Quando tutto è crollato, quando non rimane niente in mezzo alle macerie, quando il vuoto ha preso campo, è dentro, e fuori, e dappertutto, quando la vetta più alta del dolore ha infilzato anche l'ultimo brandello di carne che era rimasto illeso.
Quando sei lì, in ginocchio a testa bassa e non ti chiedi ormai più niente, perchè non hai più nemmeno la forza di piangere, che la disperazione ormai ti ha preso tutto, il cuore, la mente, le mani, e sangue e nervi e le unghie e persino i peli delle braccia e anche i tuoi vestiti sanno di disperazione.
E me lo sento addosso il peso di quella nostalgia, cazzo fa un male che non ci credi, ma non scappo, stò lì e mi riempio le narici di quell'odore di terra calda che ti violenta la mente.
Notte persa nel dolore.
Notte persa nella memoria
Notte persa nella nostalgia di qualcosa ormai perduto che neanche a pregarlo con tutta l'anima tornerà mai indietro.
D.D
Luglio 2007