Jeremy WarinerThe Texan hottie who will conquer the world! |
AREA PERSONALE
BLOG OF THE DAY (11-12 SEPTEMBER 2007)
"This is the tribute Blog to the great American 400m sprinter, Jeremy Wariner.
Most of the information provided is in English, although from time to time we will try to publish articles in Italian (which is a bit more difficult, with Jeremy being from the U.S.).
The aim of the Blog is to make Jeremy's name as popular as possible, outside his home country.
This young man has already achieved so much in his career, yet there is a lot more he can accomplish."
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"Questo blog è un tributo al grande sprinter americano dei 400m, Jeremy Wariner. La maggior parte dell'informazione fornita è in inglese, sebbene di tanto in tanto cercheremo di pubblicare articoli in italiano (cosa un po' più difficile, essendo Jeremy statunitense).
Lo scopo del blog è di rendere conosciuto il più possibile il nome di Jeremy, al di fuori della sua patria.
Questo giovane ha già realizzato tanto nella sua carriera, eppure c'è ancora molto altro da conquistare."
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Il blog del giorno rimarra' tale, per 24 ore.
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Sweet Jeremy...
Post n°5 pubblicato il 03 Settembre 2007 da Mrs_Wariner
Le scarpe d’oro hanno rubato altri 5 centesimi al mito. Jeremy Wariner ha aggiunto un altro dettaglio e un altro tempo alla sua caccia al record. Vive per essere l’uomo capace di abbassare il limite dei 400 metri, fermo a 43"18 dal 1999, da quando Michael Johnson lo ha sequestrato. Wariner è il suo clone bianco, ieri ha aggiunto un altro oro mondiale e un altro personale, 43"45, al suo percorso netto. Primo sopra un podio tutto americano: LaShawn Merritt è sceso per la prima volta sotto i 44" (43"96) e Angelo Taylor ha preso il bronzo in 44"32. «Bello che ci sia altra gente che scende, vuol dire che si andrà più veloce, che la competizione ci spingerà ad accelerare». Il suo programma di avvicinamento è passato da Osaka e ora andrà oltre, la vede così «una corsa dopo un’altra corsa e ognuna porta al tempo successivo». È l’atletica vista da Matrix, un calcolo matematico in un universo parallelo dove non si perde tempo con la stampa, si firmano pochi autografi e non ci si toglie mai gli occhiali neri. Al massimo si cambia la montatura, stavolta era un rosso tecnologico luccicante. «Vincere è normale, quel che conta è abbassare i centesimi, ho fatto il personale quindi sono soddisfatto». Ha lo stesso allenatore di Johnson, Clyde Hart, segue la stessa tabella di allenamento, confronta i tempi con quelli di Mr Record che oggi è suo manager e ora ha anche le stesse scarpe, sponsor e oro. |





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