
LA NASCITA E LA MORTE
DEI SERVIZI SANITARI PUBBLICI!!!
1848 in Inghilterra nasce il primo Sevizio Nazionale di Sanità Pubblica organizzato in comitati locali di sanità, che nominano medici esclusivamente interessati alla sanità pubblica.
1883 in Germania viene istituita l’Assicurazione Obbligatoria contro le malattie finanziata per i 2/3 dai lavoratori ed 1/3 dall’imprenditore.
Per tutti gli altri paesi Europei l’800 viene caratterizzato dalle Società di Mutuo Soccorso ovvero organizzazioni volontarie di categoria che si garantivano, con contributi fissi, cure mediche di base e sussidi economici. L’allungamento del periodo di vita e l’aumento delle malattie croniche ed invalidanti portarono in seguito al loro inevitabile declino.
Nei primi del 900 il modello tedesco (assicurazioni obbligatorie) si espande in tutta Europa,non più rivolgendosi solo ad alcune categorie di lavoratori, ma introducendo un carattere universale negli schemi assicurativi (anziani e familiari).
1938 in Nuova Zelanda viene istituito il National Healt Service interamente finanziato con prelievi fiscali e rivolto a tutta la popolazione.
1948 in Inghilterra nasce, primo paese Europeo, il NHS e tutti gli ospedali , pubblici e privati no profit ed i medici di famiglia, passano sotto il controllo dello Stato. La salute diventa un Bene Universale ed è lo Stato a garantire prevenzione, diagnosi e cura attraverso un contributo fiscale differenziato.
Il modello Inglese (Universalistico puro) si attua in Irlanda, Australia, Paesi Scandinavi e successivamente in Spagna, Portogallo, Grecia ed in Italia nel 1978.
Il modello tedesco, più costoso del primo, con le assicurazioni obbligatorie e fondi alimentati dai soggetti coinvolti, dallo Stato e dagli imprenditori in diversa misura, viene adottato in Francia, Svizzera, Belgio, Austria, Olanda, Lussemburgo ed in Giappone.
Nel 1949 l’OMS (organizzazione mondiale della Sanità) nella sua costituzione scrive:
“La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente un’assenza di malattia o di infermità”
Dopo 50 anni in Inghilterra e molto meno negli altri paesi europei (14 anni in l’Italia)
TRASFORMAZIONE, INVOLUZIONE E DISTRUZIONE dei Sistemi Sanitari Nazionali
attraverso la privatizzazione di tutti o di una parte dei servizi sanitari, le riforme basate sull’offerta dei mercati, l’interessamento della Banca Mondiale che dà i confini alle spese per la salute e determina i contenuti delle prestazioni, le dinamiche contrattuali fra “committenti” ed “erogatori”, i pagamenti diretti , in modo totale o parziale, delle prestazioni nei servizi pubblici, i pagamenti individuali nelle strutture private
Nei paesi poveri vi è un totale annullamento di qualsiasi diritto alla salute ed i già miseri finanziamenti diventano delle vere atrocità: nel 1989 in Africa la sanità viene finanziata con 3 dollari annui pro capite; in Messico nel 1999 la metà della popolazione totale non è coperta dall’assicurazione sociale o privata e solo il 10% delle donne povere partorisce in ospedale e la mortalità infantile registra un 9 per mille per la fascia della popolazione più agiata ed un 103 per mille per quella più povera; il 10% della popolazione mondiale non ha nessun diritto sanitario,abolendo totalmente qualsiasi forma di coesione e di solidarietà nei confronti dei doveri dello Stato su diritti universali come salute ed istruzione.
La situazione degli Stati Uniti richiede una specifica trattazione, anche a livello storico, perché è l’esempio principe della sanità privata e della connivenza fra interessi corporativi ed economici.
1935 negli USA viene fatta una legge, Social Security Act, per una copertura assicurativa di vecchiaia, di invalidità e di disoccupazione, ma viene stornata da questa legge, pur previsto, qualsiasi provvedimento riguardante l’assistenza sanitaria (medicina di base ed assicurazione per malattie) a causa dell’opposizione dell’AMA, associazione dei medici americani, che sia a livello politico che economico, controllano tutti i servizi e strutture sanitarie. Addirittura quando del 1929 nascono alcuni esempi di Mutualismo Sociale (ospedali che stipulano convenzioni per servizi con parte della cittadinanza e ditte che offrono una copertura per infortuni ai lavoratori ed alle loro famiglie attraverso un pre-pagamento annuale) i medici che aderiscono a tali iniziative vengono espulsi dalle società mediche e non possono partecipare a scuole di specializzazione!
Negli anni ’50 vi è un vero e proprio boom delle assicurazioni sanitarie commerciali con le ditte che danno ai dipendenti il benefit delle assicurazioni malattie, perché totalmente deducibili dalle tasse.
Solo nel 1965 lo Stato istituisce il Medicare (programma di assistenza per gli anziani) ed il Medicaid (assistenza per i poveri), mentre le assicurazioni private continuano a dettar legge su qualsiasi prestazione ed offerta sanitaria.
In questa situazione nel ’90 i costi sanitari sono arrivati alle stelle e le imprese decidono di non aver più alcuna convenienza a rimborsare le spese sanitarie affrontate dai propri dipendenti, alcune aumentano gli oneri assicurativi a carico dei lavoratori altre eliminano totalmente l’assicurazione sanitaria. Vengono così istituiti gli HMO (organizzazione di mantenimento della salute) che garantiscono con un pre-pagamento annuale prestazioni, visite e ricoveri solo da medici e strutture convenzionate diventando, in breve, imprese quotate in borsa.
Nel ‘1999 il 16% della popolazione Americana è SENZA nessun tipo di assicurazione e questo numero è in continuo e costante aumento, visto che gli USA sono, a livello mondiale. il paese che spende di più per la sanità in rapporto al PIL e quello che spende di meno per il finanziamento della spesa sanitaria pubblica.
Ultime proposte in campo assicurativo che aggravano ulteriormente la situazione sanitaria/assistenziale anche in un immediato futuro:
2.000 Euro per i singoli e 4.500 Euro per le famiglie come contributo per l’MSA (assicurazione spese sanitarie) usato come franchigia per qualsiasi prestazione fino al suo esaurimento oppure rimborso se non viene usato. Poi possibilità di stipulare un’Assicurazione accessoria per Rischi catastrofici con altre prestazioni.
Questo tipo di assicurazione conviene di più ai giovani od a chi non deve ricorrere spesso alle cure sanitarie. Chi ha maggiori problemi di salute si continua a rivolgere alle assicurazioni private che diventano sempre più costose a causa della diminuzione dei propri iscritti che ricorrono alla MSA…sempre con la speranza di non ammalarsi!?!
Fonte: Seminari di politica sanitaria “Dove vanno i sistemi sanitari” Gavino Maciocco Università di Firenze. Ottobre 2002
COBAS SANITA’ UNIVERSITA’ RICERCA
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