il 17/12/2012 alle 11:37
Inviato da: readytostay
il 16/12/2012 alle 16:09
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il 26/05/2012 alle 19:31