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Creato da Praj il 30/11/2005
Riflessioni, meditazioni... la via dell'accettazione come percorso interiore alla scoperta dell'Essenza - ovvero l'originale spiritualità non duale di Claudio Prajnaram
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Il fondamentale riflesso condizionato
Egli (l'uomo) non può considerare la possibilità che CIÒ che è sempre stato eternamente presente, non ha bisogno di una forma - visibile o invisibile, materiale o immateriale - per esser presente - poiché egli non può rinunciare ad un "io", all'idea cioè di un entità separata.
Il suo istinto di eterna presenza è giusto, ma il suo intelletto non può lasciar perdere il riflesso condizionato di personalizzare questo principio eterno. Il risultato è che egli vede il principio eterno come un "io", che lascia il corpo esistente al momento della morte, ma che continua la sua esistenza fenomenica altrove.
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