Creato da Praj il 30/11/2005
Riflessioni, meditazioni... la via dell'accettazione come percorso interiore alla scoperta dell'Essenza - ovvero l'originale spiritualità non duale di Claudio Prajnaram

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Gli stadi della Comprensione metafisica

Post n°302 pubblicato il 09 Luglio 2007 da Praj
 
Foto di Praj

Riporto dei brani da me copiati dal libro sottocitato riguardante, sinteticamente, il percorso di un "ricercatore": ovvero le fasi che in generale dovrebbe attraversare prima di giungere a Casa. Cose a molti già ampiamente conosciute intrellettualmente ma, a mio avviso, da tener sempre presenti come passaggi fondamentali. So che tutti sono capaci a leggere i libri ecc...non hanno bisogno di estrapolazioni...però, secondo me, può essere utile lasciare entrare nell'animo qualsiasi messaggio che la vita ci invia, comprese le citazioni, non “nostre”, ma che ogni tanto, per "caso", ci accade d'incontrare.
Al momento, potrebbero forse disturbarci, lasciarci indifferenti, sembrarci sciocche ma potrebbero essere anche "semi" con cui la Grazia opera misteriosamente.
Chi lo sa?
-----------------------------------------------------
C'E' UN EVOLUZIONE COMUNE A TUTTI I CERCATORI?
PASSIAMO TUTTI ATTRAVERSO GLI STESSI STADI?

Balsekar: I buddhisti posseggono un eccellente compendio non solo di come un
illuminato vede il mondo, ma di come é giunto a vederlo così.
Si parla di tre stadi di comprensione.

Il primo é la visione individuale ancora coinvolta,
il secondo é un certo grado di comprensione, e il terzo é la comprensione totale.
All' inizio, le montagne e i fiumi sono visti come montagne e fiumi.
Cioé un soggetto individuale vede un oggetto.
E' il coinvolgimento, la visione della persona ordinaria.
Poi, le montagne e i fiumi non sono più visti come montagne e fiumi.
Gli oggetti sono visti come riflessi oggettivati del soggetto.
Sono percepiti come oggetti illusori nella Coscienza, e perciò irreali.
Infine, le montagne e i fiumi sono visti di nuovo come montagne e come fiumi.
Il risvegliato li vede cioé come Coscienza stessa che si manifesta in forma di montagna e di fiumi.
Soggetto e oggetti non sono più separati; In questa immagine, le montagne e fiumi corrispondono al mondo nella sua interezza, compresi gli uomini.
L'individuo coinvolto vede gli oggetti come un soggetto individuale che
percepisce gli oggetti.
Si considera un'entità separata che percepisce oggetti; Gli oggetti o gli eventi percepiti producono in lui reazioni, cioé l'organismo individuale reagisce alle cose viste.
Nel secondo stadio, con la comprensione che tutto é un sogno irreale, la
visione cambia e s'incomincia a vedere che nessun evento in realtà importa.
Le cose sono irreali perché viene trascesa l'apparenza.
Anche l'apparenza é qualcosa che accade nella Coscienza.
Questa comprensione reca una tale gioia che é difficile tenerla per sé,
e si vorrebbe gridare al mondo: "E' tutto irreale!".
Tentando di comunicare agli altri l'irrealtà del mondo, si vorrebbe cambiare il mondo, cambiare il modo di percepire degli altri.
Non si comprende ancora che il cambiamento deve venire dall'interno.
Così, nel tentativo di cambiare il mondo, continuiamo a crearci problemi. Questi problemi che nascono nel secondo stadio, scompaiono nel terzo.
Nel terzo stadio, gli oggetti non sono visti da un individuo, né da un oggetto che vede un altro oggetto, né da un soggetto che vede un
oggetto. Il percettore é compreso come ciò che ha creato l'apparenza e la
percepisce.
Le due cose sono una sola. A questo stadio c'é la comprensione che il mondo non solo é irreale, ma che é anche reale.
E' irreale nel senso che dipende dalla Coscienza per la sua esistenza, non ha un'esistenza propria.
Il mondo esiste solo in quanto conosciuto dalla Coscienza. Se tutti gli uomini e gli animali diventassero improvvisamente incoscienti, chi potrebbe ancora dire che c¹é il mondo? Non solo il mondo non apparirebbe, ma non esisterebbe.
PUOI DIRE QUALCOSA PIU' SULLA REALTA' E L'IRREALTA'?
Per spiegare il "reale" e l'"irreale" viene spesso usata l'analogia dell'ombra. Un'ombra é irreale, nel senso che la sua esistenza dipende dal sole. In quanto l'ombra, però, é reale. Quindi é reale e irreale allo stesso tempo. La manifestazione dipende per la sua esistenza dalla Coscienza.
La Coscienza é intrinseca a ogni oggetto della manifestazione.
La Coscienza trascende la manifestazione, ma vi é immanente.
La manifestazione é contenuta nella Coscienza
.
Nel secondo stadio, prima della comprensione definitiva, entrano in gioco tutti i possibili concetti.
Si ritiene che stia all'individuo sforzarsi per unirsi a Dio.
A questo livello, ancora di soggetto-oggetto, il NIRVANA e il SAMSARA
sono ancora percepiti come due cose distinte.
Si parla di oceano del samsara, del dolore che va attraversato.
Il Jiva deve attraversarlo, e può farlo solo attraverso una SADHANA.
Il cercatore inizia così a praticare tutta una serie di sadhana. Pratica per anni.
Per anni osserva ciò che accade, scoprendosi pieno di orgoglio e
presunzione. Poi, tranquillizzandosi nella contemplazione, getta via tutto quanto.
I Sufi lo paragonano a una cerimonia in cui si brucia tutto ciò che si é
imparato e che si pensa di aver ottenuto.
Nel terzo stadio, si comprende che il mondo é tanto irreale quanto reale.
Con questa comprensione, la conoscenza diventa stabile e nell'organismo in cui é avvenuta l'illuminazione non c’é più desiderio di parlarne agli altri, o di
cambiare il mondo.
Il terzo stadio é l'accettazione di Ciò che E', nella sua immanenza e nella sua trascendenza. Nirvana e samsara non sono più due. Il samsara é l'espressione oggettivata del nirvana.
La comprensione finale é l'Essere. Non si tratta di vedere alcunché.
Tutto é apparenza, e questa apparenza é vista attraverso l'organismo,
attraverso i sensi, senza un individuo che vede. Se si continua a dire; "Vedo le montagne", lo si dice solo in virtù della presenza della Coscienza.
Infatti le montagne sono viste dalla Coscienza, che é allo stesso tempo
le sue apparenze. La Totalità della manifestazione é una apparenza creata dalla Coscienza nella Coscienza.
E l'attività della manifestazione che chiamiamo vita é anch'essa Coscienza.
La Coscienza crea e guida la figure di miliardi di esseri umani. E ogni parte é messa in scena dalla Coscienza.
Nello stadio finale si comprende la domanda:"Perché esiste la LILA?", e
i problemi svaniscono.
Il cercatore non prova più l’ardente desiderio d'insegnare al mondo ciò che ha imparato, perché sa di non aver imparato niente.
La comprensione é giunta come un dono da Dio, é un dono della Totalità,
per Grazia. le parole vengono dopo.
Con l'illuminazione, non c'é NESSUNO che si considera fortunato.
Se l'individuo si considera fortunato per aver ottenuto l'illuminazione,
non é vera illuminazione.

