RELIGIONE A SCUOLA

“un futuro migliore per tutti è scritto nel miglior presente che riusciamo a realizzare insieme”.

Creato da irc3 il 11/01/2007

Tag

 

presentazioni

clicca sull'immagine per visualizzare

alcune presentazioni

 

chi sono


sono Angelo Tomasoni, insegnante di religione


credo che questo blog possa essere utile per:

immagine PER EVITARE LA NOIA !

immagine PER CONOSCERE E VINCERE I DUBBI

immagine PER EVITARE I CONFLITTI  immagine 

immagine PER CAPIRSI

immagine LA SORPRESA POTREBBE ESSERE CHE ABBIAMO MOLTE COSE, IDEE DA CONDIVIDERE  E APPROFONDIRE!

PROVIAMOCI immagine  BUON LAVORO!!!

IL VOSTRO PROF.

 

x le tue ricerche

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

multimedia

qui sotto trovate tante risorse multimediali

cartoni animati 

film 

 

mp3

video

video clip

visite virtuali 

risorse varie

 

reli-giocando

 

http://www.corsodireligione.it/

 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 

 

« gesù nell'archeologiaSTORIA DELLA CHIESA 1. G... »

EBRAISMO

Post n°64 pubblicato il 18 Febbraio 2010 da irc3
 

per avere una panoramica riguardo alle varie questioni in campo potete vedere il portale dell'ebraismo su wikipedia (clicca qui) 

