Ree'Ven Patrick KainAppunti di viaggio lungo il fiume della vita di un ragazzo gay |
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Il passato: la lente per leggere il presente
Post n°5 pubblicato il 18 Novembre 2007 da ree.ven
Quando si parla di storia della propria famiglia, ognuno di noi può annoverare genitori, nonni, zii, cugini, alcuni anke bis e tris-nonni, ma oltre a questo limite temporale (approssimativamente 1 secolo) si disperde la conoscenza delle proprie radici in immagini sfuocate raccontate dalla voce delle persone + anziane. In altri casi c’è un salto… “mi ricordo mia nonna, la mia bis nonna però no… ma un mio antenato (Mario Bianchi, Giacomo Rossi o come cavolo volete chiamarlo) ha partecipato allo sbarco dei mille/era un politico/è stato uno scienziato/era un famoso scrittore o kissà cos’altro. Ma la memoria si ferma lì, ad una parentesi nello scorrere del tempo avente un qual certo risalto. Il mio passato affonda radici solide nella storia, appartengo ad una piccolissima cerkia di persone discendenti da antike casate nobiliari. Il mio titolo attuale? Complicato dirlo: visconte/duca/principe… nonostante la certezza delle origini in compenso c’è un vero e proprio casino sulla loro evoluzione. Posso annoverare nella mia famiglia dei conti dal lato paterno, ke negli anni successivi alla seconda guerra mondiale affidarono i propri ultimi capitali in una società edile. Alla prima difficoltà ne sn usciti tenendo per sé solo un appartamento, mentre gli altri due soci, stretta un po’ la cinghia, oggi sn plurimilionari (valuta in Euro). Da lato materno una delle + antike casate di conti bolognesi… costretti a mettere in vendita il piano terra del castello di famiglia per pagarne il restauro e si spera anke gli altri debiti. Tornando a papà, c’è anke una famiglia di marchesi con una storia molto simile ai con suoceri, solo ke la loro ditta è stata comprata per 4 soldi e rivenduta per una cifra astronomica ad una multinazionale di livello mondiale. Come se nn bastasse il ramo dei markesi si erano pure imparentati con una delle più potenti e famose famiglie d’Europa: gli Asburgo, imperatori del Sacro Romano Impero prima e Imperatori d’Austria poi. E anke di quello cosa mi rimane? Nulla! Carlo VI, padre di sole figlie femmine, al fine di passare il potere alla figlia Maria Teresa, ben pensò di creare in accordo con le altre dinastie regnanti in Europa, un atto ke sanciva l’ereditarietà del titolo anke alle figlie femmine. Lo scopo era molto semplice: in quel caso si doveva ricostruire tutto l’albero genealogico della famiglia e definire l’erede mastio + vicino al sovrano a cui sarebbe passato il titolo imperiale. Questo però avrebbe potuto comportare la frammentazione dell’Impero a favore di una miriade di eredi, distruggendo così secoli di lavoro per unificare quell’Impero. Facendo così il risultato è stato ke mi hanno fregato quel pezzetto d’Austria ke mi spettava! Morale della favola? Ho solo 4 stemmi, di cui uno veramente pomposo, tanti parenti illustri, una lontanissima cugina decapitata ma di soldi proprio nn se ne parla! Sn una persona molto fortunata! ^.^ |





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