PARLARE DI "EVOLUZIONE SPIRITUALE" PRESUPPONE UN COINVOLGIMENTO NEL
TEMPO?

Certo. Tutto il processo avviene nello spazio-tempo fenomenico.
CHE COS'E' COINVOLTO NEL TEMPO? IL MECCANISMO CORPO-MENTE?
Oh, no. E' la coscienza identificata, la Coscienza che si é
volontariamente identificata con un organismo individuale.
PERCHE' E' ACCADUTO?
Perché la LILA, il gioco, questo sogno cosmico potesse prodursi.
Il processo di identificazione é continuativo: vengono create sempre nuove creature, sempre nuovi essere umani, perché in essi avvenga l'identificazione. Ma l'identificazione segue un percorso evolutivo: a un certo punto la mente si volge all'interno e ha inizio un processo di disindentificazione.
Questo processo richiede molto tempo e molte nascite. Il gioco, nella sua globalità, é: prima l'identificazione, poi volgersi all'interno della mente, e infine la disidentificazione.
Ma, attento: tutto questo é un concetto, utile comunque a suscitare la
comprensione ultima.

QUINDI LA PAROLA "EVOLUZIONE" E' UN CONCETTO UTILE SOLTANTO
ALL'INDIVIDUO IDENTIFICATO?

Esatto.

E PERCHE' E' NECESSARIO UN CONCETTO?

Perché, attraverso l'identificazione, si é prodotto il concetto di individuo. Una volta prodottosi il concetto di individuo, diventa necessario il concetto di Dio.
Se venisse accettata l'impersonalità, dove sarebbero l'individuo e Dio?

Tratto da: - La Coscienza parla - di Ramesh S. Balsekar
Edizioni UBALDINI Editore - Roma

 
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