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ESSERE
Post n°415 pubblicato il 14 Maggio 2008 da franz321974
C'era una tovaglia a terra copriva un nido d’uccelli appena nato un bimbo la tolse e vide una vipera che aggrediva gli uccelli e sprizzava dagli occhi odio e violenza. Il tramonto creava un’atmosfera misteriosa l'aria sembrava esplodere da un momento all’altro c'era dell'acqua a poca distanza la fonte era calda il bimbo si accorse che disegnava strane immagini il cielo e con stupore cercava di interpretare. C'era un dilemma da capire sette nuvole e un sole arancione e vicino un uomo in prigione, il bimbo prese, un bastone e disegnò a terra un serpente con la faccia triangolare e nel vertice una palla rossa in bocca. La palla era il sole, il nido il tesoro, le nuvole le difficoltà velate dallo scorgere di un coraggio che poteva oltrepassarle. La vipera, il testimone aggressore di quello che più caro il bimbo cercava l'acqua la sete del bisogno quotidiano di avere sete. Nel bilancio di dare e prendere mancava il disequilibrio il punto di rottura tra ragione e istinto l'impercettibile mistero che spazzava il disegno. Il bimbo tolse la tovaglia e si vide sdraiato, comprese che la presenza di carne era un segno che prescindeva da qualsiasi valore che si dava all’essere, il valore assoluto era già nell'essere vivi.
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