"C'è qualcosa di sbagliato dentro me e non ha limiti.
E c'è qualcosa di sbagliato dentro te che ci rende simili"
Ti ho ritrovato in alcuni uomini. Eri proprio tu.
Me ne rendo conto adesso. Me ne sono resa conto questa mattina,
mentre prendevo il caffè e guardavo la pioggia cadere violenta. E respiravo l'odore di terra bagnata.
Erano uomini con cui ho sentito un forte disagio e una forte eccitazione.
Erano uomini che sentivo distanti, che in parte si trascuravano, che sembravano dolci, ma poi mi trattavano come una qualsiasi.
E io mi aggrappavo a loro, per non cadere.
E li guardavo negli occhi e sentivo un dolore acuto nel petto.
Ad ogni indumento che scivola giù, sentivo la vergogna crescere e mi trasformavo nella donna più docile che esista. E godevo. Godevo nel farmi accarezzare, nel farmi baciare, ma non mi sentivo all'altezza.
Mi vergognavo di ogni parte del mio corpo,
del mio modo di essere. Sentivo di non essere bella.
Mi sentivo orribile. Colpevole.
Tu mi facevi sentire così.
Quando non bevevi eri dolce e affettuoso, ti andava bene tutto. Forse eri solo apatico, indifferente. Avresti amato chiunque. All'inizio ci credevo nel tuo amore. All'inizio mi sentivo fortunata.
Poi quando l'alcool vinceva sulla tua volontà, diventavi cattivo. Mi facevi sentire in colpa. Sbagliata. Mi offendevi. Mi dicevi che ero una poco di buono.
E io mi difendevo, ti decevo che eri una persona orribile, che mi facevi schifo e piangevo.
Mi ripetevo all'infinito che non dovevo ascoltarti. Che quello che mi dicevi non era la verità. Non sapevi nulla di me.
A un certo punto ho smesso di fidarmi di te. Mi sono staccata emotivamente. Ricordo il momento in cui ti ho detto " per me, da oggi, sei morto". Ti ho ucciso.
Ti ho cancellato dalla mia mente, dal mio cuore. Ho smesso di considerarti importante.
Non credo che riuscirò mai a farmi amare da un uomo che non abbia problemi.
La gentilezza di certi uomini mi spaventa. Ho il terrore di fidarmi e poi ricevere la pugnalata. Stare sempre in guardia mi permette di difendermi al momento giusto, ma mi impedisce anche di vivere l'amore.
Con gli uomini come te so come comportarmi. Ho le armi per affrontarli.
Non so essere me stessa con un uomo normale.
E' il disagio e il senso di colpa che mi eccitano.
Dovrei lasciarti riposare in pace e invece sono qui, ancora a cercare risposte. Non è vero che ti ho ucciso. Ci sei ancora dentro me. E non voglio che tu vada via. Voglio solo imparare a convivere e superare questa parte insana di me. Tu."
La tua Bambina.

*
.C'era un male dentro lei che non si cura mai.