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Riflessioni, meditazioni... la via dell'accettazione come percorso interiore alla scoperta dell'Essenza - ovvero l'originale spiritualità non duale di Claudio Prajnaram

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« La mente... in cerca del...... è troppo semplice da vedere »

Aspettando... rimandando...

Post n°306 pubblicato il 16 Luglio 2007 da Praj
 
Foto di Praj

" ... Se ti venisse detto:"Il regno di Dio è qui ed ora", non saresti pronto. Prima di partire devi soddisfare molti desideri; devi fare una infinità di cose, prima di entrare nel Regno di Dio. Stai ancora sognando, e non sei pronto per svegliarti, hai bisogno di tempo. I preti ti attraggono, ma non un Buddha, non un Gesù, perché Gesù parla in termini di assenza di tempo. Diventa un amico scomodo. Vivere con Gesù crea un continuo disagio. Egli non ti permette di adagiarti nei sogni, non ti concede tempo, non ti dà futuro, egli dichiara:"Non esiste un domani!". Il domani aiuta anche in un altro senso: così come sei ora non ti accetti, sai di non essere degno. E sapendo tutto questo, come ti potrà mai accettare Dio? E’ impossibile! Non lo riesci a concepire. Ti sei condannato in termini categorici, sei così colpevole, che Dio non ti potrà accettare. E’ impossibile. Se in questo momento si aprissero le porte del Regno, non avresti il coraggio di entrarci. Hai bisogno di un po’ di tempo per trasformarti, per essere buono, per diventare un santo. Hai bisogno di tempo di per fare qualcosa e renderti presentabile, sì che Dio possa amarti. I desideri sono infiniti, hanno bisogno di tempo. E i "doveri" per entrare nel Regno sono tali e tanti, che hanno bisogno di tempo per essere compiuti. Tutta la morale che vige nel mondo -le forme possono essere diverse, ma la base è essenzialmente la stessa- ti ha condannato; tu sei sbagliato, si deve fare qualcosa, devi essere raddrizzato, devi essere purificato, ti devi rendere meritevole. Per cui, se qualcuno ti dice: "In questo istante le porte sono aperte", ti sentirai a disagio. Non riuscirai ad entrarci. Mentre se ti dice. "Il Regno si trova nel futuro", senti di aver tempo a sufficienza. Questo ti tranquillizza, ci puoi pensarsi, prepararti. Puoi creare un’immagine, un ideale che poi seguirai… un giorno o l’altro diventerai un santo. E questo è il trucco della mente. Se puoi rimandare, essa non cambia; e per conservare se se stessa, la mente ama rimandare. Per non cambiare sono necessari degli ideali… Il rinvio è la base su cui si fonda la continuità della tua vita, così come sei ora. (Osho)

Dal libro: " Il seme della ribellione"- volume secondo - (Commenti ai Vangeli apocrifi di San Tommaso) di OSHO - Oshoba Libri Editore

 

 
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