Rose Meditative

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Una favola più o meno criptica

Post n°25 pubblicato il 20 Aprile 2008 da Laughing.man84
 

C'era una volta un ragazzo con un carattere particolare. Aveva uno sguardo malinconico, non rideva spesso, non aveva tanta compagnia al seguito. Ma ispirava tanta saggezza, una grande sicurezza, autostima, amor proprio e un complessivo senso di benessere.

Adoravo quel piccolo uomo, adoravo il suo modo di fare.

Un giorno lui incontrò un gruppo di persone che volle accoglierlo. Gli proposero di far parte della loro famiglia, gli garantirono che con loro sarebbe stato bene e che avrebbe amato questa sua nuova vita.

Lui sembrò contento di questo avvenimento. Seguì il loro consiglio, ed inizio a vivere con loro, a condividere parte della propria vita. Trascorrevano tanto tempo insieme e si divertivano.

Il carattere di quel ragazzo sembrò cambiare. In un tempo relativamente breve egli diventò molto sorridente, amichevole, cordiale. Era sempre in compagnia, e sembrava veramente divertirsi in quella famiglia. Tutti lo adoravano, e addirittura egli stesso iniziò ad affezionarsi con qualcuno.

La sua vita sembrava completamente cambiata. Quel ragazzo non sembrava neanche un parente lontano di quello che era prima di conoscere quella famiglia. E io non sapevo come interpretare questo suo cambiamento: lui mi era sempre piaciuto per quel suo carattere particolare, ed ora sembrava esser diventato uguale a tutti gli altri, sembrava aver perso i propri tratti distintivi.

Dopo tanto tempo, un giorno, forse successe qualcosa.

Ne ebbi sentore, anche se non capii cosa successe davvero. Ma notai in maniera netta un alone di tristezza nel suo sguardo, una sfumatura che mai avrei pensato di vedere, conoscendo il suo carattere.

Scoprii che qualcosa in quella famiglia, forse anche una piccola cosa, doveva averlo infastidito. La cosa mi preoccupò, perchè adesso lo vedevo molto affezionato alla sua nuova vita, e prevedevo che ciò lo avrebbe reso più debole, meno capace di scampare alle sofferenze che quell'ambiente poteva causargli.

Mi stupii enormemente quando vidi che l'indomani, quel ragazzo salutò tutti e sparì per sempre. Di nuovo solo, partì di nuovo per la propria strada, e riacquistò immediatamente il suo sguardo fiero, il suo evidente senso di saggezza, ed il suo benessere.

Avevo creduto che si era veramente affezionato a quella nuova vita. e che non avrebbe mai più abbandonato quella famiglia. Sembrava star così bene in quel nuovo ambiente, e credevo che fosse veramente cambiato. Invece adesso mi rendo conto che il suo carattere non gli avrebbe mai permesso di stare in un ambiente in cui anche solo una piccola cosa poteva farlo stare male.

Quel suo splendido carattere sembra costruito in modo perfetto perchè la vita non osi mai farlo soffrire.

Mentre adesso lo vedo ancora percorrere il suo cammino, da solo, col un enorme senso di dignità e il suo incomparabile orgoglio, penso ancora: Io adoro quel piccolo uomo, e adoro il suo modo di fare.

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Commenti al Post:
Sirtaki8
Sirtaki8 il 20/04/08 alle 14:07 via WEB
Quel piccolo uomo che abbia scelto di proseguire la strada da solo e se l'ha fatto, sicuramente sarà stata la cosa più giusta che si è sentito fare....anche se per un pò in quella famiglia aveva ritrovato la gioia di sorridere e stare bene...non ha potuto continuare, forse perchè si è sentito tradire o forse un qualcosa lo avrà ferito, un qualcosa che è accaduto e si è subito reso conto di allontanarsi...ma nel suo allontanamento,senz'altro avrà ritrovato la dignità e la gioia di essere fiero e orgoglioso di se stesso...bellissimo post....bellissima e toccante storia... un bacio Sir
 
Auroras77
Auroras77 il 24/04/08 alle 21:32 via WEB
amare e farsi male e poi tornare ad amare..gioire e poi soffrire e ancora gioire..questa è la vita..la vita + bella che possiamo vivere ma mai da soli
 
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