Il vulcano islandese erutta una paurosa nube di cenere. Aeroporti paralizzati. A me non frega sostanzialmente un cazzo. Se posso, prendo i treni. Volare mi mette una leggera strizza ai coglioni. L'idea di schiattare come topo senza poter fare nulla, crea una strana agitazione alle meningi che scorre fino al perineo. Meglio i treni. Pazienza se ci si sottopone a viaggi della speranza, stipati come bestie. La soglia di povertà si allarga paurosamente, e nei convogli vedi di tutto. Poco male, non posso prendere nemmeno il treno. Da due mesi è interrotta la tratta ferroviaria interessata. Una frana. Ti vuoi mettere contro la natura? Tutto immobile. I governi “del fare” possono mica pensare ad una frana, ed ai cenciosi che viaggiano ancora in treno. Ci sono i voli di stato (se sei fortunato e capace, anche allietati da mignottoni a pagamento, che ti sorridono), le auto di stato, auto blu, tassisti per abbienti. Al limite i voli di linea. Che colpa ha il governo se hai la strizza di volare, e non sei nemmeno un consigliere provinciale, da poterti permettere un autista? Nessuna. Basta con questa demagogia da due lire.
Ieri l'Inter ha vinto. Oramai la finale è lì. Ed anche la vittoria della Champions, pura formalità. E' proprio il segnale lampante che la fine del mondo si avvicina. Inesorabile, implacabile. Ho resistito alla tentazione di guardare quei buffi omini che tiravano pedate. Sull'altro canale c'erano degli strani tizi ben vestiti. Dibattevano di politica in modo accesso. Pareva proprio ci credessero. Un politico leghista stava lì, e si pavoneggiava dei grossi risultati del governo: "Noi siamo quelli dei fatti!". Ripeteva ad ogni occasione. Un economista naif e vagamente eccentrico, collegato da New York gli risponde a tono, pare non sostenere più certe amenità. E' uno dei cervelli scappati da questa cloaca nauseabonda chiamata Italia. Dice cose giuste, sebbene con una punta di snobismo. E infatti da destra a sinistra non perdono tempo per attaccarlo. Ma quello non ha mica timore. Quasi sprezzante, insiste: "Ma cosa vuole saperne lei di voli di linea...semmai può parlare di voli di stato. Ha mai preso un aereo di linea, lei?". Il ministro leghista è smarrito, fa la faccia rabbuiata. Castelli si chiama. Poi si ristampa in faccia un'espressione paraculaggiante. Si rivolge all'anchorman: "Oh ma dova l'ha presto questo qua? bell'economista che è! Sta pure a New York questo? E porta pure l'orecchino, bell'economista che è!". Le telecamere sfumano, e vanno in pubblicità. Non escludo che il padano abbia fatto anche il simpatico gesto di titillarsi ll'orecchio. E' stato uno dei punti cardine della campagna elettorale leghista, dare genericamente contro al “recchione” ed allo straniero.
Volgo la mia attenzione altrove. Giusto il tempo di godermi gli ultimi minuti di trasmissione. Il cervello in fuga continua ad incalzare: "Ma che politica fiscale state facendo, voi ed i precedenti governi...nessuna! Gli strumenti ci sono, ma poi ogni governo è legato alle lobbies economiche che li sostengono. E non fate nulla, perché non potete andare mica contro simili gruppi forti...dovreste agire con la stessa prontezza con vi siete mossi per modificare il codice di procedura penale ed impedire al Premier di andare a processo.". Non c'è che dire, il tizio sa i sui cazzi. E infatti nessuno risponde, e passano ad un altro argomento, evidentemente più interessante: La scissione dei finiani da Berlusconi. Questo si, un argomento importantissimo. Mi era già capitato di assistere ad un dibattito sull'argomento. Un finiano nipote di un gerarca del duce sbraita: "sei un fascista! voi non concepite il dialogo, siete per la monarchia assoluta di Berlusconi!". incredibile, lo scoprono all'improvviso. Come una specie di folgorazione. Il forzista risponde a tono: "Tu che dici fascista a me? è il colmo!". In tutto questo, la Santanchè si agita. Mica vuole essere tenuta fuori dalla diatriba su chi sia il fascista più puro: "Basta con questi extracomunitari! Ci vuole la certezza della pena!!!". Poi l'avranno condotta in una camera di sicurezza.
Il governo “del fare” è lì. Operoso e inarrestabile. Dopo gli scandali e scandaletti, i decreti salva premier e quelli salva liste elettorali, ora lavorano per i loro elettori. Riunioni fiume e conciliaboli per evitare una scissione interna. Di politica economica, fiscale e relativa al lavoro, nessuna traccia. Cosa importerà alla gente? Niente. Ed appena ricucito questo strappo, si potrà andare avanti con la riforma costituzionale, e l'elezione diretta del Presidente della Repubblica. Questo importa alla gente. Silvio l'augusto si candiderà alle elezioni del 2013 e sarà altri cinque anni al governo. Nel 2018 poi, attraversata la fase di maturità politica, si candiderà a Presidente della Repubblica, rimanendo al colle fino al 2025. Io all'epoca sarò morto, il messia avrà 88anni, ed ancora i capelli sintetici color nero di seppia.
“Ma finiscila Chinasky2006, sei il solito disfattista. Come farà a mantenere il consenso ed essere votato se continua a non fare nulla per la gente?”.
“Che ingenua che sei...dimentichi la politica degli incentivi per comperare le lavastoviglie invendute. La gente è più tranquilla, non si sentono più notizie di sbarchi degli extracomunitari. Nemmeno di stupri dei rom. Risolvere il problema era semplice. Basta mettere la gente giusta alla direzione dei giornali, per non dare più quelle brutte notizie. E il problema è risolto. Non comprendi l'efficienza del governo “del fare”? E poi... le massaie sono sempre con lui, lo adorano.”. Come faccio a dirlo con sicurezza? ecco:
Ore 18,45. Fermata dell'autobus numero 12. Due signore sulla settantina, attendevano. Una aveva i capelli elettrizzati color topo, ed era vagamente sovrappeso. L'altra secca, sdentata ed occhialuta, con un porro peloso sul mento. Discutevano, brandendo sacca della spesa da discount.
"Ma l'hai vista la Mondaini com'era distrutta?". Esordisce la sdentata.
"Eh certo, poverina...è normale dopo una vita insieme. L'ho visto tutto, il funerale!". Risponde l'alttra, commossa.
"Anche io...mamma mia che brava persona Berlusconi...hai visto come gli teneva la testa e la accarezzava?".
"E un ragazzo d'oro Berlusconi, se penso a tutte le infamità che hanno detto per rovinarlo!".
"E si, sono invidiosi perché ha i soldi, è giovane, e poi... come parla bene!!!".
Il pullman è arrivato. In viaggio ho pensato: Ecco il governo del fare (un cazzo), come guadagna consensi tra gli strati ignoranti della popolazione. Altri due funerali. Due pantomime del giovane premier 73 enne che consola la 77enne vecchia vedova in malarnese con fare da attore di teatro, ed il gioco è fatto. E intanto la linea ferroviaria per cenciosi è ancora interrotta. E le due vecchie bacucche prenderanno ogni mese meno soldi di pensione. Ma loro cosa ne possono sapere.