Star of David.svgLukhot Habrit.svg Menora.svg

il seguente video è una interessante introduzione all'ebraismo

RITI
La Torà ha dato le Leggi, (gli insegnamenti) anticamente tramandate oralmente, raccolte poi nel trattato della Mishnà (ripetizione) e nel Talmùd con l’aggiunta dei commenti di mistici illuminati e antichi Maestri (Rabbini).
Pur essendo l’ebraismo così rigido nei principi fondamentali codificati nei Dieci Comandamenti, è tuttavia in continuo fermento poiché segue l’evoluzione dei tempi.
I Maestri di oggi quindi discutono i grandi temi attuali (droga, aborto,trapianti, fecondazione artificiale, omosessualità...) alla luce della Torà. I loro pareri possono rappresentare una guida per i fedeli, fermo restando il principio, irrinunciabile per un ebreo, della libertà individuale.
Anche oggi, come in passato, vale il parere espresso dalla maggioranza: non c’è infatti un capo religioso cui venga riconosciuto un potere decisionale superiore.
L’osservanza dei precetti è sì un atto di sottomissione al comando divino, ma ha lo scopo di portare sacralità in tutti gli aspetti della vita, valorizzandola, senza annullarla, elevando anche la banalità del quotidiano per metterlo a contatto col sacro.
"Siate santi poiché sono santo Io, il Signore Dio vostro" e attraverso le mitzvòt il popolo ebraico tende a ciò distinguendosi dagli altri popoli, ma ognuno deve perseguire lo stesso scopo sia pure attraverso la propria cultura specifica.
Per raggiungere questo obiettivo, gli ebrei dovranno pertanto attenersi all’osservanza delle mitzvòt (precetti) ogni giorno della settimana, e il Sabato in particolare, e nei tempi stabiliti dal calendario, e nei momenti che segnano la vita di ciascuno dalla nascita alla morte.
La "circoncisione" (milà) rinnova ad ogni nascita di un bimbo ebreo maschio, il patto di Abramo che lega a Dio il popolo di Israele.
Questa deve essere effettuata l’ottavo giorno dopo la nascita: non è legata solo al patto con Dio ma ricorda anche che Dio creò il mondo in sei giorni, il settimo si riposò e l’ottavo ogni uomo riprende e "fa per Lui" per perfezionare con le sue opere (buone) l’opera di Dio.
Inoltre si impone al bambino il nome, precetto questo importante come emerge spesso dalla lettura del testo biblico.
Se la figlia è femmina si celebra "il dono della figlia" (Zèved ha-bat) dopo ottanta giorni con la sola imposizione del nome.
Il "riscatto del primogenito" (Pidjon ha-ben) avviene trenta giorni dopo la nascita: è il gesto simbolico del padre che consegna a un discendente dei Cohen (Sacerdoti) cinque monete, poi date in beneficenza. Infatti la nascita del primo figlio,maschio, può far nascere nel padre un senso di orgoglio, di potenza e potrebbe dimenticarsi che tutto gli viene da Dio. Tutte le primizie debbono essere offerte al Creatore.
I ragazzo giunto al compimento del tredicesimo anno di età diventa "figlio del precetto" (Bar mitzvà) cioè entra a far parte della comunità degli adulti ed è tenuto al rispetto delle mitzvot (precetti). Per le ragazze ciò avviene al dodicesimo anno e la cerimonia è detta Bat mitzvà cioè della figlia del precetto. È una specie di confermazione: corrisponde a quella che per i ragazzi cristiani è la Cresima.
La famiglia è al centro della vita comunitaria pertanto il matrimonio è un momento importante della vita, obbedisce al precetto"crescete e moltiplicatevi e popolate la terra", tuttavia la legge ebraica riconosce la possibilità di incorrere in un errore nella scelta del coniuge pertanto prevede il divorzio.
La vecchiaia è una condizione di privilegio poiché i figli debbono assolvere il precetto di mantenere i genitori in uno stato di dignità e trattarli col massimo rispetto (Vedi il V° Comandamento). Numerosi passi del libro dei Proverbi sottolineano ciò. E se hanno discendenti è scritto "La corona dei vecchi sono i figli dei figli e la gloria dei figli, i padri" (Proverbi 17, 6).
La morte  Il cadavere dopo il lavaggio viene avvolto in un lenzuolo di lino e deve essere sepolto nella terra in modo che il corpo torni rapidamente alla terra da cui proviene, sono pertanto vietate le riesumazioni. fedeli al detto "Ricorda, polvere sei e polvere ritornerai".
Le preghiere prescritte vanno recitate direttamente durante la sepoltura, (mai in sinagoga) e nella prima settimana di lutto, durante la quale ci si astiene da qualsiasi lavoro, non si esce di casa, ma si ricevono parenti e amici che insieme ricordano chi è appena mancato.
Nei trenta giorni che seguono si riprende il normale lavoro, ma astenendosi da feste e divertimenti. Tuttavia, per quanto il dolore per la perdita di una persona cara resti indelebile, è un precetto tornare ad una vita normale pur ricordando con le preghiere gli anniversari di anno in anno. Le visite al cimitero sono vietate nel giorno di Sabato o in qualunque altra festività essendo il luogo considerato impuro, quindi inadatto alla santità, dal momento che ormai l’anima ha abbandonato il corpo.
Tuttavia presso alcune comunità si usa mantenere inalterata la stanza e le cose del defunto per undici mesi ancora dopo la morte, recitando il qaddìsh (antica preghiera in aramaico con cui si santifica il nome di Dio), accendendo un cero ad ogni compimese, nella speranza di rendere meno doloroso il distacco dalle proprie cose. Ma forse questo è più un conforto per chi resta.
Tutte le cerimonie, liete o tristi, che coinvolgono la famiglia, e pertanto private, debbono essere celebrate in seno alla Comunità e lo svolgimento del rito e la preghiera pubblica possono avvenire solo in presenza del miniàn (numero), cioè dieci maschi adulti.

Tratto da "Chi sono gli Ebrei" di Maria Luisa Moscati in Morasha

la SINAGOGA

un interessante gioco lo trovi qui dove devi mettere al posto giusto gli elementi che trovi nel luogo di culto degli ebrei (se non ti ricordi qualcosa vedi sul libro a pag . 59)

VISITE VIRTUALI

 

SINAGOGA DI TOLEDO       MURO DEL PIANTO

 webcam in diretta al muro del pianto (clicca qui)

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963