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La mia vita cambiata

 

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Apatia

Post n°4 pubblicato il 21 Aprile 2012 da nick61name

Apatia? Si chiama così quella cosa che ti prende quando non hai voglia di nulla? Se si chiama in questo modo allora ne soffro in maniera industriale. Sarà il periodo nero sul lavoro, sarà perché non vedo sbocchi pratici, sarà perché un mio congiunto non sta bene. Sarà perché dopo aver ritrovato l'amore ho il terrore di perderlo. Lei mi assicura che la mia situazione non influisce più di tanto, ma io so che non è così. Il fatto di non poterle dare molto mi fa male e non parlo di soldi, gioielli e amenità varie. Parlo di costruirci una vita insieme, andare a vivere insieme. Non accetterò mai, seppur momentaneamente, che sia lei a provvedere a un eventuale affitto, e non è orgoglio maschile credetemi. Ok, scrivo tutto questo in un momento bruttissimo e capisco che non è solo il mio momento, altre persone faticano molto più del sottoscritto, ma non posso farne a meno. Lei è lontana ma la vorrei accanto a me...sempre.

 
 
 

Senso di colpa

Post n°3 pubblicato il 20 Aprile 2012 da nick61name


Passeggiare sulle rive del grande fiume è sempre stata una sua passione. Quando un problema lo assillava, quando il frastuono della città gli penetrava nella testa, impedendogli di pensare con serenità e giudizio, si recava senza indugio su quelle lanche desolate e solitarie. Anche oggi la giornata è nuvolosa, ogni tanto qualche goccia di pioggia gli bagna i radi capelli, fa freddo. Siamo ormai alla fine d'aprile, ma sembra una giornata di metà autunno, il vento sferza gli alberi e gli fa lacrimare gli occhi. Si toglie scarpe e calze e affonda i piedi nella sabbia umida, quindi si lascia cadere seduto e osserva, in lontananza, i tetti della città. Scegliere quel posto è stato naturale, sente dentro una grande calma. Stormi di gabbiani reali e cornacchie grigie lo sorvolano di continuo, sembrano presagire. Lo sguardo torna sulle case, la sua si trova la in mezzo,da qualche parte. Quella casa che ha tanto desiderato, quella per cui ha sputato sangue. Ora è vuota, i mobili venduti. Coloro che andranno a viverci non verranno mai a conoscenza della tragedia immensa che quelle mura contengono, quel fardello è suo, solo suo.Si alza di scatto e si avvicina alla riva. Quando l'acqua gelida lambisce le dita dei piedi ha un piccolo sussulto, prosegue. Il fiume è in secca e prevede di arrivare sino alla metà della sua larghezza, ma non è un problema. La corrente è forte, ma la sua risolutezza lo è ancora di più, avanza. L'acqua gli arriva ormai al petto, ancora pochi passi e sarà finita. D'un tratto si sente afferrare per le caviglie, una forza mostruosa lo trascina verso il  fondo. L'istinto di conservazione gli fa roteare ferocemente le braccia, la lotta è impari. In uno squarcio di lucidità capisce cosa sta succedendo. Mulinelli. Uno dei micidiali risucchi del fiume l'ha carpito, smette di agitarsi.


Ora è di nuovo in auto con sua moglie. Sono di ritorno da una festa e ha bevuto molto. Lei ha insistito per guidare ma egli non ha voluto sentir ragioni “Meglio io ubriaco che tu sobria” aveva sghignazzato. Subito dopo, lo schianto. L'auto accartocciata, il fumo e lui che riesce ad uscire dal rogo, lui solo. La moglie e il figlio che portava in grembo ardono nell'ammasso di lamiere.


Sente l'acqua riempirgli i polmoni, ancora poco e li raggiungerà,finalmente. Poi, come l'aveva ghermito, il mulinello lo “sputa”letteralmente fuori. L'aria gli riempie di nuovo il torace indolenzito. Poi alcune voci, una barca che si avvicina. Il fiume ha deciso, non è ancora tempo.

 
 
 

Seconda giornata

Post n°2 pubblicato il 17 Aprile 2012 da nick61name

Resoconto asettico della mia seconda giornata da cassa-integrato. Mi sono svegliato presto e mi sono attaccato al computer cercando di non pensare ai problemi derivanti da questa mia nuova situazione. Poi mi sono stufato e sono uscito a prendere il giornale. Che strana sensazione! Abituato a leggerlo nel pomeriggio, abituato ad alzarmi alle prime ore dell'alba per recarmi al lavoro, mi è sembrata una cosa strana, leggevo ma non leggevo veramente. E poi le persone, diverse... si diverse perchè non sono le persone che frequento io durante la mia vita lavorativa. Le mamme che portano i bimbi a scuola! Che novità per me! I netturbini che mantengono pulite le nostre città, i postini che, incuranti delle condizioni atmosferiche, ci consegnano le immancabili bollette. Ma quanta gente frequenta la città durante le prime ore della giornata. Che siano tutti cassa-integrati?

 
 
 

In discesa

Post n°1 pubblicato il 16 Aprile 2012 da nick61name

Aprire un nuovo blog essendo sull'orlo della disperazione può essere utile? Sinceramente non ne ho idea anche perché, i miei pensieri in questo momento, vanno in mille direzioni. Non ho nessun problema a dire che, dal 2007 ad oggi, la mia vita ha subito botte tremende. La prima è stata la separazione, inaspettata, violenta, squassante. Ho temuto veramente per la mia salute in quel periodo ma, per fortuna, ho avuto accanto persone fantastiche e comprensive. In definitiva tra alti e bassi l'ho superata. Poi la malattia di mia madre, anche questa improvvisa e che ha messo a dura prova il sottoscritto e mio fratello. Ricoverata in un altra città, abbiamo fatto salti mortali per conciliare lavoro e assistenza continua. E anche questa è passata, ora sta bene e questa è l'unica nota positiva. Poi il lavoro. Ecco, io stò perdendo il lavoro e questo non mi fa dormire la notte. Dopo trentacinque anni nella stessa ditta, mi sono sentito dire che quasi sicuramente la stessa chiuderà i battenti entro qualche mese. Pochissime possibilità di ripresa e cassa integrazione immediata al settanta per cento dello stipendio. Ma non è finita qui purtroppo. Il giudice aveva stabilito, nel 2007, un assegno di mantenimento per i miei figli adeguato appunto allo stipendio. Ora ne guadagno quasi la metà e, prima di richiedere una revisione ho deciso di parlare con l'ex consorte e col figlio maggiore. Ho detto chiaro e tondo che dovevo ridurlo per forza di cose, che se loro mi fossero venuti incontro sarebbe stata una bella cosa. Al momento hanno divagato e lasciato la cosa in sospeso. Alcuni giorni fa la sorpresa. L'avvocato che mi ha assistito per la separazione mi chiama. Mio figlio sollecita l'assegno completo, altrimenti si vedrà costretto ad agire legalmente. Mi è crollato letteralmente il mondo addosso. L'ho chiamato ma si nega, sua madre afferma di non saperne nulla ma non ci credo. Credo di esser stato un buon padre, coi propri limiti e difetti. Ma davanti a una situazione come quella di oggi non mi aspettavo una simile mossa, sono molto amareggiato...

 
 
 
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Un blog di: nick61name
Data di creazione: 16/04/2012
 

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