E' il sogno assurdo di sentirti mio
poichè la porta è chiusa
mi consumi membra e sudore
al solo pensarti.
Sei solo una meta
da me generata
di cui rinserri la chiave
nella pratica dell'amore sensuale
dove mai mi sarà consentito arrivare.
Ma fatti mio ospite gradito
bello dagli occhi viola
siamo la carne ed il sangue
che prendono vita
gemiti di piacere mi sfuggono
quando la notte mi stringe
bussando ai sensi
che affondano e ti cercano.
Regalami un po' di te
le tue braccia umide mi stringono
offrimi la coppa spumeggiante
come brace sfiori il mio seno
è una comunione dentro i corpi
scoprendoti tra nuvole e fumi
è inaspettato violento il piacere
nell'amplesso dell'eternità
la carne urla
cola grido dalle mie forme
che pulsano e fremono.
Rinchiudimi in una cella e
discreta la tua mano mi porga
la chiave che a te conduce
oltre la porta chiusa.
D.D