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Creato da RoHarLu il 01/01/2012
L'Infinito Gioco di Ciò che Sempre È [Vita].
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Il potere della rimembranza.
Post n°230 pubblicato il 10 Aprile 2018 da RoHarLu
Noi siamo Libertà, assoluta, incondizionata. E lo siamo per diritto di Essenza. Lo siamo perché siamo la stessa cosa del Creatore. Ed egli porta con se ogni infinita possibilità. Vivendo questa porzione di creato, dove la sperimentazione ci ha portato alla quasi totale negazione di tutto questo, in parte abbiamo dimenticato la nostra estrazione. Il sistema ci ha indotto all’oblio. Ma assumendocene la responsabilità, perché noi siamo la stessa cosa del creatore, e, quindi, creatori delle nostre realtà, possiamo, indipendentemente da come, perché, o a causa di chi, abbiamo dimenticato, riprendere in mano, e nel Cuore, la nostra somma volontà e rimetterci sullo scranno che ad ogni creatore compete. Ma pur nel sonno, pur nel totale stordimento, e smarrimento, e annebbiamento dei sensi, non abbiamo mai abbandonato, nemmeno negli istanti più bui, quell’anelito magico verso ciò che siamo, e che nessuno potrà mai toglierci [per il semplice fatto che noi stessi mai lo toglieremmo a qualcuno]. Il risveglio, che è una costante di questa creazione fino al totale reintegro in Ciò che tutto è, appare sempre come la parte più attraente nei vari drammi che in qualche modo ci imponiamo di interpretare. Tuttavia, qualsiasi fetta di vita ha in se sempre qualcosa di meraviglioso, se visto con gli occhi del creatore. E, se errore di visione c’è stato, opportune potrebbero essere delle correzioni. L’ambiente cosmico, dopo il “La” del Primo Creatore di un determinato spazio, ha carattere condiviso. Tutti possono manifestare se stessi, e ciò porta inevitabilmente ad alterazioni poco appetibili secondo le preferenze di alcuni, circa le potenzialità espressive di qualche co-creatore. Ma lo stesso sistema è congegnato per un suo periodico ripristino, atteso che il Primo Creatore trasmette ad intervalli regolari il pacchetto di idee primarie scelto come fondamento della propria opera, rendendo attuabile, in un persistente gioco di parti spesso antitetiche, costanti aggiustamenti pur nel libero svolgersi dell’illusione costellata di nomi e forme. Proposito di ogni essere non è manifestare ciò che è, perché avviene in maniera naturale. La finalità è il godimento dello spettacolo generato da questa estrinsecazione. E questo può ovviamente avvenire solo dopo la ri-acquisizione del nostro status primario. Che è poi solo un semplice fatto di rimembranza. Namasté.
Un Saluto di Cuore, nel gioco Infinito di ciò che sempre È [Vita]. Marius L |
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