Timidezza severa
di donna tranquilla,
flemmatica femmina
mi seduci assai,
m’attenagli e mi leghi
al nostro talamo.
Libera l’eros
dagli artigli del tempo
e mi sbatti in faccia la tua verità
che proietta ombre d’orgasmi,
gocce di immoralità,
per esaltare ogni mio potere
il gusto sapido e piccante
solcare il mio viso.
Con la fantasia schiava di te
mi proietto lontano,
i sensi inebriano la mente
e spogliano il desiderio,
avvinghi con le tue catene di carne
osceni sguardi
i nostri corpi nudi
intrisi d’umidi piaceri
pieni di profumi carnali.
Un arazzo di urla spezzate
ammantano le sorprese mani
melodia dei nostri sospiri
rivestiti di bramosia segreta.
Ed è dolce scoprire
la sfolgorante metamorfosi
del tuo nuovo confine
D.D