RELIGIONE A SCUOLA

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« EBRAISMOISLAMISMO »

STORIA DELLA CHIESA 1. GLI APOSTOLI, LE PERSECUZIONI

Post n°65 pubblicato il 22 Febbraio 2010 da irc3
 

GLI APOSTOLI

  • Simone, soprannominato Pietro
  • Andrea, fratello di Pietro
  • Giacomo, figlio di Zebedeo (soprannominato, insieme al fratello Giovanni, Boanerghes)
  • Giovanni, fratello di Giacomo, noto come l'evangelista autore del vangelo di Giovanni
  • Filippo
  • Bartolomeo
  • Tommaso
  • Matteo, il pubblicano: riscuoteva le imposte per i dominatori romani; autore del vangelo di Matteo
  • Giacomo il Minore o Giacomo di Alfeo
  • Giuda Taddeo, il vangelo di Luca riporta al suo posto Giuda di Giacomo
  • Simone il Cananeo; nel vangelo di Luca descritto "Simone, chiamato Zelota"; gli zeloti erano degli ebrei messianici che lottavano contro la dominazione romana; cananeo e zelota non sono antagonisti.
  • Giuda Iscariota, l'apostolo che tradì Gesù. Mattia, dopo l'Ascensione di Gesù viene nominato per sorteggio un nuovo apostolo in sostituzione di Giuda, per ricomporre il numero di dodici apostoli.
  •  

    Prime persecuzioni

    Le notizie che ci sono giunte sui primissimi anni del cristianesimo provengono quasi esclusivamente dal Nuovo Testamento, in particolare dagli Atti degli Apostoli: secondo quanto in essi riportato, le autorità ebraiche di Gerusalemme avversarono fin dall'inizio i primi cristiani e tentarono con vari mezzi, anche violenti, di impedirne la predicazione. Tra le vittime di queste prime persecuzioni vi furono Stefano, lapidato per blasfemia per aver affermato la divinità di Cristo (Atti 6,8-7,60), e l'apostolo Giacomo, fatto giustiziare dal re Erode Agrippa (Atti 12,1-2), mentre Pietro si salvò fuggendo da Gerusalemme. Anche in altre città, dentro e fuori dalla Palestina, le comunità ebraiche preesistenti si opposero alla diffusione del cristianesimo e Paolo in particolare ne fu spesso il bersaglio: nelle sue lettere racconta di essere stato più volte frustato, bastonato e persino lapidato.

    Persecuzioni nell'impero romano

    Nelle fonti agiografiche cristiane si ricordano tra la seconda metà del I secoloe gli inizi del IV secolo 10 principali persecuzioni contro i cristiani, avvenute sotto gli imperatori: Nerone,Domiziano,Traiano,Marco Aurelio, Settimio Severo, Massimino Trace,Decio, Valeriano, Aureliano e Diocleziano. La prima persecuzione, quella di Nerone, testimoniata anche da Tacito, scoppiò nel 64 quando i cristiani furono accusati di avere appiccato il Grande incendio di Roma che distrusse gran parte della città di Roma. Secondo la tradizione, in questa persecuzione furono uccisi gli apostoli Pietro e Paolo.

    clicca qui cartoni su S. Paolo 

    visita alla necropoli vaticana (clicca qui)

    visita virtuale alla basilica di S. Paolo fuori le mura di Roma

    (clicca qui)

    Nei successivi due secoli e mezzo il cristianesimo rimase sempre formalmente una religione illecita: i suoi fedeli venivano accusati, in particolare, di empietà in quanto si rifiutavano di compiere i sacrifici, obbligatori per legge, agli dei della religione romana ufficiale. Tuttavia l'intensità e i modi della sua repressione variarono nel tempo:persecuzioni si alternarono periodi di tranquillità in cui la fede cristiana era tacitamente tollerata. Le stime sul numero di cristiani uccisi durante questo periodo sono tuttora materia di dibattito tra gli studiosi. Le fonti non forniscono dati attendibili a questo riguardo. Nel I e II secolo non vi fu alcun decreto imperiale che ordinasse una persecuzione organizzata dei cristiani a causa delle loro fede. Le uccisioni e le condanne furono episodi circoscritti, legati a colpe concrete che venivano loro attribuite, e furono accompagnate anche da atteggiamenti favorevoli in qualcuno degli imperatori. La grave crisi del III secolo dell'impero fu invece causa di un atteggiamento in generale di maggiore ostilità, anche per il maggior peso assunto dalle comunità cristiane, soprattutto nelle regioni orientali dell'impero. Le persecuzioni cessarono con l'editto di Milano del 313, nel quale Costantino I riconobbe la libertà di culto ai cristiani, pur permettendo la professione dei paganesimo e di culti pagani. In seguito nel 380 l'imperatore Teodosio I emanò l'editto di Tessalonica con il quale proclamava il cristianesimo religione ufficiale dell'impero romano, vietando drasticamente ogni altro tipo di culto sotto pena di morte e di confisca di tutti i beni familiari.

    QUI POTETE TROVARE UN ESERCIZIO SU COME VIVEVANO I PRIMI CRISTIANI

       

     
     
     
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