Notte d'ebano di nebbie lunari
movimenti fluttuanti, furtivi
lo sguardo sprofondato nell'infinito
avanza il mio pudico respiro
ti veglio con occhi di donna
indosso le mie armature
di pizzo nero che scivola sordo
tra drappi di seta cospiriamo.
Ti disegno i contorni
con pennellate di lingua
disciolgono il gelo pungente
di una notte imminente
brezza soave di scomposta passione.
Con lo sguardo ti guido
tra i nudi nastri dell'eternitą
dentro i tunnel che irrorano
le onde la mia femminilitą
ti riempie ordini di carne
raggiungi miniere profonde
sudore all'apice dell'erotismo
traendo il piacere
mi ergo dall'alto dei tacchi
incessante danza immortale
infinito nodo di passione liquida
nella mareggiata acquatica godo
e nel drappo notturno
ride la luna.
D.D