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Mi alzai. Tossii. Mi venne un conato di vomito. Mi infilai lentamente i vestiti. "Mi fai sentire uno zero", le dissi. "Non posso essere cosė tremendo! devo avere anche qualche lato buono!". Finii di vestirmi. Andai in bagno e mi buttai un po' d'acqua sulla faccia, mi pettinai. Se solo potessi pettinarmi anche la faccia, pensai, ma č impossibile. Quotidiani deliri e farneticazioni di un povero stronzo.
MANDATECI I CASCHI BLU
Post n°166 pubblicato il 18 Dicembre 2010 da chinasky2006
Il governicchio di Scilipoti sopravvive. Il messia raggiante se ne va a Bruxelles, aggrappato con le unghie a quel potere che rappresenta la bieca alternativa del gabbio. All’estero continuano a sorprendersi per la scellerata politica personalistica del dittatore tappo. Non sanno se continuare a ridere o inviare i caschi blu. Perché nessuno li ha ancora invocati, i caschi blu. Il fascista picchiatore La Russa, ministro della Difesa ed atononominatosi moderato, dà spettacolo in tv. Minaccia un ventenne studente, lo zittisce con livore da gerarca balilla. Maroni annuncia pugno duro contro gli studenti. Si prova a difendere l’illuminata riforma della scuola degna di un paese terzomondista che deve nascere e pascere nell’ignoranza più estrema, favorendo l’esclusiva cultura degli oligarchi. Ridando senso a quelle vecchie parole in musica: “Di che si stupisce, anche l’operaio, vuole il figlio dottore...Che roba contessa, han fatto uno sciopero, quei quattro ignoranti...volevano avere i salari più aumentati, dicevano, pensi, di esere sfruttati. E quando è arrivata la polizia quei quattro straccioni han gridato più forte, di sangue han sporcato i cortili e le porte, chissà quanto tempo ci vorrà per pulire...".
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